Come Siviglia è diventata una città a misura di bicicletta

26 Ottobre 2020

Ci sono voluti circa 15 anni e non pochi sforzi ma oggi i risultati si vedono eccome. In questo articolo vi raccontiamo come Siviglia è passata dall’avere qualcosa come 7 km di piste ciclabili e praticamente zero ciclisti per le strade a quello che è diventata oggi, con oltre 72.000 viaggi in bicicletta in una giornata.

Le ciclabili verdi di Siviglia

Secondo Manuel Calvo e Ricardo Marqués, che ha raccontato l’evoluzione ciclabile di Siviglia su Streetblog USA, il successo della trasformazione ciclabile è da ricercarsi nella fitta rete di percorsi ciclabili che sono stati creati in pochissimo tempo. I due esperti raccontano infatti che non si è proceduto con la realizzazione di “spezzatini” di ciclabili qua e la, ma creando dei veri assi strategici con cui potersi muovere agevolmente per la città, il tutto durante un unico mandato politico amministrativo, affinché il progetto non rimanesse poi interrotto a metà.

Siviglia è la quarta città in ordine di grandezza della Spagna, con 700.000 abitanti nell’area urbana, molto compatta e facilmente percorribile a piedi o in bicicletta e oltre 1.400.000 persone nell’area metropolitana (e proprio quest’ultima era la causa principale del traffico cittadino, ndr).

I primi vagiti di ciclabilità a Siviglia si ebbero nel 1987, con la nascita dell’associazione locale “A Contromano”, da quel momento la bicicletta è entrata più o meno debolmente nel dibattito pubblico, fino a quando nel 2003 fu eletta una coalizione progressista alla guida della città che portò i temi della ciclabilità ai tavoli dell’amministrazione comunale.

L’idea vincente di Siviglia è stata di progettare fin da subito una fitta rete di ciclabili, capace di collegare in modo efficiente gli hub principali della città. Dal 2006 al 2007 questa rete ha preso forma, creando oltre 80 km di piste ciclabili facilmente percorribili e riconoscibili grazie al colore verde utilizzato sull’asfalto. Dopo 3 anni la rete è stata ulteriormente ampliata, fino ad arrivare ad avere oltre 180 km di percorsi ciclabili.

L’evoluzione della rete

E così, creata l’infrastruttura sono arrivati i ciclisti: da 13.000 viaggi in bicicletta si è passati ai 72.000 di oggi, in soli 3 anni.

A completare la trasformazione ciclabile di Siviglia ci ha pensato un efficace sistema di bike sharing cittadino, alcune pedonalizzazioni e ulteriori limitazioni al traffico studiate dall’amministrazione comunale.

Ma la volontà politica è fondamentale in queste trasformazioni, per questo nel corso degli anno non tutto è filato liscio: dopo la crisi economica del 2011 il governo locale è cambiato, dimenticandosi di promuovere la mobilità ciclistica che ha visto così un ristagno fino al 2015.

Da 5 anni a questa a parte l’amministrazione locale è cambiata di nuovo e le politiche di sostenibilità sono tornate ad avere la meglio, così anche la mobilità in bicicletta ha iniziato a riprendersi. L’ultimo decennio di cambiamento è una prova evidente che il sostegno politico è essenziale per aumentare la mobilità in bicicletta.

L’aumento dell’uso della bicicletta negli anni e l’arresto al cambio di amministrazione

L’esempio di Siviglia dimostra che senza una volontà politica forte non si va da nessuna parte, ma allo stesso tempo ci insegna che è fondamentale partire fin da subito con delle idee chiare che possano costruire un piano e una fitta rete di percorsi ciclabili per convincere sempre più persone a pedalare.

[Fonte: Streetblog USA]

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