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Il progetto UpSlowTour: la bicicletta come motore del turismo attivo

Il progetto UpSlowTour: la bicicletta come motore del turismo attivo


Il cicloturismo rappresenta un modo peculiare di viaggiare e fare le proprie vacanze, con un mezzo che consente di disegnare il proprio tragitto e scegliere a quale velocità farlo: soffermandosi nei punti di interesse e conquistando scorci panoramici una pedalata dopo l’altra. Sono molte le destinazioni che offrono percorsi cicloturistici e che puntano sulla bicicletta come mezzo preferito per la promozione di un turismo sostenibile. La Fiera del Cicloturismo 2023 dell’1 e 2 aprile a Bologna sarà un momento per approfondire quanto di nuovo c’è a livello nazionale e internazionale.

E tra gli altri sarà presente anche un progetto di valorizzazione del territorio da ri-scoprire grazie al turismo attivo in bicicletta, che mette in rete le realtà locali per creare un circuito virtuoso: UpSlowTour promosso da Unione Montana del Pinerolese, che rappresenta un’esperienza particolare dove il motto “l’unione fa la forza” è il fil rouge alla base di tutto.

Bikeitalia ha intervistato il responsabile dell’area territorio, cultura e turismo dell’Unione Montana del Pinerolese, Davide Benedetto, per capire com’è nato e come si sta sviluppando questo progetto in cui la bicicletta e il turismo attivo giocano un ruolo centrale.

Dove nasce il progetto UpSlowTour?

Il progetto nasce in Piemonte a gennaio del 2021 all’interno dell’ente Unione Montana del Pinerolese: 13 comuni montani, per circa 30.000 abitanti. Un’esperienza che fa da trait d’union tra i 13 comuni adeguata al contesto e ai tempi e alle politiche di sviluppo e di sostenibilità del territorio. D’altra parte il nostro territorio è legato alla storia del ciclismo: e oggi il cicloturismo può dire sicuramente la sua.

Quindi quali sono le caratteristiche di questo progetto?

Il tutto ruota attorno alla bicicletta e a tre parole chiave: infrastrutturazione, manutenzione e promozione del territorio. La prima fase ha individuato e realizzato – d’intesa con i comuni coinvolti e l’associazionismo locale – 15 percorsi ad anello, ciascuno con caratteristiche proprie e un tema: complessivamente si tratta di 450 chilometri, di cui metà tra sentieri e strade sterrate e l’altra metà di strade asfaltate secondarie, a basso traffico.

A proposito di infrastrutture: come avete segnalato i percorsi?

Siamo stati molto attenti a utilizzare materiali che avessero un basso impatto ambientale e abbiamo puntato sulla valorizzazione dell’economia del territorio: i ciclototem che identificano i percorsi sono “fatti in casa” e realizzati con la pietra di Luserna; i portabici, sempre fatti da noi in collaborazione con un azienda meccanica, sono in corten che è resistente e ha caratteristiche che lo rendono molto adatto allo scopo, non a caso con lo stesso materiale abbiamo realizzato anche i totem informativi. Poi c’è tutta la parte della segnaletica realizzata ad hoc con le informazioni lungo i percorsi.

E la manutenzione è un altro aspetto importante…

Sì, è fondamentale: la realizzazione dei 15 anelli è strettamente connessa alla loro manutenzione. Per questo abbiamo creato dei piani periodici per garantire la qualità e la fruibilità dei percorsi. E sono tutti pubblici, con la certificazione dei comuni attraversati.

Come si sviluppano gli anelli che compongono UpSlowTour?

Ogni percorso ha un punto di partenza/arrivo e diversi punti tappa lungo il tragitto: sono luoghi che abbiamo individuato per rifocillarsi e ricaricare gratuitamente l’ebike grazie ai 20 punti ricarica sul territorio che abbiamo attivato come Unione Montana del Pinerolese.

L’ebike è un mezzo sempre più utilizzato nel cicloturismo: anche sul vostro territorio?

Sicuramente sì: l’ebike è un utile strumento che da un lato ti permette di sopperire alle tue mancanze, dall’altro consente anche all’utente meno esperto di fruire di parti di territorio bellissime che prima senza ebike gli sarebbero state precluse. E sono cresciuti i punti di noleggio e le guide in bici lungo gli anelli.

Un turismo a pedali ma nell’ottica del relax…

Il nostro territorio si presta a un turismo lento, in famiglia e legato all’enogastronomia: i percorsi tematici che proponiamo sono di 30/40 e più chilometri e con l’ebike li si affronta nell’arco di un’intera giornata: perché nelle soste si visita il territorio e i vari punti d’interesse tematici lungo il percorso scelto. Questo segmento di mercato si presta molto bene alla nostra tipologia di territorio.

La bicicletta come vero e proprio strumento di marketing del territorio: come promuovete la vostra offerta per il cicloturismo?

Abbiamo il nostro portale UpSlowTour in 4 lingue: dico portale e non sito internet perché si tratta di una piattaforma dinamica che mira a interloquire con l’utente, non solo quindi una vetrina dell’offerta del cicloturismo, ma anche un luogo virtuale dove reperire tutte le informazioni necessarie per le attività outdoor nell’Unione Montana del Pinerolese, con la bicicletta come motore del tutto. Un lavoro in continua evoluzione che presto sarà connesso a che a una web app per censire i punti di interesse sul territorio.

Questo progetto, in definitiva, rappresenta un volàno per l’economia del vostro territorio.

L’obiettivo era proprio quello: abbiamo individuato il cicloturismo come filone su cui investire in maniera importante per creare qualcosa di concreto che avesse ricadute economiche sul territorio, aggregando diverse realtà locali. Il Pinerolese complessivamente conta 100mila abitanti e più territori si uniranno al progetto UpSlowTour più questo potrà portare benefici economici sul territorio, a tutti i livelli.

[Contenuto realizzato in collaborazione con Unione Montana del Pinerolese]

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