80 milioni per la nuova mobilità: i progetti finanziati con il "collegato ambientale" - Bikeitalia.it

80 milioni per la nuova mobilità: i progetti finanziati con il “collegato ambientale”

31 Ottobre 2017

Salgono da 35 a 80 i milioni di euro a disposizione in cofinanziamento per progetti di mobilità sostenibile presentati dagli Enti Locali: passano di conseguenza da 37 a 82 i progetti finanziati.

Da dove vengono questi soldi

I 35 (ora 80) milioni di euro provengono dal cosiddetto “collegato ambientale” approvato a fine 2015.

collegato ambientale

Nell’ottobre del 2016 era stato emanato il bando a cui gli enti locali erano chiamati a partecipare per ottenere una fetta di questi soldi. Un paio di settimane fa sono stati annunciati i 37 progetti vincitori, destinatari di quei 35 milioni. Pochi giorni fa il ministro Galletti ha reso noto l’innalzamento del budget fino a 80 milioni, che permette di finanziare anche i 45 progetti inizialmente dichiarati “ammissibili” a cofinanziamento (in quanto rispettano i requisiti previsti), ma non ammessi per mancanza di fondi. Sono quindi 82 i progetti di mobilità sostenibile finanziati in tutta Italia.

Che cosa vuol dire “cofinanziamento”

Cofinanziamento vuol dire che il Ministero dell’Ambiente contribuirà per circa il 50% alle spese previste dai progetti di mobilità sostenibile presentati dagli Enti Locali. Per fare un esempio di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, la ciclopolitana e il nuovo bike sharing di Bolzano costeranno circa 1 milione di euro: 594mila euro verranno messi a disposizione dal Ministero, il resto dovrà venire dalle casse comunali.

I progetti finanziati

collegato ambientale

Sul sito del Senato è possibile trovare l’elenco degli 82 Enti Locali in cui verranno realizzati questi progetti cofinanziati dal Ministero dell’Ambiente: sono alle pagine 19, 20 e 21 di questo file pdf. Nelle prossime settimane pubblicheremo alcuni approfondimenti sui progetti più interessanti. In generale si tratta comunque di progetti volti a incentivare il bike e car sharing, il bike e car pooling, il piedibus; oppure che mirano a ridurre il traffico, l’inquinamento o la sosta degli autoveicoli in prossimità di scuole.

Quasi tutte le città italiane più popolose ricevono finanziamenti: da Torino (con i progetti  “PASCAL: percorsi partecipati scuola lavoro” e “Torino Mobility Lab”) a Roma (con il progetto “MODOCIMER; Mobilità Dolce per la Città Metropolitana di Roma”), da Milano (con “Mobility4me”) a Napoli (con un progetto sulla mobilità ciclabile), passando per Bolzano, Trieste, Vicenza, Venezia, Bologna, Reggio Emilia, Ancona, Pesaro, Cagliari, Lecce, Siracusa, Messina, e tanti altri comuni ed enti locali.

 

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