Mobilità

Luigi Menna è il nuovo presidente della FIAB

Luigi Menna è il nuovo presidente della FIAB
Luigi Menna, eletto presidente FIAB il 13 aprile 2025 (foto di Roberto Cavallini)

Luigi Menna è stato eletto il 13 aprile 2025 nuovo presidente della FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), succedendo ad Alessandro Tursi. A fianco a lui, nel ruolo di vicepresidente, è stata eletta Susanna Maggioni, che aveva presentato una candidatura alternativa alla presidenza: i due lavoreranno insieme nel prossimo triennio.

Luigi Menna, elettro presidente FIAB il 13 aprile, al centro della foto un passo avanti al nuovo Consiglio Direttivo della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta
La foto di gruppo del nuovo Consiglio Direttivo della FIAB elettro il 13 aprile 2025

Chi è Luigi Menna

Romano, commercialista con esperienza nel Terzo Settore, Luigi Menna è attivo in FIAB da diversi anni. Ha ricoperto i ruoli di tesoriere nazionale e membro della presidenza, contribuendo alla riorganizzazione economica e amministrativa della Federazione. È stato tra i protagonisti della trasformazione di FIAB in Ente Morale e Associazione di Promozione Sociale.

La bicicletta è parte della sua quotidianità, anche per motivi professionali: Menna si muove regolarmente in bici a Roma, sia per spostamenti personali che di lavoro.

Sulla base di quanto riportato in un’intervista a Bikeitalia prima della sua elezione, ecco gli obiettivi e le priorità del nuovo presidente eletto della FIAB Luigi Menna.

Obiettivi e priorità del nuovo mandato

Menna ha annunciato l’intenzione di rafforzare il ruolo delle oltre 200 associazioni locali aderenti a FIAB, puntando su una maggiore collaborazione tra territori e struttura nazionale. L’obiettivo è migliorare la comunicazione interna e il coordinamento, anche attraverso i Coordinamenti regionali.

Particolare attenzione sarà rivolta alle aree dove la mobilità ciclabile è meno sviluppata, con l’intento di avviare nuove realtà locali e sostenere quelle esistenti.

Sostenibilità economica e progettazione

Tra le priorità anche la sostenibilità economica della Federazione, attraverso la diversificazione delle entrate e l’accesso a bandi pubblici e privati. Progetti già attivi come ComuniCiclabili, Azienda Bike Friendly e il ruolo di coordinamento di EuroVelo in Italia continueranno a essere potenziati.

FIAB è attualmente impegnata anche nella certificazione della Ciclovia dei Parchi in Calabria, nell’ambito del programma europeo.

Volontari, giovani e strumenti digitali

Menna ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei volontari, in particolare dei più giovani, attraverso il Servizio Civile e progetti scolastici. L’obiettivo è garantire un ricambio generazionale nei ruoli dirigenti e rafforzare la presenza dell’associazione tra le fasce più attive della cittadinanza.

Sul piano organizzativo, sarà data attenzione all’efficienza della struttura operativa e all’uso di strumenti digitali per migliorare la comunicazione e la gestione interna. È previsto anche lo sviluppo di una piattaforma per il voto online durante le assemblee.

Sicurezza stradale e cicloturismo

Due i temi centrali per il prossimo triennio: sicurezza stradale e cicloturismo. FIAB continuerà a promuovere il modello delle Città 30, già adottato da alcune amministrazioni locali, e a chiedere interventi normativi per tutelare maggiormente pedoni e ciclisti.

Nel campo del cicloturismo, l’associazione intende rafforzare gli strumenti di promozione esistenti, a partire dal portale Bicitalia.it, valorizzando le potenzialità economiche delle reti ciclabili, in particolare nelle aree interne del Paese.

Bikeitalia coglie l’occasione per fare i migliori auguri di buon lavoro al nuovo presidente e a tutto il Consiglio Direttivo della FIAB.

Per maggiori informazioni sulle attività della FIAB: www.fiabitalia.it

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Commenti

  1. Leandro ha detto:

    Sarò molto breve. Ho ascoltato una breve intervista al nuovo presidente Luigi Menna riguardo le regola dei ciclisti, ad esempio, possono pedalare affiancati anche nei tratti extra urbani, questo permette di accorciare la fila e di essere maggiormente visti dagli automobilisti. Sono uno sportivo w la bici, vorrei solo far notare che, con un furgone o autoarticolato è molto difficile superare un gruppo di ciclisti in una strada normale rispettando le regole, non si potrebbe chiedere una rettifica a questa regola, un automobilista deve agevolare sempre un sorpasso, tenere la destra e rallentare se occorre, i ciclisti dovrebbero rispettare tale regola, al suono di un clacson dovrebbero tornare in fila indiana e far passare. Grazie.

  2. Angela ha detto:

    Avete dato al sindaco di Bacoli il titolo di socio onorario, ma è evidente che nessuno dei vostri membri si sia mai preso la briga di visitare il territorio. Qui le biciclette sono quasi inesistenti, le ciclovie e le piste ciclabili semplicemente non ci sono, e mancano del tutto percorsi sicuri per chi vorrebbe muoversi senza auto. La realtà è che siamo costretti a usare il mezzo privato anche per le necessità più basilari, mentre i nostri figli non possono nemmeno camminare per strada senza correre seri rischi. In questo contesto, la vostra nomina ha suscitato non solo stupore, ma anche una certa dose di sarcasmo tra i cittadini di Bacoli e di tutti i comuni flegrei.

  3. rossana baiocco ha detto:

    Buongiorno
    Leggo con interesse la nomina del nuovo presidente FIAB. Io ero e ripeto ero una fedele iscritta Fiab Verona con cui ho condiviso belle vacanze e gite giornaliere, oltre ad usare le due ruote per muovermi per lavoro-spesa etc. Da due anni partecipo ad un gruppo contrario alla ciclovia del Garda che seppure decantata come la piu’ bella di Italia, ha distrutto territorio e spiagge, e se il progetto del Trentino procede, buchera’ le bellissime falesie, aumentando oltrettutto il pericolo di frane. La disavventura e’ iniziata con il tratto a Limone a picco sul lago ma dal lago appare come una mostruosa passerella agganciata alla falesia ed il tragicomico e’ che per la moltitudine di pedoni , il ciclista deve spingere la bici a mano. Sara’ inoltre classificata come ciclopedonale in tutta la sua lunghezza costringendo i ciclisti comunque ad usare la gardesana, sfrecciando tra il traffico estivo e del fine settimana. Non sara’ un mezzo di mobilita’ lenta ma avra’ solo lo scopo di spendere milioni di denaro pubblico e di incentivare il gia’ pesante turismo. Speravo la FIAB locale brescia/tn/vr insorgesse contro questo progetto chiamandosi Fed Ital AMBIENTE e BICI ma sembra che la visione sia ciclabile a tutti i costi. Molto delusa non ho piu’ rinnovato l’iscrizione. Spero ci sia ora un ripensamento della politica della FIAB ; la distruzione del territorio non e’ giustificato dalle 2 ruote

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