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Transcontinental Race TCR10: tutto quello che devi sapere sulla decima edizione

Transcontinental Race TCR10: tutto quello che devi sapere sulla decima edizione

La Transcontinental Race (TCR) è una delle gare ciclistiche ultra-distanza più dure e iconiche al mondo. Fondata nel 2013, la gara annuale attraversa l’Europa, coprendo circa 4.000 km in modalità self-supported. La decima edizione della TCR (TCR10) è iniziata domenica 21 luglio 2024 da Roubaix in Francia con 300 ciclisti, e l’ultracyclist Omar Di Felice è uno di loro.

Storia della Transcontinental Race

Mike Hall
L’ultracyclist Mike Hall, in Australia

Mike Hall creò la Transcontinental Race nel 2013 – la prima nel suo genere – che continua a essere una delle più grandi gare del calendario ultracycling. I ciclisti percorrono 4000 km attraverso l’Europa, puntando a finire entro un tempo limite di circa due settimane, affidandosi solo a se stessi, alla loro bici e al loro equipaggiamento.

Mike Hall ha spinto i confini dello sport, mostrando al mondo fino a che punto può arrivare lo sforzo umano su due ruote. La gara si basa su sportività, autosufficienza e uguaglianza, spingendo i limiti del ciclismo fino ad oggi. Coloro che si iscrivono alla gara devono rispettare 10 regole stabilite dagli organizzatori, con l’obiettivo di mantenere un ethos di fair play tra i concorrenti, mantenendo vivo lo spirito della gara.

Dopo la morte di Mike Hall nel 2017, la comunità si è unita e ha reso l’edizione successiva della gara una delle più grandi fino ad oggi. Ora la gara è organizzata da Lost Dot.

Caratteristiche Principali

  • Autonomia | I partecipanti devono essere completamente autonomi, gestendo cibo, riposo e manutenzione della bicicletta senza assistenza esterna.
  • Percorso | La gara non ha un percorso fisso, ma i ciclisti devono passare attraverso checkpoint obbligatori, pianificando la loro rotta in modo strategico.
  • Sfide | I ciclisti affrontano condizioni meteorologiche estreme, terreni variabili e la fatica mentale di una corsa ininterrotta.

Preparazione e attrezzatura

instagram @thetranscontinental

La scelta dell’attrezzatura è cruciale. I ciclisti devono trovare un equilibrio tra leggerezza e necessità, portando con sé solo l’essenziale per sopravvivere e competere. Le borse da bici, come quelle di Apidura, sono comunemente utilizzate per ottimizzare lo spazio e la distribuzione del peso.

TCR Community

La TCR non è solo una gara; è una comunità di appassionati di ciclismo che condividono storie, esperienze e consigli. Questo evento rappresenta una sfida epica che mette alla prova i limiti fisici e mentali dei partecipanti, celebrando l’autonomia e lo spirito avventuroso del ciclismo su lunga distanza.

TCR10, la decima edizione della Transcontinental Race

La decima edizione della TCR parte da Roubaix, nel nord della Francia. A differenza degli anni precedenti, in cui i ciclisti iniziavano il loro viaggio da Geraardsbergen in Belgio, la gara è iniziata il 21 Luglio 2024 con un giro del leggendario velodromo di Roubaix. Immerso nella storia del ciclismo, il velodromo è stato il traguardo dell’iconica Parigi-Roubaix dal 1943, la più celebre delle classiche di primavera di un giorno. I Punti di Controllo (Control Point) sono Passo Vršič, Slovenia, Bjelašnica, Bosnia, Prevallë, Kosovo, Çanakkale, Turchia. Il punto di arrivo è Istanbul.

Come si seguono i corridori?

Omar Di Felice è partito insieme ad altri corridori “la cosa più importante è scegliere la miglior strategia per il percorso e il miglior traghetto con cui arrivare a Canakkale prima di puntare Istanbul. Potrete seguire la gara a questo link e nelle mie storie Instagram: saranno due settimane di interessante dot watching”. Dopo appena 35 chilometri Di Felice ha fatto una brutta caduta che gli ha lasciato spalla, polso e gomito doloranti: ma nonostante questa disavventura si è rimesso subito in sella e vuole portare a termine la pedalata.

Per ulteriori dettagli, visita la pagina ufficiale di Apidura: Transcontinental Race.

Commenti

  1. Michele1959 ha detto:

    Comincia a pedalare per te stesso e macina chilometri, dislivelli, viaggi sempre più lunghi e di più giorni e dopo un anno tira le conclusioni. Se ti senti ispirato a continuare e il tuo fisico e la tua mente resistono alla fatica e allo scoraggiamento… allora iscriviti!

  2. Toni ha detto:

    Mi piacerebbe farla ma nn so da dove iniziare :-(

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