Politiche

Il PD inserisce la Città 30 nel suo programma: e quindi?

Il Partito Democratico prende ufficialmente posizione sulla Città 30: dopo l’entrata in vigore del provvedimento a Bologna – e tutte le polemiche politiche che ne sono seguite – la direzione nazionale del PD attraverso il profilo Facebook ufficiale ha recentemente postato un messaggio a sostegno del tema, corredato da una serie di infografiche che spiegano nel dettaglio il programma da seguire per realizzarlo.

Limite di 30 km/h

Il Partito Democratico appoggia la Città 30

“Città 30 è la nostra proposta per città vivibili e sicure. Dove è in atto da anni, come Lione, Helsinki, Bruxelles e Londra, ha dimostrato di funzionare: meno incidenti, meno morti e feriti sulle strade, migliore qualità della vita, aria più pulita, meno inquinamento acustico e più sicurezza. Guardiamo al futuro dei nostri territori e delle nostre comunità”. Questo il messaggio pubblicato il 12 febbraio 2024, accompagnato da queste infografiche:

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E quindi?

E quindi adesso che cosa dobbiamo aspettarci? Che tutte le città governate da un sindaco eletto in una coalizione guidata dal Partito Democratico mettano all’ordine del giorno il tema della Città 30 per realizzarla il prima possibile a partire da Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli e Bari?

PD, le dichiarazioni pro Città 30

“La vita di un giovane è di destra o di sinistra?”

Gli esponenti del PD – da quando il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini si è schierato contro Bologna Città 30 e il suo sindaco Matteo Lepore – hanno fatto numerose dichiarazioni a sostegno della Città 30. L’1 febbraio 2024 Annalisa Corrado – responsabile Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030 nella segreteria nazionale del PD – nel corso di un filo diretto online ha detto: “Quali sono le priorità di questo Paese? Gli incidenti stradali nelle città sono la prima causa legata alla mortalità giovanile , il 70% degli incidenti avviene in città e la velocità è la prima causa degli incidenti mortali in ambito urbano, per cui la Città 30 è determinante per la sicurezza delle nostre strade. La vita di un giovane – conclude – è di destra o di sinistra? Chi fa polemica, Salvini in primis, dovrebbe rispondere a questa domanda”.

Question time in Senato

Non da ultimo proprio oggi, 16 febbraio 2024, i senatori del PD Lorenzo Basso, vicepresidente della Commissione Ambiente e Lavori pubblici e Sandra Zampa, capogruppo del Pd nella Commissione Affari sociali, hanno partecipato oggi al question time in Senato, illustrando un’interrogazione sull’abbassamento dei limiti di velocità nelle città per evitare incidenti:

“In Italia i dati al 2022 riportano 223.475 feriti per incidenti stradali e 3159 morti. Nel solo 2022 sono stati 440 i decessi, di cui 231 di persone con più di 65 anni. Sono 700 i giovani che nel nostro Paese hanno riportato lesioni permanenti del midollo a causa di incidenti stradali, il 70 per cento dei quali avviene sulle strade urbane a causa dell’alta velocità. Ma il ministro dei Trasporti Salvini è entrato a gamba tesa nelle decisioni del sindaco di Bologna Lepore, che ha promosso la città a 30 all’ora attuando la Direttiva del suo ministero. Tante città in Europa hanno adottato le zone a 30 chilometri orari, non è una questione ideologica ma si tratta di salvare vite umane”.

“Ci aspettavamo che il ministro Salvini – dicono i senatori del Pd – chiamasse a raccolta i sindaci per dare attuazione alla sua Direttiva sui 30 chilometri orari. Non l’ha fatto e non ci stupisce, quel che più ci stupisce è che proprio lui, il paladino dell’autonomia differenziata, non rispetti l’autonomia delle amministrazioni locali. Nessuno meglio di un sindaco può prendere queste decisioni”.

Novità in arrivo?

Il PD ha inserito dunque nel suo programma la Città 30: quali novità dobbiamo aspettarci adesso nelle tante città italiane il cui sindaco è stato eletto grazie ai voti del Partito Democratico?

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