Il sindaco di Vimercate vuole riaprire la ciclopedonale al traffico delle auto

23 Novembre 2021

Il nuovo sindaco di Vimercate Francesco Cereda sembra intenzionato a voler riaprire la strada ciclopedonale Della Santa al traffico veicolare: la notizia circola da qualche giorno sulle testate locali della Brianza e, per questo, alcuni cittadini hanno lanciato una petizione online per chiedere al primo cittadino di Vimercate di non procedere con la riapertura alle auto che porterebbe di nuovo traffico e inquinamento in uno spazio oggi immerso nel verde, riqualificato e sottratto al degrado.

Vimercate ciclopedonale traffico auto petizione online

Secondo quanto appreso al momento l’intenzione del sindaco Cereda sarebbe di riaprire al traffico la ciclopedonale in questione dal lunedì al venerdì in alcune fasce orarie, mantenendo lo stop alle auto soltanto nel fine settimana. Una posizione che preoccupa i promotori della petizione online (che in una settimana ha superato le 500 firme, ndr), come si legge nel documento: “Siamo molto preoccupati da questa notizia perché riteniamo che la chiusura al traffico della strada abbia portato moltissimi vantaggi alla comunità. Ha trasformato la strada in un percorso ciclopedonale alberato, protetto e sicuro per tutti: bambini, anziani, famiglie, sportivi, ciclisti, disabili. Ha restituito ai cittadini uno spazio ed un percorso in un contesto rurale di estrema bellezza permettendo di riscoprire il Parco Agricolo in cui si snoda”.

In effetti la volontà di riaprire una ciclopedonale al traffico appare davvero come un’anomalia: specie in un’epoca come la nostra in cui si siamo resi conto che creare spazi verdi e fruibili per i cittadini, promuovendo la mobilità attiva, è una buona pratica da portare avanti per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e aumentare la sicurezza stradale. Peraltro la strada in questione era di fatto già chiusa al traffico fin dal maggio 2019, in vista della trasformazione in ciclopedonale che poi è avvenuta nel corso del 2020. E la necessità di difendere questi presidi di mobilità attiva è palese quando accadono cose come quella dello spot del SUV elettrico della Mercedes girato su una ciclabile (e poi rimosso sull’onda della protesta e, forse, anche grazie all’articolo di Bikeitalia).

Mercedes SUV elettrico su pista ciclabile

Non a caso in un altro passaggio della petizione i cittadini-sottoscrittori sottolineano proprio questi aspetti riguardo alla creazione della ciclopedonale: “Ha messo fine ai numerosi incidenti che si verificavano, alle discariche abusive, all’attività di prostituzione. Ha contribuito a favorire la mobilità dolce. Viene frequentata da moltissime persone per camminare, correre, portare i bambini ad imparare ad andare in bici o sui pattini, fare fotografie e godere il parco. È uno dei rari tratti di strada dove anziani, bambini e famiglie possono passeggiare senza il timore delle auto e dei mezzi a motore. È una strada senza residenze e con valide alternative per chi vuole utilizzare l’auto”.

Riaprire durante la settimana questa ciclopedonale al traffico la snaturerebbe nella sua funzione, quella cioè di corridoio verde per la mobilità attiva e “oasi sicura” dove tanti cittadini di Vimercate possono fare attività all’aria aperta senza la paura di essere investite e senza respirare i gas di scarico, in un contesto che è stato riqualificato dalla precedente amministrazione soltanto un anno fa.

Un progetto di riqualificazione che andrebbe difeso e valorizzato, non smantellato come chiedono in conclusione i promotori della petizione: “Per tutte queste ragioni chiediamo al Sindaco di non riaprire la Via della Santa al traffico, ma di mantenerla al solo utilizzo ciclopedonale e di continuare a valorizzarla con la posa di panchine, fontanelle, arredo urbano e pannelli informativi sul paesaggio, la storia, la flora e la fauna del parco P.A.N.E. Crediamo che il Sindaco abbia bisogno di sentire la voce di chi apprezza questo tratto di natura appoggiando la scelta di mantenere la via della Santa chiusa al traffico”. E si firmano “Cittadini che amano il territorio e hanno riscoperto la bellezza degli spazi senz’auto”.

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