L’industria della bici vale 9 miliardi, l’ebike traina il mercato

30 Settembre 2021

Le vendite di ebike trainano il mercato della bici, facendo toccare all’industria delle due ruote un valore stimato di 9 miliardi di euro.

È quanto emerge dall’indagine di mercato effettuata da Banca Ifis che ha preso in analisi l’ecosistema italiano della bicicletta: una filiera di circa 2.900 aziende che impiegano 17 mila addetti.

I tempi corrono, le mode cambiano, le tecnologie anche, ma sembra che la passione per le biciclette resti un caposaldo tutto italiano. Del resto la produzione e la vendita di biciclette Made in Italy non ha nulla da invidiare ad altri comparti manifatturieri.

Estratto dal documento “Ecosistema della bicicletta” di Banca IFIS

Il settore del resto ha vissuto solo una contrazione negli anni più recenti, all’incirca dal ’90 al 2017, quando molte realtà hanno deciso di delocalizzare le filiere produttive. Scelte che sono andate di pari passo con un calo della domanda interna, tornata a crescere solo nell’ultimo biennio. Praticamente, dal 2018 a oggi, la produzione italiana segna un +20% soprattutto grazie alla diffusione della bicicletta elettrica, a sua volta trainata dalle nuove politiche di promozione della mobilità ciclistica e dalla maggior attenzione ai temi ambientali.

Potenzialità di crescita fino a 20 miliardi

Stando alle analisi di mercato, nel biennio 2021-2022 l’industria della bici prevede un aumento dei ricavi e solo il 10% stima una contrazione. Segnali di crescita dovuti non solo alla spinta ambientalista ma anche dall’onda dell’innovazione tecnologica: nel 2020 l’Italia ha prodotto oltre 3 milioni di bici. Il passo successivo sarà quello di incanalare i finanziamenti provenienti dal PNRR per dare un’ulteriore spinta alla creazione di infrastrutture dedicate alla mobilità ciclistica nelle nostre città.

dati Industria bici banca Ifis
Estratto dal documento “Ecosistema della bicicletta” di Banca IFIS


La mappa di un ecosistema in trasformazione

Le aziende che rientrano nel comparto comprendono produttori di macchine industriali per la produzione di biciclette
(5%), produttori di biciclette e componentistica (21%) e distributori all’ingrosso, commercianti al dettaglio e noleggiatori (74%), i quali risiedono soprattutto nelle regioni del Nord Italia, con la Lombardia in testa (22%), il Veneto (19%), il Piemonte (14%) e l’Emilia-Romagna (10%).

Il 42% del fatturato totale, pari a 633 milioni di euro, è frutto del buon rapporto con i mercati esteri, Il 48% delle aziende che portano esportano la produzione Made in Italy hanno sede nel Nordest, il 52% delle vendite sono tuttavia destinate all’Europa.

Pesa molto il tema dell’import, soprattutto per quanto riguarda la componentistica: più della metà dei produttori e grossisti importano materiale dall’estero, non a caso le ultime problematiche di approvvigionamento di materie prime hanno comportato grossi ritardi nelle tabelle di marcia dei produttori, spingendoli a tornare a produrre componenti nei paesi europei (si veda il caso Bianchi che ha deciso di produrre in Italia i telai in carbonio).

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Innovazione continua

Nel 2020 il 90% dei produttori italiani ha aumentato o lasciato invariata la quota destinata agli investimenti. Tra questi, nei primi posti in cui puntano le aziende italiane, si posizionano il digitale, la sostenibilità e la ricerca.

Inoltre, stando alle indagini di Banca Ifis, per il prossimo futuro e quindi per il biennio 2021-2022, il 45% degli imprenditori andrà ad ampliare i mercati di riferimento, con un 29% che punterà anche a rinnovare l’offerta di prodotti e servizi.

I risultati di vendita delle eBike non lasciano dubbi sul futuro delle bici elettriche: negli ultimi 5 anni si sono quintuplicate le vendite di bici a pedalata assistita, passando da circa 50.000 pezzi annui a oltre 280.000 del 2020, pari il 14% del totale venduto. Non a caso secondo il 90% dei produttori è sicuro che l’eBike sarà una rivoluzione duratura della mobilità, soprattutto per la crescente attenzione alla sostenibilità, gli incentivi all’acquisto e all’innovazione che porta modelli sempre più leggeri e performanti.

dati Industria bici banca Ifis
Estratto dal documento “Ecosistema della bicicletta” di Banca IFIS

Una filiera sostenibile

La bicicletta è un mezzo sostenibile e che non inquina, lo sappiamo bene, ma questo non significa la sua produzione sia così amica dell’ambiente, per questo per circa 8 imprese su 10 la riduzione dell’impatto ambientale è una priorità da raggiungere.
Il 69% dei produttori si dichiara già impegnato nel riciclo dei rifiuti, il 24% riduce gli scarti di produzione, il 21% intende puntare sull’abbattimento dei consumi energetici e sull’efficientamento delle sedi produttive. Solo il 16% conta sull’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, mentre il 9% è riuscito a ridurre le emissioni.

L’intero studio curato da Banca Ifis, per il secondo anno consecutivo premium partner delle Classiche del ciclismo italiano, è disponibile al link: www.bancaifis.it/app/uploads/2021/09/EcosistemadellBicicletta

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