Le sfide della mobilità per il nuovo sindaco di Torino

22 Ottobre 2021

Al ballottaggio del 17 e 18 ottobre 2021 Torino ha scelto il suo nuovo sindaco, Stefano Lo Russo, del Partito Democratico: sarà lui a guidare la città dell’auto per i prossimi cinque anni, in un contesto in cui il tema della mobilità sostenibile è sempre più cruciale.

Lo Russo dovrà infatti far fronte ai pessimi livelli di qualità dell’aria, alleggerendo Torino dalla pressione dell’inquinamento atmosferico e, per fare questo, ovvero garantire la salute dei cittadini, sarà indispensabile lavorare anche sulla riduzione dell’uso dell’auto privata.

Torino panorama Mole

Il nuovo sindaco dovrà prendere in mano la situazione lasciata dall’ex prima cittadina Chiara Appendino che nei 5 anni di mandato appena conclusi – anche grazie al lavoro dell’assessora Maria La Pietra – ha indubbiamente gettato le basi per una revisione globale del sistema dei trasporti: dalle nuove corsie ciclabili, ai controviali a 20km/h fino al rinnovamento della flotta di bus e dei tram della città, passando per le nuove velostazioni.

Ciclabilità e pedonalizzazioni nel post pandemia

Torino: mobilità sostenibile con le realizzazioni degli attraversamenti ciclabili

Sfide ben note alla Consulta della mobilità ciclistica di Torino che, con un dettagliato post su Facebook, fa presente al nuovo sindaco quali sono i temi più urgenti da affrontare. Senza la vecchia logica dei primi 100 giorni, ma avendo bene in mente come dovrà essere la Torino del futuro.

Tra le richieste per la promozione della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico promosse dalla consulta troviamo degli interventi ben chiari:

  • Obiettivo Città 30, per limitare la velocità massima dei veicoli a motore in tutte le strade di quartiere, riducendo l’incidentalità stradale e migliorando la sicurezza e la vivibilità della città, con benefici per tutte le persone.
  • Biciplan e controviali a 20km/h: ridisegno dello spazio pubblico realizzando una rete ciclabile sempre più estesa e interconnessa, affinché ognuno abbia la possibilità di scelta del mezzo di trasporto da usare in sicurezza per i propri spostamenti.
  • Scuole senza auto: per rendere gli ingressi di tutte le scuole di Torino dei luoghi sicuri, ampi e accoglienti.
  • Pedonalizzazioni diffuse: per creare nuove aree di aggregazione e socialità in ogni Circoscrizione della città.

In generale quanto chiede la Consulta è che per i prossimi cinque anni l’obiettivo sia di rendere la città sempre più a misura di persone.

Trasporto pubblico

I nuovi tram lasciati in eredità dall’ex sindaca di Torino Chiara Appendino

Lo Russo si troverà anche a dover ampliare e ammodernare il trasporto pubblico locale gestito dal gruppo GTT. Già Chiara Appendino aveva portato avanti politiche per il risanamento della società, avviando anche l’acquisto di nuovi mezzi più ecologici. Oltre ai nuovi bus e ai nuovi tram più ecologici (a idrogeno o elettrici) che arriveranno prossimamente in città e che saranno anche a misura di disabile, Torino dovrà giocarsi anche importanti finanziamenti legati alla realizzazione delle nuove linee metropolitane. Peraltro Lo Russo si è espresso a favore al completamento della linea Torino-Lione per lo spostamento delle merci.

Il settore trasporti e mobilità è quindi un tema caldo per la città di Torino. Per questo sarà importante capire chi rivestirà il ruolo di assessore alla mobilità, così da capire quale indirizzo prenderanno le politiche della città.

Da quanto si apprende da alcune interviste rilasciate da Lo Russo durante la campagna elettorale, il nuovo sindaco di Torino ha un approccio alla ciclabilità piuttosto moderato. E, per certi versi, tradizionale: focalizzato cioè su infrastrutture separate e che “non diano fastidio agli automobilisti”; un modo di pensare che difficilmente potrebbe agevolare la transizione della città a nuove abitudini di trasporto. Su Bikeitalia seguiremo le politiche che porterà avanti la città di Torino in materia di mobilità: si tratta a nostro avviso di un tema centrale per governare la città nel post pandemia.

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Commenti

Un commento a "Le sfide della mobilità per il nuovo sindaco di Torino"

  1. Andrea ha detto:

    Bravi, teneteli d’occhio questi amministratori-ossimoro di “sinistra” che prediligono il privato al pubblico

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