Il 14 e 15 giugno 2025 tornano le Giornate Nazionali del Cicloturismo FIAB, un appuntamento ormai fisso per chi ama scoprire il territorio in sella alla bicicletta. Organizzate dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta in collaborazione con ActiveItaly, queste giornate – giunte alla quinta edizione – celebrano la crescita continua del cicloturismo in Italia e il ruolo strategico che il nostro Paese sta assumendo nella rete europea delle ciclovie.
Un weekend di eventi in tutta Italia

Dopo il successo del 2024, che ha coinvolto oltre 100 località, l’edizione di quest’anno si preannuncia ancora più ricca. Decine di città italiane ospiteranno pedalate guidate, escursioni, incontri e attività all’aria aperta pensate per coinvolgere non solo i cicloturisti abituali, ma anche chi si affaccia per la prima volta al mondo della mobilità attiva. Il calendario completo degli eventi è disponibile su andiamoinbici.it.
Le Giornate del Cicloturismo vogliono anche ribadire un messaggio forte: “In tempi di overtourism e crisi climatica, il cicloturismo offre soluzioni per una fruizione destagionalizzata e decarbonizzata dei territori”, ha spiegato Susanna Maggioni, vicepresidente FIAB. È una forma di viaggio sostenibile, a basso impatto, capace di valorizzare cultura, natura e patrimonio locale.

Crescita record del cicloturismo in Italia
I numeri lo confermano: il portale Bicitalia.org ha registrato 588.000 accessi nel 2024 (+12,7% rispetto all’anno precedente). Tra i percorsi più cercati spiccano la Ciclovia Adriatica (oltre 29.000 visualizzazioni), la Ciclovia del Po – VENTO (16.000) e la Ciclovia Alpe Adria, che collega Austria e Italia in un itinerario mozzafiato da Salisburgo a Grado.
L’interesse crescente trova conferma anche nei dati dell’Indagine sul cicloturismo 2025, condotta da Università dell’Insubria e Università di Cagliari in collaborazione con FIAB. La ricerca ha rivelato l’ascesa del turismo in campeggio vicino a fiumi e laghi, e ha evidenziato la crescente centralità del mercato mitteleuropeo: i turisti tedeschi, austriaci e svizzeri rappresentano oggi un pubblico esigente ma fidelizzato, capace di influenzare la reputazione delle destinazioni italiane con le loro recensioni.
Ciclovie, PNRR e un futuro connesso all’Europa
Il cicloturismo italiano è pronto a fare un salto di qualità. Grazie ai fondi del PNRR, tra fine 2025 e inizio 2026 entreranno in funzione 1.250 km di nuove ciclovie turistiche e urbane, distribuiti in 36 progetti su 14 regioni. Tra gli itinerari più attesi: la Ciclovia VENTO, la Ciclovia del Sole, il GRAB di Roma e la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese.
FIAB, in qualità di Coordinamento Nazionale EuroVelo, lavora anche sul fronte internazionale: quattro itinerari europei (EV-5, EV-7, EV-8, EV-9) attraversano l’Italia per oltre 5.000 km, consolidando il nostro Paese come snodo cruciale nella rete europea della mobilità attiva.

Verso Velo-city 2026: l’Italia protagonista
A dare il via ufficiale alle Giornate è stato il convegno online di questa mattina (10 giugno 2025), intitolato “Le ciclovie italiane guardano l’Europa”, che ha segnato anche il primo passo verso Velo-city 2026, il summit mondiale della ciclabilità che si terrà a Rimini (e che torna in Italia dopo oltre 30 anni di assenza).
L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Luigi Menna, presidente FIAB, e Roberta Frisoni, assessora a Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna. In collegamento da Danzica, sede dell’edizione 2025 di Velo-city, anche la vicepresidente FIAB Susanna Maggioni.
Durante il convegno si è fatto il punto sullo stato dell’arte delle ciclovie italiane connesse alla rete EuroVelo. Tra i temi trattati:
- il rilancio della Ciclovia Francigena come itinerario unico per chi viaggia in bici;
- la Bicistaffetta FIAB 2025, da Como a Lucca lungo l’EuroVelo 5 e la Via Francigena;
- le best practices regionali, con focus su Piemonte e Friuli-Venezia Giulia;
- i dati del sondaggio europeo ECF-EuroVelo che confermano l’Italia come prima destinazione per il cicloturismo organizzato;
- la presentazione della Sentiment Analysis sul cicloturismo, condotta dalle Università dell’Insubria e di Cagliari, che ha evidenziato l’interesse crescente per campeggi in riva a laghi e fiumi e l’importanza del pubblico mitteleuropeo.
Come ha sottolineato Antonio Dalla Venezia, responsabile FIAB per le reti cicloturistiche e moderatore del convegno: “FIAB ha accompagnato la trasformazione della ciclabilità italiana, costruendo alleanze solide con enti locali e stakeholder europei”.
Cagliari ospita il Cicloraduno Nazionale FIAB
Il mese di giugno 2025 si concluderà con il Cicloraduno Nazionale FIAB a Cagliari, con 1.200 partecipanti attesi. Un’ulteriore dimostrazione che la bici non è solo un mezzo di trasporto, ma uno strumento di relazione, sviluppo e valorizzazione dei territori.



















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