Le vendite di bici in Germania nel 2024 sono diminuite del 2,5% rispetto all’anno precedente e questo dato negativo è sorprendentemente un dato positivo perché le aspettative prevedevano risultati peggiori. Nonostante questo calo, il settore può quindi iniziare a tirare un sospiro di sollievo: le scorte in eccesso si stanno riducendo e il mercato potrebbe avviarsi verso una ripresa.
Fatturato in calo, ma volumi stabili
Sebbene il numero di bici vendute sia rimasto relativamente stabile, il fatturato del settore è sceso del 10,1%, passando da 7,06 miliardi di euro nel 2023 a 6,33 miliardi nel 2024. Il calo è dovuto principalmente agli sconti massicci praticati dai rivenditori per ridurre le giacenze, con il prezzo medio delle ebike sceso del 10,1% a 2.650 euro, mentre il prezzo medio delle biciclette tradizionali è aumentato del 6,4%, raggiungendo i 500 euro.

Produzione in contrazione, ma il mercato in assestamento
La produzione tedesca ha registrato una contrazione dell’11,7% per le biciclette tradizionali e del 14,8% per le ebike, tornando ai livelli del 2019. Tuttavia, la produzione di ebike rimane il pilastro del settore. Anche le aziende tedesche con impianti produttivi all’estero hanno subito un calo del 32% nella produzione. Complessivamente, la produzione nazionale e quella delle aziende tedesche all’estero hanno totalizzato 2,45 milioni di unità nel 2024.
Il ruolo dei rivenditori indipendenti
Il 70% delle vendite di biciclette in Germania avviene attraverso i negozi specializzati (IBD), un dato leggermente in calo rispetto al 74% del 2023. Le vendite online rappresentano il 20% (+3% rispetto all’anno precedente), mentre le grandi catene e i supermercati hanno un ruolo sempre più marginale (1%).
Continua la crescita delle ebike
Il numero totale di ebike in Germania ha raggiunto i 15,7 milioni nel 2024, superando l’obiettivo politico di 15 milioni. Negli ultimi dieci anni, il numero di ebike è aumentato di otto volte, e si prevede che la loro quota di mercato continui a crescere nei prossimi anni. Le e-MTB dominano il segmento (40%), seguite da e-trekking bike (25%) ed e-city bike (19%).
Riduzione delle scorte e prospettive per il 2025
Uno dei problemi principali del settore negli ultimi anni è stato l’eccesso di scorte. Secondo l’associazione di settore ZIV, la riduzione degli inventari continuerà gradualmente nel 2025. Le importazioni di biciclette tradizionali sono calate del 30%, più della produzione interna (-14%), segno che i rivenditori stanno smaltendo le scorte invece che ordinare nuovi prodotti.
L’export di biciclette tedesche è diminuito del 10%, mentre le importazioni di ebike sono scese del 5%. In questo segmento, il 75% dei prodotti importati proviene da altri paesi UE, evidenziando l’efficacia dei dazi antidumping sulle ebike cinesi.
Verso una ripresa nel 2026?
“Il 2024 è stato un anno difficile, ma si intravede una luce in fondo al tunnel”, ha dichiarato Burkhard Stork, CEO di ZIV. “Ci aspettiamo ancora un mercato teso nel 2025, ma i primi segnali di miglioramento sono già visibili nel settore della riparazione e degli accessori. Se le vendite rimarranno stabili, potremo assistere a una normalizzazione delle scorte e a una possibile ripresa nel 2026”.

In sintesi, sebbene il mercato delle biciclette in Germania stia affrontando una fase di assestamento, la situazione non è drammatica. La domanda rimane relativamente solida, gli stock in eccesso si stanno riducendo e ci sono segnali di stabilizzazione. Il 2025 sarà un anno di transizione, ma il settore può guardare al futuro con moderato ottimismo.
[Fonte]
Leggi anche: Perché dovresti aprire un noleggio bici nel 2025
La foto di apertura è presente sul sito fahrrad.de

















I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati