Ministro Giovannini: “Un investimento senza precedenti sulla mobilità dolce”

14 Aprile 2021

L’inaugurazione della Ciclovia del Sole nel tratto bolognese – tra Mirandola e Sala Bolognese – è stata la prima in calendario per il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, che in un videomessaggio ha voluto sottolineare l’importanza dell’opera e ha illustrato le strategie che il suo dicastero intende attuare nei prossimi mesi per finanziare la mobilità ciclistica a tutto tondo, sia per le infrastrutture urbane che per quelle cicloturistiche.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’infrastruttura ciclabile – realizzata dalla Città Metropolitana di Bologna in 2 anni per una spesa complessiva di 5 milioni di euro – hanno partecipato il sindaco metropolitano di Bologna Virginio Merola, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il presidente di Apt Emilia-Romagna e CT della nazionale di ciclismo italiana Davide Cassani e (in collegamento da Roma) l’amministratrice delegata di RFI Vera Fiorani e, appunto, il ministro Enrico Giovannini.

Il titolare del dicastero di Porta Pia, a proposito della promozione delle infrastrutture ciclabili, ha dichiarato: “Il nostro Governo – rafforzando quello che il Governo precedente aveva già immaginato – intende inserire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza un investimento senza precedenti proprio sulla mobilità dolce e sull’uso dei nuovi strumenti di mobilità ciclistica. Abbiamo inserito nel Pnrr un investimento di 600 milioni di cui 200 dedicati alla mobilità all’interno delle città e delle aree metropolitane e 400 proprio per la realizzazione di ciclovie turistiche e ciclovie nel quadro anche europeo di sviluppo della mobilità e lo facciamo insieme alle Ferrovie, come in questo caso in cui il tracciato segue quello di una ferrovia dismessa”.

Inoltre il Ministro Giovannini ha aggiunto: “Lo facciamo andando anche al di là di quello che il Pnrr prevede finalizzando, come abbiamo fatto con un primo finanziamento di 4 milioni, la realizzazione di piste ciclabili che connettano le stazioni con le università. E proseguiremo: i fondi già ci sono, abbiamo stanziato 4 milioni con il decreto recente e ci sono altri 11 milioni che verranno destinati nei prossimi mesi a progetti che leghino appunto stazioni ferroviarie e università”.  

Secondo Giovannini non è soltanto a causa della pandemia che le persone hanno cambiato il modo di spostarsi: “L’uso di strumenti di mobilità sostenibile sta diventando un must, soprattutto per i giovani sta diventando una scelta culturale e dunque politica”. Proprio per questi motivi: “Il ministero è fortemente impegnato in ammodernamento della nostra rete di trasporto, proprio in una logica di mobilità sostenibile: tutti potranno vedere non appena il Pnrr sarà finalizzato, quale investimento sarà fatto nei prossimi anni, a cui si aggiungono fondi nazionali e altri fondi europei”.

Enrico Giovannini Ciclovia del Sole cicloturismo

Infine, la puntualizzazione del ministro Giovannini in merito alle strategie da mettere in atto all’insegna di: “Una visione sistemica di cui il nostro Paese ha assolutamente bisogno in cui città e regioni sono parte assolutamente cruciale non solo nel disegno degli interventi ma nella realizzazione degli interventi stessi. Per questo cercheremo di introdurre modifiche nelle normative per velocizzare proprio l’attuazione delle opere”.

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Commenti

2 Commenti su "Ministro Giovannini: “Un investimento senza precedenti sulla mobilità dolce”"

  1. Dondini Marco ha detto:

    Abbiamo percorso il tratto in data odierna con l’idea di fare rientro in treno. Purtroppo però non è possibile prenotare la bici sul treno e il controllore ci ha fatto notare che 6 biciclette erano troppe per il treno delle 17.17 da Mirandola e che avremmo dovuto verificare sul vagone se ci fosse posto per le due biciclette in surplus. Diversamente scendere e aspettare il treno successivo di due ore dopo. Da migliorare! Impariamo dal Trentino!!!

  2. Stex ha detto:

    La direzione sarebbe quella giusta, se questi eminenti scienziati pensassero anche a dove lasciarle le nostre spesso costose bici. E’ inutile fare le piste ad uso esclusivamente turistico… se davvero si vuole cambiare è indispensabile predisporre aree custodite dove lasciarle durante i vari spostamenti in città. Per andare dal dentista in bici (Roma centro) devo pagare 10 euro di garage… di cosa stiamo parlando?

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