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Perché la bicicletta crea tantissimi posti di lavoro

Perché la bicicletta crea tantissimi posti di lavoro

Recentemente, si è tenuta a Bruxelles l’edizione 2024 del CIE Summit, un evento di Cycling Industries Europe che ha riunito oltre 200 partecipanti tra politici, leader del settore industriale e esperti per discutere del futuro dell’industria bicicletta in Europa. Uno dei temi centrali del vertice è stato il ruolo della bici come motore di crescita economica e, soprattutto, come potente strumento per la creazione di posti di lavoro.

L’Industria della bici: un pilastro economico riconosciuto

Da quando la Cycling Industries Europe è stata fondata nel 2018, uno degli obiettivi principali era ottenere il riconoscimento dell’importanza del settore bici a livello politico, al pari di industrie consolidate come quella automobilistica. Tuttavia, il Summit del 2024 ha dimostrato che la situazione è profondamente cambiata: oggi l’industria della bici è ampiamente considerata un fattore chiave nelle politiche europee, soprattutto grazie al suo contributo significativo alla transizione verso una mobilità sostenibile.

Come affermato da Kerstin Jorna, Direttore Generale di DG Grow, l’industria della bici europea ha generato oltre 1 milione di posti di lavoro, molti dei quali a livello locale. Jorna ha sottolineato che l’Europa è leader mondiale nel bike sharing, e che l’intero ecosistema della bici è essenziale per la crescita economica sostenibile dell’UE.

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Bici: un mezzo straordinario per creare posti di lavoro

Il Summit ha confermato che settori come la ciclologistica, il cicloturismo e la vendita di biciclette stanno generando migliaia di nuovi posti di lavoro, molti dei quali con un impatto minimo sull’ambiente. Uno studio recente presentato durante il vertice dall’Università di KU Leuven ha evidenziato che la ciclologistica potrebbe generare 231 milioni di euro di valore aggiunto e quasi 9.000 nuovi posti di lavoro se venisse utilizzata nel 25% della logistica urbana.

Inoltre, settori come il cicloturismo e la costruzione di infrastrutture ciclabili sono altrettanto promettenti in termini di valore aggiunto e creazione di occupazione. Il cicloturismo, in particolare, è uno dei segmenti che cresce più velocemente nell’economia europea, con un impatto positivo sia a livello economico che sociale.

Dalle politiche alle azioni concrete

Secondo Tony Grimaldi, presidente di Cycling Industries Europe, è giunto il momento di passare dalle politiche alle azioni concrete. Questo significa investimenti diretti, rafforzamento delle competenze, scambio di conoscenze e supporto all’espansione delle imprese nei mercati internazionali.

Il Summit del 2024 ha dimostrato che l’industria della bici è pronta per affrontare le sfide del futuro e giocare un ruolo fondamentale nella crescita economica europea.

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