Batribike, una piccola azienda inglese che produce bici elettriche, ha recentemente annunciato che tutte le sue bici saranno vendute di serie con il sistema Datatag per prevenire i furti.

Ogni bici sarà dotata di tre tipi di marchiatura: 
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- delle incisioni con numeri identificativi unici su telaio, forcella e batteria, realizzate in modo da essere visibili solamente se illuminate da una lampada a raggi UV. In questo modo le incisioni non rovinano esteticamente la bici, ma ne permettono comunque l’identificazione in caso di bisogno
- un’etichetta che riporta il numero identificativo della bici, e un QR code da cui si può accedere immediatamente a un database che dica se la bici risulta rubata o no
- dei cosiddetti Datadots®, una marchiatura rotonda composta di vari puntini unici, anche questa ripetuta su varie parti della bici, anche nascoste
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Inutile negarlo: una delle cose che più preoccupano i possessori di bici è la necessità di difendersi da eventuali furti. Recentemente la FIAB ha condotto una campagna per sensibilizzare le forze dell’ordine, facendo loro dedicare tempo e risorse a questo problema.
Nel Regno Unito molte forze di polizia offrono consigli ai ciclisti su questo fronte. L’aspetto su cui si insiste più spesso è la marchiatura della bici con qualche segno riconoscibile; è anche utile scattarsi una foto in sella alla propria bici, con mezzo e ciclista chiaramente riconoscibili. In questo modo, quando le bici vengono ritrovate (e capita più spesso di quanto non si creda) è possibile dimostrare facilmente di esserne il possessore.
La Batribike ha raccolto l’invito della polizia britannica, e da questo mese offre di serie una marchiatura personale della bici, in collaborazione con la Datatag, azienda specializzata nel settore.




















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