[Il racconto sui cicloviaggi di Sara Poluzzi, manager, life coach, cicloattivista bolognese, ideatrice del Bike Coaching e autrice insieme a Tom (Roberto Tomesani) di “Bike Coaching, percorsi in bici fuori e dentro di te”]
Percorsi di Bike Coaching
Siamo un gruppo di 34 persone, composto soprattutto da donne, nato dai percorsi di Bike Coaching organizzati a Bologna da Dynamo prima e da X-Coaching poi.
Il percorso aiuta chiunque e con qualunque esperienza a liberarsi delle proprie zavorre personali, usando la bici per raggiungere i propri traguardi, oltre che a ricevere le informazioni base per partire in bici in autosussistenza.
Il viaggio al termine del percorso di cui vi parliamo, però, è gratuito, auto-organizzato e a libera partecipazione. Con esso raccogliamo fondi da destinare a Salvaiciclisti Bologna per il progetto Biciliberatutte per insegnare a pedalare alle donne migranti ed a chiunque voglia farlo.
I nostri viaggi in bici
Dal 2022 al 2025 abbiamo portato a termine una serie di viaggi:
- Maggio 2022 Bologna – Torino
- Febbraio 2023 Bologna – Venezia
- Maggio 2023 Bologna – Trieste
- Maggio 2024 Bologna – Trento
- Febbraio 2025 Termoli – Porto S. Giorgio – Fermo
Sono chilometraggi importanti (250-350 circa) in pochi giorni (da 3 a 5) per chi non ha mai avuto esperienze sportive e di viaggio in bici. Le persone che partecipano hanno curricula interessanti e che si distinguono per le competenze sviluppate in vari settori, tutti tranne lo sport! Quindi il successo non deriva da questioni fisiche, di allenamento o di particolare resistenza sviluppata in questo o altri contesti, ma dal loro spirito indomabile, dalla loro ironia e dalla leggerezza con cui sanno superare i propri limiti.
Credo valga la pena conoscere i nostri viaggi, le persone del nostro gruppo, il nostro modo di approcciare il viaggio. Dopo averci conosciute credo che tutte e tutti si sentiranno più leggere e pronte a partire!


Ma come fate?
Quando ci chiedono: ma come fate? La risposta è sì che tutte hanno seguito un percorso dedicato al viaggio in bici, ma un ingrediente fondamentale che non avevo immaginato avesse così tanta potenza, è la capacità di fare rete che si può sviluppare tra persone che con trasparenza ed entusiasmo condividono le proprie difficoltà e le proprie gioie e decidono di partire in bici insieme consapevoli di essere autonome, ma di avere piacere di condividere questa esperienza in gruppo.
I nostri viaggi hanno infatti una regola fondamentale: ognuno è indipendente e sa fare tutto ciò che serve (orientarsi, riparare la bici). Ognuno sta compiendo il proprio viaggio e quindi è autorizzato a decidere autonomamente, perché il gruppo è la nostra casa, non la nostra zavorra, ma non è obbligatorio.
Cerchiamo di aspettarci a vicenda, ma con flessibilità, questo consente di tenere insieme gruppi a velocità differente e ad integrare principianti assoluti e persone più esperte. Se qualcuno vuole correre, ci si vede più avanti. Se qualcuno rimane indietro, sappiamo che ci raggiungerà.
Il mio ruolo infatti, non è di guida. Il lavoro da coach termina alla fine del percorso. La traccia viene creata all’interno del percorso dalle nuove partecipanti, che così la conoscono e la riescono a seguire. Sempre loro prenotano i b&b e gli alberghi. E si parte!



La forza del gruppo
Anche se come coach sono infaticabile nel consigliare a tutte le persone la corretta alimentazione, la corretta modalità per allenarsi in vista di ogni viaggio ecc., devo dire che in pochi mi seguono e dovrei sentirmi fallita nel mio intento, ma ritrovo il buonumore e l’autostima quando vedo che queste donne pur apparentemente disconoscendo ogni mio consiglio, facendo sempre di testa loro, trovando mille scuse per non allenarsi, facendo pause con pranzi che mai avrei sognato potessero così facilmente digerire, grazie al buonumore che tutto questo scatena e grazie alla forza di un gruppo che è di nutrimento e di sostegno appunto perché nessuno è veramente obbligato a seguirlo essendo indipendente, alla fine arrivano. Felici, fiere, unite.

Il senso di squadra
Ed io – che sono nata come cicloturista in solitaria su percorsi prevalentemente montuosi e che richiedevano quindi una certa disciplina ed allenamento – gioisco dell’essere travolta da tutta questa confusione, tutte queste interminabili pause tra un tratto e l’altro, nutrita dal senso di squadra che si crea anche in gruppi creati da nuovo, con persone che non si conoscono che naturalmente sono di supporto e nutrimento a chi è nuovo e non ha mai viaggiato. Si intrecciano inoltre facilmente storie di vita e racconti e spesso capita che qualcuno sia di supporto anche su vicende personali che emergono raccontandosi e pedalando.

Viaggiare senza pensieri
Sono felice ed orgogliosa di aver creato questa possibilità, nata dalla mia esperienza di solitudine e rigore, e trasformata in maniera così radicalmente diversa da sembrare un’altra cosa. È successo perché questi viaggi non li ho veramente creati io: ho solo dato alcune regole di base ed insegnato alle persone ad ascoltare sé stesse, a capire quale volevano che fosse il loro viaggio. Il risultato è che le persone, alleggerite da ogni zavorra, si divertono e basta.
[Sara Poluzzi]

















I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati