Come è andato il primo Bikeitalia Day?

3 Giugno 2021

Alla fine ieri si è tenuto il Bikeitalia Day, una pedalata festosa che abbiamo lanciato poco più di un mese fa per stimolare tutta la penisola a celebrare in contemporanea la festa della Repubblica e la giornata mondiale della bicicletta.

La prima edizione di questo evento è andata bene: si è pedalato in oltre 60 città in tutta Italia e, con le dovute differenze, possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati: mettere in sella un sacco di gente per pedalare tutti assieme e ricordare che la bicicletta è una soluzione semplice a molti problemi complessi e che, in quanto tale, dovrebbe essere presa più spesso in considerazione.

BIKEITALIA DAY Festa della Repubblica 2 giugno

La parola che sembra aver dominato la scena da principio è “entusiasmo”: l’entusiasmo di coloro che si sono presi sulle spalle l’onere di organizzare le pedalate nelle varie città e l’entusiasmo di chi ha partecipato. Il Bikeitalia Day è stata l’occasione colta al volo in molti comuni di organizzare qualcosa in grado di coinvolgere tutti i propri concittadini, finalmente, in un abbraccio virtuale e a pedali a ogni singola città, nel pieno rispetto della normativa anti Covid.

Il Bikeitalia Day a Pescara

E in alcuni casi sono state proprio le stesse amministrazioni comunali a essersi rimboccate le maniche per l’organizzazione (è il caso di Reggio Calabria, Pescara e L’Aquila), in altri casi l’amministrazione comunale ha offerto il proprio patrocinio (Roma), ma quasi ovunque il lavoro sporco è stato fatto dalle associazioni locali che si sono unite per dare vita a un momento speciale, in una giornata speciale.

Impressionante la quantità di persone che hanno pedalato a Napoli e Genova, ma forse ancor di più in centri minori come Olgiate Olona (VA) o Lurate Caccivio (CO) in cui il Bikeitalia Day è stato interpretato come una vera festa di paese.

In assoluta controtendenza è stata la città di Milano dove il Bikeitalia Day non è stato autorizzato. Gli organizzatori si sono visti respingere la richiesta da parte della Polizia Municipale secondo la quale l’evento avrebbe comportato una violazione delle norme per il contenimento del Covid-19, il tutto nella città che ha visto prima le celebrazioni per la vittoria dello scudetto dell’Inter e poi l’ultima tappa del Giro d’Italia.

Il Bikeitalia Day a Napoli

Interpellato sulla vicenda, lo staff del Sindaco di Milano, Beppe Sala, ha risposto con un tanto perentorio quanto ridondante “il Comune non ha la possibilità di intervenire su quanto stabilito dalle normative nazionali”. Le 15 persone che si sono comunque presentate davanti al Comune di Milano per prendere parte alla pedalata sono state prontamente identificate dalla Polizia.

Ma mentre a Milano chi vuole pedalare viene trattato alla stregua del peggior criminale, nel resto d’Italia la festosa pedalata per celebrare la bellezza dell’andare in bicicletta ha lasciato tutti quanti con un sorriso stampato in faccia.

Bikeitalia Day Roma foto Andrea Romagnoli
Il Bikeitalia Day a Roma (foto di Andrea Romagnoli)

A Roma la pedalata – con il patrocinio dell’Assessorato della Città in Movimento – si è invece svolta regolarmente con partenza da Piazza del Campidoglio, scortata dagli agenti della Polizia di Roma Capitale in bicicletta, che hanno accompagnato i circa 100 partecipanti nel giro ad anello di 15 chilometri che ha attraversato il centro storico, la ciclabile del Tevere, Villa Borghese, Villa Ada e si è conclusa ai Fori Imperiali, a ridosso dell’Altare della Patria, in Largo Corrado Ricci con un concerto all’aperto della jazz band di musicisti-ciclisti Funkallisto.

L’appuntamento è quindi per il 2 giugno 2022 per la seconda edizione del Bikeitalia Day.

Commenti

2 Commenti su "Come è andato il primo Bikeitalia Day?"

  1. Mariapaola Mauri ha detto:

    Assurdo che Milano non abbia partecipato… Come ciclista mi sento delusa e tradita dalla mia città e dal mio Sindaco @beppesala

  2. Paolo ha detto:

    Milano inqualificabile, pretestuosa la presa di posizione del sindaco Sala.
    Le altre città non penso che siano amministrate da irresponsabili, quindi se una su 100 dice “NO” è un controsenso assurdo e discriminatorio.
    L’emerito Sindaco usa una Volvo in comodato d’uso gratuito ed una Smart elettrica già usata dall’ex Sindaco Pisapia (Il Giorno 16/10/2017)
    Ma se si riempie la bocca di programmi verdi, infatti si ricandida come Sindaco di Milano con il gruppo Verdi Europei, cosa possiamo sperare di ottenere da un soggetto di tale stampo?
    Noi chiunque salga alla carica di Sindaco di Milano, confermeremo la nostra piena volontà di perseguire logiche future imperniate sulla bicicletta come unico esempio di trasporto 100% ecologico.
    Paolo Morrone
    Penso che il verde sia solo sua la sua automobile, ma in concreto non sa cosa sia realmente una politica di questo colore.

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