Oltre 260 città tedesche unite per richiedere Zone 30 km/h - Bikeitalia.it

Oltre 260 città tedesche unite per richiedere Zone 30 km/h

19 Agosto 2022

Sono 263 le città tedesche che si sono unite per richiedere zone di velocità di 30 km/h: attualmente i Comuni della Germania non possono emanare proprie leggi sulla velocità massima delle strade se sono al di sotto di una certa soglia. Lo scorso anno le città promotrici dell’iniziativa per sostenere maggiori diritti municipali per fissare i limiti di velocità furono Aquisgrana, Augusta, Friburgo, Hannover, Lipsia, Münster e Ulm.

In quell’occasione chiesero ad altri Comuni tedeschi di aderire e – come riporta themayor.eu – al 12 agosto 2022 l’iniziativa “Città vivibili attraverso velocità adeguate” (Lebenswerte Städte durch angemessene Geschwindigkeiten) e i suoi membri vogliono il diritto specifico di introdurre più zone a bassa velocità di 30 km/h. Un anno dopo, l’iniziativa ha lentamente preso piede e al 12 agosto 2022 conta ben 263 comuni.

Limite di velocità Zona 30 km/h
Limite di velocità 30 km/h

Spazi pubblici a misura di persona

Il principio cardine dell’iniziativa ruota attorno all’idea che la vivibilità urbana e la qualità della vita provengono dagli spazi pubblici: piazze, parchi e strade. Il che significa che l’interazione tra il traffico automobilistico e quello pedonale è un fattore chiave.

Le zone a bassa velocità, di conseguenza, sono un ottimo strumento per gestire tale interazione, con numerosi esempi dall’UE. Gli studi hanno dimostrato che riducono l’inquinamento acustico, l’inquinamento da biossido di carbonio e biossido di azoto e riducono il rischio di lesioni mortali.

La normativa vigente

Tuttavia, i Comuni non hanno il diritto di introdurli e gestire il traffico come ritengono opportuno, in base alle esigenze, alle richieste o alle preoccupazioni locali. Secondo gli organizzatori dell’iniziativa, il governo federale tedesco vieta l’installazione di zone a bassa velocità a 30 km/h, a meno che non vi sia un rischio specifico che affrontano o si trovino davanti a strutture sociali, come asili nido e scuole.

Gli obiettivi dell’iniziativa

Una nota molto importante per l’iniziativa, secondo i suoi ideatori, è che non si tratta solo di zone che hanno una velocità massima di 30 km/h. Si tratta più di dare alle autorità locali il diritto di fissare i propri limiti di velocità massima, che in alcuni casi possono essere di 20 km/h e in altri di 40 km/h.

Ecco le quattro istanze dell’iniziativa, avallate da sindaci, consiglieri comunali preposti alla mobilità e allo sviluppo urbano e agli assessorati all’urbanistica:

  • Un impegno per un’inversione di tendenza nella mobilità (lontano dai veicoli personali e verso altri mezzi di trasporto) e misure di qualità della vita nelle città.
  • Tempo 30 per il traffico automobilistico, anche sulle strade principali, è parte integrante di un concetto di mobilità sostenibile a livello cittadino e di una strategia per la riqualificazione degli spazi pubblici.
  • Petizione al governo federale per creare immediatamente i presupposti legali affinché i comuni possano disporre un limite di velocità massimo di 30 km/h laddove i comuni lo ritengano necessario.
  • Un modello di finanziamento per progetti di ricerca per determinare i singoli aspetti, benefici ed effetti di questo regolamento, per migliorare l’applicazione di questo principio.

Leggi anche: 30 km/h in città: i 10 pregiudizi da sfatare

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