“Ero convinto che agli italiani interessassero solo le biciclette economiche e mi sono sbagliato”. Lo ha dichiarato Raffaele Crippa, country manager di Gazelle, azienda olandese che da più di 130 anni produce biciclette per uso urbano.
Durante l’intervista che potete trovare embeddata qui sotto, Raffaele racconta delle sfide e delle sorprese nel portare un marchio di alta qualità in Italia, un mercato caratterizzato da preferenze a volte difficili da decifrare.
L’avventura è iniziata nell’aprile del 2022, con l’obiettivo di offrire un prodotto pensato per le esigenze del Nord Europa, ma adattandolo ai gusti italiani. Un’impresa non banale, dato il pregiudizio che vuole il consumatore italiano orientato principalmente a cercare il prezzo più basso. Tuttavia, Raffaele sfata questo mito, raccontando come la domanda per ebike di qualità superiore sia in realtà in crescita e afferma: “Oggi oltre il 70% delle e-bike che vendiamo in Italia hanno un prezzo dai 3.500 euro in su”.
Certo, un aspetto chiave è la differenza culturale. In Nord Europa, la bicicletta, e in particolare l’ebike, è parte integrante della quotidianità, usata non solo per svago ma come mezzo di trasporto primario. In Italia, invece, la transizione verso questo modello è ancora in corso. “È molto più facile vendere un prodotto di qualità dove c’è una cultura della bicicletta ben radicata”, osserva Raffaele. Tuttavia, l’aumento del traffico urbano e una maggiore sensibilità verso la sostenibilità stanno lentamente spingendo gli italiani verso un cambiamento di mentalità.
Gazelle ha deciso di puntare su un approccio basato sulla qualità, investendo sulla costruzione di una rete di rivenditori e sull’educazione del pubblico. Non si tratta solo di vendere biciclette, ma di far comprendere il valore di una ebike ben fatta, che non è solo un mezzo di trasporto ma anche un investimento per la propria mobilità e benessere. Questo approccio sta dando i suoi frutti: “Abbiamo visto un incremento nel numero di persone che scelgono modelli più avanzati, alla ricerca di comfort, durata e prestazioni”, afferma Crippa.
Il modello più venduto? La Ultimate con trasmissione a cinghia che ha un prezzo di listino di 3.799 euro.

La scelta di un’ebike di qualità può cambiare l’esperienza quotidiana e “il prezzo non è sempre il fattore decisivo, e questa è una buona notizia per il nostro mercato” anche perché un prodotto costruito bene garantisce affidabilità e una guida più fluida, rendendo il tragitto casa-lavoro o una gita in campagna un momento di piacere, anziché una fonte di frustrazione.
Da quello che emerge dall’intervista con Raffaele, il mercato italiano presenta numerose sfide ma anche diverse opportunità ed, evidentemente, l’idea che gli italiani siano interessati solo a ebike economiche è un mito che sta lentamente svanendo.
Forse perché sempre più persone stanno considerando l’ebike, non come un costo, ma come un investimento che si ripaga.
[Contenuto realizzato in collaborazione con Gazelle Bikes]
















Io sono iscritto ad un gruppo di cicloamatori con e bike …ma purtroppo tanti non la sanno usare ..causando nelle gite pericolo per se stessi e gli altri .
Buongiorno, ho comprato un e-bike poco più di due anni fa. Per andare sul sicuro e avere garanzie di qualità ho comprato una Bianchi e-spillo.
Un paio di mesi dopo la scadenza della garanzia la batteria smette di funzionare e devo acquistarne una nuova a prezzo pieno: 800€, che è a spanne la metà del valore della bici.
Conclusione: mai più elettrico e, se costretto da una pistola alla tempia, la più economica possibile