California, via gli standard di parcheggio per offrire case più economiche

23 Giugno 2021

La California ci sta pensando seriamente: perché non eliminare gli standard minimi per il parcheggio delle auto? Si ridurrebbero i costi da sostenere per la costruzione di nuove abitazioni, rendendole più accessibili sul mercato.

Del resto prima dello Stato della California già altre realtà del territorio come le città di Berkeley, San Diego, San Francisco, Oakland e Sacramento si sono mosse in modo indipendente con l’obiettivo per cercare di porre un freno all’enorme consumo di suolo legato alla creazione di posti auto.

Un tipico parcheggio negli USA

Riduzione dei costi di costruzione

Ma il tema non è solo di tipo ambientale e non riguarda solo la tutela di un bene scarso come il suolo. Eliminare le norme urbanistiche che impongono la creazione “n posti auto ogni n metri cubi di edifici” significa ridurre ampiamente i costi di costruzione. Fornendo così abitazioni più economiche e quindi più accessibili a una fascia di popolazione varia.

Il ragionamento alla base è semplice, se per ogni nuova costruzione la norma impone di creare 1/2 posti auto, sia che questi siano interrati o semplicemente parcheggi a raso i costi lievitano, perché il suolo su cui questi vengono realizzati o le materie prime con cui vengono costruiti qualcuno li deve pagare. Costi che si riversano su chi acquista o vuole acquistare l’immobile, soggetti che magari non sono interessati a possedere un’auto e tanto meno un garage. Oppure che rinuncerebbero volentieri a muoversi in auto pur di avere una casa di proprietà.

Riduzione dell’uso dell’automobile

I vantaggi di rivedere le norme sugli standard di parcheggio in California vanno oltre. Riducendo lo spazio in cui lasciare le auto parcheggiate si riduce automaticamente l’uso dell’automobile. Senza un posto comodo in cui parcheggiarla ci si sofferma di più a pensare alla modalità di spostamento, preferendo l’uso di mezzi pubblici o soluzioni alternative all’auto.

Secondo Donald Shoup, professore universitario e massimo esperto del tema parcheggi, l’eccesso di offerta di stalli auto scoraggia il muoversi a piedi. Aumentando così la congestione del traffico e riducendo la qualità dello spazio urbano costruito. “La rimozione dei requisiti di parcheggio aiuterà a raggiungere tutti gli obiettivi che lo stato della California si è prefissato in termini di alloggi a prezzi accessibili, tutela dell’ambiente, congestione del traffico, inquinamento atmosferico e salute pubblica” da detto Shoup.

La differenza tra i grattacieli di Londra e Milano nella gestione degli standard a parcheggio

Da alcune città dello stato arrivano pareri favorevoli all’iniziativa, ma non mancano le perplessità e le diverse vedute. Secondo alcuni consiglieri comunali prima di togliere posto alle auto servirebbe una politica seria per la costruzione di infrastrutture di trasporto pubblico, che possano riconnettere il territorio e spingere su una mobilità collettiva.

Anche perché città come Sacramento, che già stanno portando avanti politiche per la riduzione dei posti auto, si stanno imbattendo in cittadini preoccupati di vedersi trasformare quelle che prima erano strade residenziali deserte, tipiche dello sprawl americano (come ad esempio la casa dei Simpson, per intenderci) in strade piene di auto parcheggiate.

Riduzione dei prezzi delle abitazioni

L’eliminazione degli standard può portare alla costruzione di edifici multifamiliari più piccoli, oggi difficili da realizzare a causa degli obblighi normativi sui posti auto minimi. Sacramento continuerà il suo piano per ridurre i costi degli alloggi, e la città avrà tutto il tempo comprendere i vantaggi di questa decisione.

In passato vi avevamo raccontato anche delle scelte di Tel Aviv di ridurre i parcheggi per tagliare i costi di costruzione per far posto a nuove infrastrutture di trasporto pubblico.

SI tratta di un tema che ormai molte città stanno affrontando: in definitiva si tratta di capire se vogliamo dare una casa alle auto oppure alle persone.

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