#COP21, sabato in Francia si pedala per il Pianeta

2 Dicembre 2015

L’appuntamento è fissato per le ore 10 di sabato 5 dicembre in Place de la Bastille a Parigi: da qui partirà la “Vélorution Planetaire #COP21”, una grande pedalata che riempirà le strade creando una massa critica per il Pianeta proprio nella città che sta ospitando la ventunesima conferenza sul clima delle Nazioni Unite. La manifestazione-a-pedali sarà replicata in contemporanea anche in molte città della Francia e in altri Paesi del mondo per attirare l’attenzione sul tema dell’inquinamento globale che cresce anche a causa delle emissioni di gas a effetto serra da parte del trasporto motorizzato.

VELORUTION_PLANETAIRE_5_DICEMBRE_COP21

Domenica scorsa a Roma si era tenuta una manifestazione analoga, la pedalata “In Bici per il Clima” – organizzata da VeloLove a supporto della Marcia per il Clima – che aveva portato in sella 300 persone. Gli organizzatori della manifestazione del 5 dicembre prossimo – riuniti nel movimento collettivo Vélorution – vogliono che “la rivoluzione della bicicletta” prenda sempre più piede in tutto il mondo, perché soltanto dando più spazio ai pedali e contenendo lo sviluppo incontrollato dei motori si potranno combattere i cambiamenti climatici: “I lobbisti industriali e i governi – sottolineano nel post di lancio dell’evento di sabato 5 dicembre – possono offrire solo false soluzioni al problema che essi stessi hanno generato. Noi costruiamo alternative reali”.

VELORUTION_VOITURES_COP21

La COP21 è la ventunesima conferenza sul clima delle Nazioni Unite che si sta tenendo dal 30 novembre all’aeroporto di Le Bourget – nelle vicinanze di Parigi – e andrà avanti fino all’11 dicembre. Da quando la Cop è iniziata, esattamente 20 anni fa, le emissioni di gas a effetto serra sono aumentate del 63% e una delle cause è proprio il trasporto motorizzato.
La Critical Mass Globale del 5 dicembre di Parigi sarà aperta a tutti: non solo ai cicloattivisti che pedalano ogni giorno ma anche ai pedalatori meno avvezzi al traffico e ai semplici curiosi. Per questo gli organizzatori hanno stilato un piccolo vademecum per spiegare il funzionamento della “massa critica” in bicicletta, che ha il preciso obiettivo di rivendicare la presenza di chi pedala sulle strade rimanendo compatti:

• Si pedala in gruppo (o massa) in giro per la città, con uno spirito volto alla gioia e alla felicità

• Si grida forte e chiaro che un altro mondo è possibile e che noi siamo parte della soluzione.

• È un evento festivo e spontaneo, una coincidenza di bici, dove piu’ che bloccare il traffico, rivendichiamo che siamo noi il traffico! I nostri valori sono la non violenza, l’inclusione e il divertimento.

• Ognuno/a è responsabile per sé, ma ogni ciclista dovrebbe partecipare a rendere pacifico, divertente e sereno lo svolgimento della pedalata.

• Davanti, si pedala lenti, si sta attenti a chi è indietro e si bada a tenerli vicini a sé e a non creare buchi nella massa.

• Dietro, si tiene il gruppo compatto, per evitare intrusioni di motociclisti e scooteristi nel gruppo e per evitare di lasciare ciclisti/e troppo indietro rispetto al gruppo di testa.

• Alle interesezioni, si bloccano le vie laterali per fermare il traffico entrante, e per fare vedere ai passanti quanto è bello pedalare in gruppo in sicurezza.

• Se un veicolo motorizzato entra nel gruppo, si cerca di farlo uscire il più velocemente possibile, anche se questo significa fermarlo al bordo della strada.

• Se c’è una corsia bus, la si lascia libera per i trasporti pubblici.

• Si rimane sempre cortesi e gentili con gli automobilisti: ne va della nostra credibilità.
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