Budapest, una Rete Mobilità di Emergenza per muoversi in città

13 Aprile 2020

Il Comune di Budapest, la Capitale dell’Ungheria, ha deciso di istituire una serie di piste ciclabili temporanee sulle direttrici di traffico più utilizzate, per consentire ai cittadini di muoversi in bicicletta durante la pandemia di Coronavirus mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza.

Per realizzare questa Rete Ciclabile di Emergenza è stato messo a punto un piano straordinario da parte degli esperti del Centro Trasporti di Budapest (BKK) e delle Strade Pubbliche di Budapest (Budapest Közút Zrt.)

Il traffico in città, monitorato costantemente nelle scorse settimane, ha registrato un dimezzamento dei veicoli e un calo dei passeggeri del trasporto pubblico quasi del 90%.

Si sta andando verso un nuovo modello di spostamento e molti cittadini, a causa della pandemia di Covid-19, cercano di utilizzare mezzi di trasporto in cui possano ridurre al minimo il contatto con gli altri: grazie alla forte riduzione del prezzo del sistema locale di bike sharing il traffico di biciclette in città è aumentato.

La proposta di Bikeitalia: Una Rete Ciclabile di Emergenza in ogni città

La riduzione del traffico automobilistico offre l’opportunità di migliorare le strade e renderle più a misura di bicicletta con interventi rapidi e capillari: il sindaco di Budapest Gergely Karácsony, dopo aver consultato gli esperti dei trasporti, ha deciso di puntare sulla bicicletta attraverso un programma volto a migliorare le condizioni per poter pedalare in sicurezza, fornendo quindi un’alternativa sostenibile agli utenti della strada.

La priorità, in questa prima fase, sarà di migliorare l’accesso ai poli sanitari aumentando fin da subito i percorsi ciclabili.

Come sottolinea il Comune di Budapest, il piano di sviluppo della Rete Ciclabile di Emergenza messa a punto dagli esperti prevede piste ciclabili che saranno create sui bordi delle strade a più corsie in entrambe le direzioni. Si partirà dal centro città e le prime ciclabili saranno realizzate in Via Béla Bartók e in Via Tétényi.

Questa nuova Rete Ciclabile di Emergenza dovrebbe durare fino a settembre 2020, ma gli esperti monitoreranno i dati di utilizzo dei percorsi e alcune ciclabili temporanee potrebbero diventare permanenti una volta finita la pandemia.

Il consiglio del Comune di Budapest per i cittadini è quello di restare a casa il più possibile, per contenere la diffusione del contagio: però, se bisogna muoversi per urgenze – o per raggiungere negozi, farmacie, cliniche e luoghi di lavoro – consiglia di utilizzare la propria bicicletta o di utilizzarne una del bike sharing MOL Bubi che può essere noleggiata per soli 100 fiorini ungheresi al mese (circa 28 centesimi di euro, ndr).

La lista di città che stanno puntando sulla bicicletta in questo difficile periodo di pandemia si allunga di giorno in giorno: la mobilità della Fase 2, anche in Italia, non potrà non tener conto della necessità di garantire un’alternativa sostenibile e sicura a chi non potrà o non vorrà più usufruire del trasporto pubblico.

Una Rete Ciclabile di Emergenza può essere la risposta per decongestionare le strade dal traffico una volta che le persone potranno di nuovo uscire di casa, con tutte le accortezze del caso e rispettando la distanza di sicurezza.

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