Fase 2, De Micheli: “Modifiche al Codice della Strada per nuove piste ciclabili”

24 Aprile 2020

In attesa del provvedimento del governo con regole certe per la riapertura, l’avvicinamento alla Fase 2 sta delineando un nuovo paradigma della mobilità: lo confermano le parole della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, annuncia importanti novità in merito alla circolazione stradale.

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli

In particolare, l’idea di seguire gli esempi virtuosi provenienti da molte città straniere per realizzare piste ciclabili temporanee e percorsi pedonali più larghi – creando una Rete di Mobilità di Emergenza, come caldeggiato da numerosi soggetti nelle scorse settimane tra cui Bikeitalia – sta diventando sempre più concreta: perché spostarsi in bici e a piedi garantisce la necessaria distanza fisica per evitare il contagio.

La ministra De Micheli ha annunciato modifiche al Codice della Strada per consentire questo cambiamento della mobilità che ha carattere emergenziale: “Stiamo predisponendo – ha risposto al Corseramisure legislative che potranno aiutare. Modificheremo il codice della strada per consentire l’apertura di piste ciclabili in via transitoria anche solo con segnaletica orizzontale e anticiperemo risorse. E nel prossimo decreto legge ci saranno incentivi per l’acquisto di bici, bici elettriche e monopattini. Inoltre, abbasseremo da 300 a 100 la soglia minima di dipendenti oltre la quale le aziende devono avere il mobility manager. Che avrà il compito di consigliare le migliori modalità di trasporto per i dipendenti”.

Scarica il manuale d’uso per la Rete di Mobilità di Emergenza

Un altro passaggio interessante riguarda l’ora di punta che, nelle intenzioni della ministra, dovrebbe essere “neutralizzata” differenziando gli orari di lavoro: “Un tema sul quale stanno lavorando i ministri del Lavoro e dello Sviluppo con le associazioni imprenditoriali e sindacali. Sulla base dei dati Istat riferiti alle principali 8 città italiane, il maggior flusso di passeggeri si ha fra le 7.10 e le 7.40. Bisogna decongestionare questa fascia oraria”.

Chiaramente, per evitare sovraffollamenti sui mezzi pubblici, negli orari di punta andranno comunque potenziate le corse: ma potrà essere fatto solo sfruttando al meglio le attuali disponibilità, perché l’acquisto di nuovi mezzi per potenziare le flotte prevede iter burocratici più lunghi. Nella Fase 2 di riapertura un altro tema importante resta lo smart working che ha caratterizzato la quarantena.

E su questo punto la ministra De Micheli è fiduciosa, nonostante le difficoltà: “Ci sarà una parte del lavoro che, almeno per un po’, continuerà in regime di smart working. Sarà tutto difficile ma la disciplina dei cittadini ci aiuterà e continueremo ad adeguare il sistema alle esigenze”.

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Commenti

2 Commenti su "Fase 2, De Micheli: “Modifiche al Codice della Strada per nuove piste ciclabili”"

  1. Avatar Luigi ha detto:

    Oggi la notizia: a Verona si potra’ uscire in bici da corsa , mtb e fare running ma le officine di biciclette riapriranno il (???) 11 maggio . Cosa assurda visto che la mobilita’ con il coronavirus e molto importante.Grazie alla task-force e di ns politici.

  2. Avatar Giuseppe ha detto:

    Non solo il codice della strada.
    Insisto. Bisogna prevedere elementi di facilitazione o di incentivazione per fare espropri ai fini di realizzare percorsi ciclabili e pedonali che possano essere alternativi alle strade di competenza comunale, provinciale e statale.
    Bisogna fare in modo che i proprietari dei terreni e gli agricoltori siano incoraggiati o incentivati ad agevolare questi cambiamenti necessari. Se è necessario, si declassino o si muti la competenza su parte della rete stradale minore, al fine di raggiungere gli scopi prefissati. In fin dei conti è possibile prendere spunti, anche sotto il profilo amministrativo e gestionale dal Trentino o dalla Germania, Olanda, Danimarca, ecc. …
    Occorre comunque che i diversi strumenti normativi e legislativi, a partire anche dal Codice della strada, vengano integrati o modificati nella prospettiva del cambiamento.
    Che non resti quindi solo un auspicio ma che diventi, al più presto, realtà.
    Giuseppe Maggi

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