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Tailandia del Nord in bici: il racconto di Valeria

Diari • di 29 Maggio 2018

tailandia in bici
Dopo 3 settimane di bicicletta in Birmania, arrivo a Mae Sot, la citta’ di confine con la Tailandia.
Varcare un confine in bicicletta e’ bellissimo. Ci si rende conto che i paesaggi continuano da un paese all’altro, si pedala sulla stessa terra, lungo gli stessi fiumi, sotto lo stesso cielo. Si realizza quanto un confine sia solamente una linea artificiale decisa arbitrariamente. Allo stesso tempo si tirano le somme sul paese attraversato, si cerca di cementarne i ricordi, e ci si prepara ad afffrontare una nuova cultura, i suoi colori, profumi, suoni e tradizioni. Ed infine c’e’ la soddisfazione di esserci arrivati da soli, con la forza delle proprie gambe. Non ho mai attraversato un confine ‘vero’ in bicicletta. In Europa non siamo piu abituati ai confini e semplicemente li attraversiamo senza accorgercene, sfruttiamo questo privilegio dandolo per scontato.

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tailandia in bici
Quando si viaggia in bici al di fuori dell’Europa bisogna essere un po’ piu’ organizzati. Ci sono visti da richiedere settimane in anticipo, bisogna controllare quali punti di attraversamento lasciano passare gli stranieri e quali sono solo per i locali, ed e’ necessario avere la burocrazia del caso (fototessere, moduli) e contanti nella valuta giusta ed essere pronti a pagare qualche dollare di mancia al controllo passaporti/visti! I viaggiatori seriali devono anche assicurarsi di avere abbastanza pagine nel passaporto per il visto di entrata! Nulla di difficile, ma non e’ un caso se quasi ogni conversazione con cicloturisti incontrati in viaggio finisca con domande e consigli sui confini attraversati.
tailandia in bici
Una volta varcato il confine di Mae Sot si fa un balzo nel tempo, avanti di almeno 20 anni. Si prelevano Thai Bhat, nuova SIM card locale, e poi via, basta riprendere a pedalare. Davvero troppo semplice. Gli standard degli alloggi, cosi come quelli dei ristoranti e delle condizioni stradali sono in genere piu alti. Trovo supermercati, 7/11 e Tesco, ad ogni angolo. Pedalare e’ facile in Tailandia.
Percorro solo un breve tratto di questo paese, ma in questa regione e’ difficile evitare le salite. Saranno un buon allenamento per quelle piu impegnative del Laos. Seguo per alcuni giorni il fiume Ping, attraversando tanquillissimi villaggi rurali e distese di frutteti profumati di Logan fruit (simile al lycee), fino ad arrivare alla famosa Chiang Mai, la citta’ piu grande del Nord Tailandia.
Chiang Mai e’ la seconda grossa citta’ che attraverso e rappresenta il mio primo vero traguardo! Ho passato un mese in sella e quando programmavo il mio itinerario dal comodo divano di casa, non ero sicura sarei riuscita ad arrivare fino a qui! Alcune delle mie paure ed incertezze iniziali si stanno trasformando in confidenza e soddisfazione.
tailandia in bici
Ho sentito tanto parlare di Chiang Mai, e finisco per passarci 3 giorni interi. Capisco perche molti expat e digital nomad decidono di trasfericisi. Costa poco, e’ sempre estate, ed e’ una citta’ costruita a misura di turista. Ci sono centinaia di bar, ristoranti e mercatini, lo street food e’ incredibile e freschissimo, e si puo’ scegliere tra decine di esperienze diverse: camminare in montagna, esplorare i dintorni in moto o mountain bike, rafting, corsi di fotografia o cucina… Ogni attivita’ prenotata facilmente per pochi dollari. E’ una citta’ “facile”… Ma dopo i villaggi attraversati la percepisco come un grande luna park per turisti, mi chiedo se Chiang Mai sia davvero Tailandia. Sono confusa dal progresso e dall’assotigliamento della tradizione locale, ma allo stesso tempo mi accorgo di approffittarne io stessa: sono sollevata di trovare Decathlon dove far scorta di camere d’aria, ed e’ un piacere godersi alloggi confotevoli per qualche giorno dove incontrare e riuscire a comunicare facilmente con altri turisti…

Dopo 3 giorni di lussi a Chiang Mai sia io che la bici siamo pronte e ripartire. Io con le gambe regenerate da massaggi esperti, la bici con una nuova catena e pignoni!
Bastano 50 km da questa grande citta’ perche ricomincino gli sguardi curiosi e le richieste di foto. Entro cosi’ nel triangolo d’oro della Tailandia del Nord, la zona vicina al confine con Birmania e Laos. E’ la zona che offre gli scenari piu incredibili. Distese di risaie, coltivazioni di te’, fragole e ananas e conformazioni rocciose particolari.

Della Tailandia mi manchera’ il non dovermi preoccupare di dove trovare acqua e cibo, le incredibili granite e frappe’ di frutta freschissima e, ancora una volta, i templi. Non sono templi folli come quelli Birmani, sono più normali nelle loro forme e dimensioni, ma la ricercatezza e raffinatezza dei loro dettagli sono incredibili… Non mi mancheranno i cani randagi, non piu’ numerosi di quelli birmani, ma certamente piu aggressivi.

Sono pronta per il Laos!
Chilometri percorsi: 731
Racconti tailandesi settimanali (in inglese): https://valzonsite.wordpress.com/east-asia/thailand/
Instagram: Valzonbu







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