Una ciclabile “intelligente” tra Grosseto e Marina di Grosseto è stata realizzata grazie a un nuovo impianto a LED adattivo. Il progetto intende garantire visibilità, sicurezza e risparmio energetico lungo i 10 km di tracciato. Inoltre, vuole rappresentare un simbolo concreto di una città più sostenibile e all’avanguardia nella mobilità ciclistica notturna. Vediamo cosa è stato fatto.

Tecnologia e specifiche tecniche
Questo sistema di pubblica illuminazione lungo la pista ciclabile tra Grosseto a Marina di Grosseto è stato inaugurato il 22 aprile 2025, grazie a un accordo tra il Comune e Sorgenia e la partecipata Sistema.
Il tratto illuminato misura circa 10 km ed è dotato di 372 pali con lampade a LED. Le lampade sono alimentate da sei quadri elettrici per una potenza complessiva di 12 kW. Grazie a sensori posti lungo il percorso, il sistema resta acceso al 20% della potenza dal crepuscolo all’alba, aumentandola al 100% sui quattro pali successivi al passaggio della bicicletta (circa 100 metri), garantendo visibilità e sicurezza solo quando serve.

Costi e risparmio energetico
L’investimento complessivo ammonta a € 630 000, di cui € 500 000 coperti da Sorgenia nell’ambito della convenzione per il Parco Fotovoltaico delle Strillaie; il saldo è a carico del Comune di Grosseto. Grazie alla gestione adattiva, il consumo energetico stimato scende da circa 15000 euro/anno (con illuminazione fissa) a circa 6 000 euro/anno, con un risparmio superiore al 60%.
Al momento, leggendo quanto è stato scritto a riguardo di questa ciclabile, sembrerebbe che dal punto di vista tecnico, il sistema si presenti solido: la tecnologia LED adattiva unita ai sensori minimizza consumi e impatto, pur garantendo standard di sicurezza notturna. Rimangono da monitorare i costi di manutenzione dei sensori e la qualità della luce residua al 20%.
Collaborazione pubblico-privato
“La cooperazione con gli stakeholder locali è fondamentale per il successo di progetti innovativi come questo”, sottolinea Matteo Ceroti, responsabile rinnovabili di Sorgenia. Dal canto loro, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Riccardo Ginanneschi ne evidenziano il valore strategico per una Grosseto sempre più “verde, sicura e moderna”

Cosa ne pensa la gente?
Le reazioni viste a commento sui social riflettono un contrasto che ricorda quello tra luce tenue e piena potenza: molti utenti hanno applaudito l’iniziativa, lodando l’innovazione dei sensori e il risparmio energetico che riduce le emissioni, ma non sono mancati i commenti critici che parlano di “soldi buttati” di fronte alle numerose buche ancora aperte in città e si chiedono se davvero qualcuno pedalerà quel tracciato di notte.
Tra una richiesta di spegnere del tutto i lampioni diurni e lamentele sulle aree urbane invece “sempre al buio”, emergono anche osservazioni tecniche sul funzionamento del sistema e considerazioni sul suo impatto, come il timore di attirare insetti (sic) o il confronto con la necessità di manutenzione delle strade.
I timori però non sono tutti “a vanvera”. Consideriamo infatti i numerosi progetti considerati innovativi che poi si sono rivelati delle grandi delusioni, non ultimo il progetto della ciclabile fluorescente di Cagliari. Bellissimo sulla carta, però foriero di dubbi su sicurezza e manutenzione, come abbiamo documentato.

Imparare a realizzare le ciclabili: il webinar
Ricordiamo infine che progettare ed eseguire piste e corsie ciclabili non può ridursi a un’abbozzo “fai da te”, bensì richiede una solida conoscenza tecnica, normativa e di contesto territoriale. Dall’analisi del flusso di utenti alle scelte impiantistiche fino al corretto inserimento nel paesaggio urbano.
Per chiunque voglia approfondire come realizzare infrastrutture ciclabili efficaci, legittime e sostenibili anche alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 177/2024, Bikeitalia offre il webinar gratuito “Corsie Ciclabili: come continuare a realizzarle anche con il nuovo Codice della Strada”. Quando? Mercoledì 13 maggio alle ore 15:00 su YouTube, un’occasione imperdibile per acquisire strumenti giuridico-tecnici e confrontarsi con esperti del settore.
NOTA BENE: l’immagine d’apertura è solo esemplificativa ed è realizzata con Intelligenza Artificiale




















mi occupo di mobilità in Grosseto con importanti progetti sulla mobilità inclusiva, un paio di anni fa abbiamo analizzato anche quel tratto di ciclabile, ritengo importante investire sulla mobilità dolce ed in particolare potenziare infrastrutture strategiche come il collegamento Grosseto Marina. qua il problema però è un altro, quella ciclabile ha seri problemi di sicurezza con all’ attivo diversi incidenti tra cui un paio mortali. nella foto che avete pubblicato ai vede un new jersey in plastica rosso in mezzo alla carreggiata , ecco in quel punto si è verificato uno degli incidenti mortali! si tratta di un incrocio dove la ciclabile si immette con un incrocio a raso su una statale per attraversarla e proseguire sull’altro lato della carreggiata. oggi giusto spendere per fare un illuminazione e potenziare un infrastruttura, ma lavoriamo di pari passo per la sicurezza, non è tollerabile un new jersey in plastica in mezzo ad una ciclabile quando con poche migliaia di euro si riesce a mettere in sicurezza un incrocio. Concludo purtroppo dicendo anche che mentre sindaco e giunta si gongolavano per l’ inaugurazione della illuminazione in un altra ciclabile sempre su territorio comunale di Grosseto ( famoso per le ciclabili illuminate, ma anche per gli incroci a raso ) moriva un altro ciclista investito da un auto
Michele