La Bologna del futuro: presentate le linee guida su mobilità e spazio pubblico

18 Maggio 2020

Le nuove linee guida sulla mobilità e lo spazio condiviso della città di Bologna sono state presentate venerdì 15 maggio 2020, un appuntamento virtuale sul canale YouTube della città per scoprire come sarà la Bologna dei prossimi anni, a partire dalla Fase 2 della ripartenza.

Proprio la necessità di rivedere l’organizzazione della mobilità cittadina ha dato una forte spinta a progetti, idee e piani già pronti e in attesa di essere applicati per rivedere il modello urbano della città in chiave di prossimità, policentrismo e bisogni delle persone. Il lavoro realizzato negli anni passati oggi più che mai trova conferme: rivedere i ritmi della città, le abitudini e i tempi di mobilità, le forme e gli usi dello spazio pubblico collettivo sono tutti interventi necessari per dare vita a una nuova Bologna.

Nelle linee guida presentate dai diversi attori che hanno preso parte alla loro realizzazione si cerca di dare risposte immediate alle esigenze odierne, riconfigurando le modalità di spostamento, applicando quanto previsto dal PUMS e dal nuovo Biciplan di stampo metropolitano. I benefici per la collettività saranno molteplici, tra cui alcuni ormai divenuti indispensabili:

  • l’incremento della qualità e della quantità di spazi pubblici diffusi;
  • il potenziamento della prossimità e delle reti di vicinato;
  • la riduzione dell’inquinamento.

L’ex assessore alla Mobilità ed attuale consigliere di maggioranza Andrea Colombo, primo promotore del Biciplan e del Pums di Bologna, commenta così l’iniziativa della giunta: “Dopo Milano, anche Bologna batte finalmente un colpo sulle politiche sullo spazio pubblico e la mobilità sostenibile post-Covid, con un programma di interventi d’emergenza per la mobilità. E’ l’occasione per una grande redistribuzione più democratica ed efficiente dello spazio pubblico, dai veicoli alle persone. Abbiamo tra l’altro un vantaggio competitivo rispetto ad altre città: un Biciplan già approvato, che può e deve essere attuato anticipando buona parte della rete ciclabile prevista, con interventi leggeri, a basso costo e rapida attuazione. E’ decisivo il fattore tempo: le corsie ciclabili sui grandi assi, i doppi sensi ciclabili in centro, l’ampliamento di isole pedonali, zone 30 e strade residenziali nei quartieri, vanno tutti realizzati entro l’estate, per fare in modo che muoversi a piedi e in bici sia da subito un’alternativa sicura a macchine e mezzi pubblici ed evitare che a settembre con la ripresa totale di attività e scuole la città finisca soffocata da traffico e smog.”

Il documento presentato fa parte di un lavoro complesso sullo spazio pubblico iniziato negli anni passati e che coinvolge diversi esponenti dell’amministrazione comunale insieme alla Fondazione per l’Innovazione Urbana. Inoltre nei prossimi mesi inizierà una fase partecipativa per coinvolgere cittadini e quartieri.

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