Centoventicinque anni di biciclette, di Milano e di storie incrociate lungo le strade della città. Mercoledì 10 dicembre 2025 in Corso Garibaldi 71 si sono celebrati i 125 anni di Rossignoli, lo storico negozio di bici che dal 1900 accompagna generazioni di ciclisti milanesi e non solo.
Nessun palco, nessuna scenografia costruita: il cuore della festa è stato il negozio stesso, con le biciclette appese al soffitto, le foto d’epoca, i ricordi che scorrevano su uno schermo tra gli scaffali e lungo la strada, mentre la comunità cresciuta attorno a Rossignoli si stringeva in un abbraccio collettivo.
Bici Rossignoli (dal 1900)
Una celebrazione autentica, coerente con lo spirito di una bottega che ha sempre fatto della relazione con le persone il proprio tratto distintivo: un saluto e un brindisi con la famiglia Rossignoli in una serata all’insegna dell’amarcord, delle bici e di Milano presentata dalla cicloinfluncer Ilaria Fiorillo (alias @milano_in_bicicletta su Instagram)

Ospiti d’onore della serata il sindaco di Milano Beppe Sala e Vincenzo Nibali, ex ciclista e campione assoluto del ciclismo italiano, protagonisti anche di un momento fortemente simbolico: la presentazione del Trofeo Senza Fine e della maglia rosa del Giro d’Italia, affidata proprio a Nibali alla presenza di Giovanna Rossignoli. Un gesto che ha legato idealmente la lunga storia del negozio al grande ciclismo, suggellando il ritorno della Corsa Rosa a Milano nel 2026.


Il ritorno del Giro a Milano
Sullo sfondo, infatti, aleggiava l’attesa per il Giro d’Italia che tornerà nel capoluogo lombardo con una tappa domenicale: la quindicesima frazione, in programma il 24 maggio, con partenza da Voghera e arrivo a Milano dopo un circuito cittadino nel cuore della città, tappa per velocisti e senza difficoltà altimetriche.
Un ritorno che il sindaco Sala ha rivendicato con orgoglio: «Bisognava riportarlo a Milano. Non volevo il classico arrivo solo in volata, e infatti ci sarà anche il circuito cittadino. E per l’anno dopo sogno di riportare anche la Milano-Sanremo con partenza dal Vigorelli».
La storia di Rossignoli è, del resto, profondamente intrecciata con quella della città. Era il 1900 quando aprì la prima bottega in zona Navigli. Dopo la distruzione causata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel 1946 il trasferimento in Corso Garibaldi, prima al civico 16 e poi al 71, dove ancora oggi campeggia la storica insegna. All’epoca la vetrina era un muro di copertoni appesi e ragazzi in posa sulle prime city bike; oggi quello spazio, custodito da generazioni della famiglia Rossignoli, è diventato un’istituzione cittadina e un punto di incontro riconosciuto e accreditato per il mondo delle due ruote in tutte le sue declinazioni.
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Tradizione e innovazione
Oggi Rossignoli è guidata dalla quarta generazione – Renato, Giorgio e Giovanna, affiancati dai figli Matteo e Matia – e continua a evolversi senza tradire la propria identità: city bike ma anche biciclette su misura, attenzione alla biomeccanica, servizi avanzati e una community sempre più ampia. Una visione in cui la bici non è solo un prodotto, ma uno strumento per vivere e ripensare la città, mettendo al centro le persone e la mobilità sostenibile.
Alla serata c’eravamo anche noi: il direttore editoriale di Bikeitalia e CEO di Bikenomist Paolo Pinzuti, il direttore responsabile di Bikeitalia.it Manuel Massimo e la direttrice della Fiera del Cicloturismo Pinar Pinzuti, per festeggiare questo importante traguardo di Rossignoli, punto di riferimento della bicicletta a Milano dal 1900.
Centoventicinque anni dopo quella prima bottega sui Navigli, Rossignoli continua a pedalare, rimanendo fedele a sé stessa ma al tempo stesso guardando al futuro.
Un anniversario che non celebra solo un negozio, ma un pezzo vivo e pulsante nel cuore di Milano: bella storia.






















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