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La bicicletta è amica degli acquisti

Bikenomics, News, Rubriche e opinioni • di 1 Agosto 2016

Citytech bikenomics
La bicicletta è amica degli acquisti: non è una frase fatta, ma un’affermazione che poggia le basi su una solida casistica che può contare esempi positivi in tutto il mondo. Meglio: nelle aree pedonali interdette al traffico motorizzato e dove le biciclette possono circolare senza alcuna limitazione, le persone sono invogliate a passeggiare, guardare le vetrine, incontrarsi per un aperitivo, socializzare in un ambiente che valorizza le relazioni interpersonali. Senza contare il fatto che, spesso, sono proprio gli utenti della strada più esposti ai pericoli – anziani, bambini, disabili – che nelle aree de-motorizzate possono riscoprire il piacere di stare all’aria aperta, senza paura di essere investiti.

Un recente fatto di cronaca ha dimostrato plasticamente come la bicicletta sia davvero un ottimo volàno per far muovere il commercio di prossimità e, soprattutto, come le amministrazioni locali debbano stare attente quando emettono ordinanze che in qualche modo possano mettere i bastoni tra le ruote a chi pedala.

La notizia – riportata da molte testate locali e nazionali – riguarda la città di Padova dove l’ordinanza anti-movida firmata dal sindaco Massimo Bitonci vietava la circolazione di tutti i mezzi privati (comprese le biciclette) nel centro della città in determinate fasce orarie: la mossa nata per contrastare caos, ingorghi e doppie file di auto fuori dai negozi che però si è trasformata in un boomerang per il Comune, dal momento che vietare l’area alle bici ha fatto dimezzare gli incassi dei commercianti nel primo weekend di applicazione.

Le abitudini di tante persone che prendevano la bici per andare a fare compere sono state di fatto stravolte, anche se in via sperimentale: i commercianti e gli esercenti di piazza delle Erbe, piazza dei Frutti, piazza dei Signori e del consorzio Il Salone – un centro commerciale naturale – hanno lamentato di aver perso il 50 per cento degli incassi. Tanto che il sindaco ha successivamente corretto il tiro e modificato l’ordinanza per consentire a chi pedala di potersi spostare liberamente nelle aree regolamentate dal provvedimento (e non soltanto portando la bici a mano, come era stato previsto nella prima ordinanza).

Di fatto il “coprifuoco” per le bici aveva spento lo shopping cittadino, allontanando dalle aree centrali della città moltissimi giovani e persone di tutte le età abituate a spostarsi in sella alla propria due ruote. Dunque il parziale “dietrofront” del sindaco, dettato dall’oggettiva realtà dei fatti, ha segnato un altro punto a favore della bici, che si è dimostrata un mezzo strategico per il commercio. Speriamo che una prossima ordinanza – a Padova e non solo – possa riguardare incentivi per i negozi che installano rastrelliere all’esterno, facilitazioni per chi mette a disposizione dei clienti-in-bicicletta una piccola area attrezzata per le riparazioni fai-da-te.

L’economia, soprattutto nei centri storici, gira bene se le persone vengono messe nelle migliori condizioni per spendere: la valorizzazione delle attività artigianali e l’accesso facilitato a chi conduce mezzi strategici e non inquinanti come le bici costituiscono le basi su cui rifondare il commercio di prossimità, in città che si espandono sempre di più ma che hanno ancora un cuore vivo e pulsante da preservare. Più spazio alle bici, più incassi per tutti.


 

banner-partecipaA proposito di Bikenomics, a Verona dal 14 al 16 settembre 2016 si terrà CosmoBike Mobility, la prima expo-conference in Europa dedicata alla ciclabilità urbana.






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