Superbonus 110%, perché non estenderlo anche ai parcheggi per biciclette?

23 Novembre 2020

È sulla bocca di tutti ormai da mesi, ha mandato in fibrillazione l’intero settore immobiliare ed edilizio italiano ancora prima della reale ufficializzazione da parte del governo con il decreto Rilancio di Maggio scorso: sto parlando del Superbonus al 110%.

Il provvedimento, messo in campo dal governo Conte per rilanciare il settore dell’edilizia italiano e per riuscire a riqualificare il patrimonio immobiliare italiano da un punto di vista energetico, ha tutte le caratteristiche necessarie per cambiare in meglio il volto delle nostre città.

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Il meccanismo è semplice: chiunque sia proprietario di un immobile che risponde a determinate caratteristiche previste dalla normativa e sceglie di effettuare dei lavori di efficientamento energetico che facciano scattare di almeno 2 livelli la classe energetica dell’immobile (certificazione APE), può portare in detrazione l’intero costo dei lavori per ottenere un rimborso su base quinquennale del 110% della spesa sostenuta.

Oltre al rimborso esistono altre soluzioni di pagamento come lo sconto in fattura o la cessione del credito, ma sono tecnicismi che ogni proprietario può verificare con il proprio tecnico di fiducia.

Ciò su cui è importante soffermarsi è il fatto che questa iniziativa, che scadrà a dicembre 2021 (ma tutti noi speriamo venga prolungata almeno fino al 2024) permette di ridurre l’impatto ambientale degli edifici degli italiani, e non solo di dare una nuova mano di vernice sull’intonaco esterno.

L’obiettivo del Governo, oltre al puro rilancio economico post pandemia, è infatti quello di dare un drastico taglio delle emissioni inquinanti generate o assimilabili a un patrimonio immobiliare vecchio e su cui spesso non si mette mano da anni.

Il Superbonus 110% permette di effettuare lavori cosiddetti trainanti (il rifacimento dell’isolamento dell’edificio oppure la sostituzione della caldaia) e lavori trainati (nuovi infissi, pannelli fotovoltaici, ecc), che possono ricadere appieno in questa nuova politica di agevolazioni.

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Parcheggio bici condominiale a due pianti – UK

Mi chiedo quindi perché il governo e in particolare il Sottosegretario di Stato Riccardo Fraccaro, padre dell’iniziativa di Superbonus, non prendano in considerazione l’ipotesi di aggiungere ai lavori cosiddetti “trainati” anche la creazione o il posizionamento di nuovi locali adibiti al parcheggio delle biciclette.

Il deposito delle biciclette in un luogo sicuro è una reale necessità a causa del problema dei furti di bici che si verifica in diverse città: quindi questi cicloparcheggi sarebbero utili soprattutto nei vecchi condomini, quelli più coinvolti dal Superbonus 110% e dove al tempo dei lavori di costruzione non sono stati previsti opportuni locali per il parcheggio delle due ruote.

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Parcheggio bici condominiale a Copenhagen

Dare la possibilità a queste realtà di installare praticamente gratuitamente delle soluzioni per il parcheggio delle biciclette significherebbe aiutare fortemente la promozione di una nuova mobilità all’interno delle nostre città.

Del resto il Superbonus 110 prevede tra i lavori trainati anche la posa di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, perché allora non prevedere quindi anche soluzioni a parcheggio biciclette? Quanto meno per i condomini.

Allo stesso modo, la creazione ex-novo di un box auto accede alle detrazioni fiscali del 50%, la cosa non accade invece per la realizzazione di box dedicati al parcheggio delle biciclette.

Le regole per accedere al Superbonus 110 sono ferree e studiate nel dettaglio, sono certo che anche l’idea di poter finanziare la creazione di parcheggi biciclette sicuri potrebbe rientrare in qualche tipo di agevolazione fiscale.

Se mai dovesse andare in porto il prolungamento del provvedimento fino al 2024, credo che si potrebbe vagliare nel dettaglio la proposta, per costruire una soluzione che vada nella direzione di liberare dal traffico le nostre città, dando un po’ più di spazio alle biciclette, non solo per strada ma anche nelle nostre case.

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