Qualche giorno fa mi sono ritrovata a Berlino, invitata a partecipare al Parlamentarischen Abend organizzato da Zweirad-Industrie-Verband (ZIV), l’associazione dell’industria tedesca della bicicletta. Il tema dell’incontro era ambizioso e più che mai attuale: “Made in Germany – Produzione di veicoli in Germania: come può un’industria sostenibile diventare l’economia del futuro?”
L’atmosfera era densa di confronto e concretezza. Intorno allo stesso tavolo, aziende dei settori bici e auto (sì, hai letto bene), insieme a rappresentanti politici di entrambi gli schieramenti: un parlamentare appena insediato della CDU e una rappresentante dell’opposizione dei Verdi (Grünen) , hanno discusso come affrontare insieme le grandi sfide della transizione industriale, con tre parole chiave ben chiare: formazione, digitalizzazione e sostenibilità.

Formazione, energia e meno burocrazia: le richieste del settore
Tra i temi più urgenti emersi durante la serata, la carenza di forza lavoro qualificata e l’urgenza di investire nei giovani, l’uso di energie rinnovabili nei cicli produttivi, la burocrazia come freno all’innovazione, il valore della manodopera internazionale nel settore, la necessità di proteggere la qualità del “fatto in Europa”.
Mi sono portata a casa cinque riflessioni:
- Non è “auto contro bici”: serve una visione d’insieme, per costruire un sistema di mobilità più giusto ed efficiente.
- Le ebike stanno rivoluzionando tutto: oggi la bici è al centro della nuova industria della mobilità.
- Il 90% dei posti di lavoro del settore bici sono locali: un’opportunità economica concreta e scalabile.
- La bicicletta non è ideologia: è buon senso, riconosciuto da ogni colore politico.
- Il meglio deve ancora venire: l’età d’oro della bici dipende anche da competenze digitali e nuove professionalità.
Come ha detto bene Tony Grimaldi, presidente di Cycling Industries Europe: “Questo settore rappresenta già oltre un milione di posti di lavoro. Abbiamo bisogno di collaborazione, investimenti e visione politica a lungo termine. La rivoluzione della mobilità è già in corso.”

Eurobike 2025, dal 25 al 29 giugno a Francoforte
Con questo spirito guardo con entusiasmo a Eurobike 2025, che si terrà a Francoforte dal 25 al 29 giugno. Sarà il cuore pulsante dell’innovazione nel mondo della bici, e quest’anno avrò l’onore di svelare i vincitori dell’Eurobike Award, dopo aver fatto parte della giuria che ha esaminato in anteprima i prodotti più innovativi del settore.

Il tema portante dell’edizione sarà “Shaping Active Mobility”, con tante occasioni per scoprire novità, fare networking (imperdibili il Leaders’ Night, il Pink Thursday e altri eventi business) e riflettere su come portare avanti la trasformazione digitale del nostro settore.
Per chi vuole approfondire il tema della digitalizzazione nell’industria della bici, consiglio questo approfondimento: Digitalisation Solutions in the Bicycle Industry. Perché il futuro della bici non è solo su strada: è anche nei dati, nei processi, e nelle scelte politiche.





















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