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Che orrore, i giovani d’oggi non vogliono più guidare

Che orrore, i giovani d’oggi non vogliono più guidare
Generazione Z in bici, crediti Unsplash @nextbike

Vi auguro che quest’estate metta dentro i vostri figli un irrefrenabile desiderio di compiere 18 anni il più in fretta possibile per dotarsi di una patente.” Così scrive il medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai in un recente articolo pubblicato su Marie Claire, dove evidenzia il crollo del numero di giovani diciottenni che decidono di prendere la patente. Secondo Pellai, quel dato è il simbolo di una più ampia emergenza educativa: l’adolescenza, oggi, sembra privata della spinta al desiderio, della fame di esperienze, di quella vitalità che un tempo esplodeva d’estate.

Un trend europeo in accelerazione

La diminuzione delle patenti tra i giovani coinvolge gran parte dell’Europa occidentale. Nel Regno Unito, solo il 37% dei ragazzi tra i 17 e i 25 anni possiede oggi una patente, rispetto a oltre il 50% negli anni 2000. I principali motivi? Il costo delle lezioni di guida (41%), l’assicurazione (30%) e l’acquisto del veicolo (31%).

Anche in Germania, i dati dell’ADAC (l’ACI tedesca) mostrano che le patenti nella fascia 18–20 anni sono diminuite del 15% tra il 2010 e il 2020. In Svizzera, uno studio dell’Università di Losanna rivela che nel 2000 il 70% dei ventenni possedeva una patente, contro il 60% nel 2015, evidenziando un ritardo sempre più diffuso nell’ottenimento del documento. Si sottolinea in questo caso la crescente visione dell’auto come strumento funzionale, e non più come simbolo di una fase di vita.

Secondo un report McKinsey del 2023, la Generazione Z europea è la prima a preferire opzioni di mobilità flessibili e multimodali: trasporti pubblici, biciclette, monopattini elettrici e car sharing sono considerati più economici, sostenibili e coerenti con uno stile di vita urbano. In Paesi Bassi, Danimarca e Belgio, la rete ciclabile e l’efficienza del trasporto pubblico rendono spesso superflua l’auto privata nelle aree metropolitane.

Copenaghen -Cykelslangen crediti Daniel Rasmussen
Copenaghen – Cykelslangen crediti Daniel Rasmussen

Il caso italiano

Se il trend europeo è chiaro, in Italia assume caratteristiche ancora più marcate. Il numero di automobili intestate a giovani under 25 è calato del 33% tra il 2012 e il 2022, scendendo sotto le 600.000 unità, mentre nel frattempo il parco auto nazionale è cresciuto dell’8%.

Le assicurazioni auto rappresentano una delle barriere principali: nel 2024, i premi medi per i neopatentati sotto i 25 anni hanno superato i 1.083 euro annui, con un incremento del 43% rispetto al 2022.

citta delle auto milano

Anche l’accesso alla patente si è fatto più complicato. Il Ministero dei Trasporti rileva che nel 2023 quasi il 40% degli esaminandi non ha superato la prova teorica al primo tentativo (che, tra l’altro, fa sorgere anche delle domande sulle capacità di studio e/o apprendimento dei più giovani). In parallelo, la percentuale di ragazzi che prende la patente a 18 anni è scesa al 46%, con punte minime a Milano (35%) e Torino (39%).

Un elemento centrale di questa trasformazione è la nuova mobilità urbana. In città come Milano, Bologna, Roma o Firenze, il trasporto pubblico integrato, le piste ciclabili, il car sharing e i monopattini elettrici stanno rendendo sempre meno necessaria l’auto privata, soprattutto tra i più giovani.

Secondo uno studio della Fondazione ACI Caracciolo (2023), il 71% dei giovani residenti in aree metropolitane dichiara di non aver bisogno dell’auto per le proprie attività quotidiane. Il 65% afferma inoltre di scegliere regolarmente mezzi pubblici e soluzioni di micromobilità. La mobilità viene sempre più percepita come servizio on demand.

Una questione più ampia

Ma lo stesso Pellai lo dice bene nel proprio testo: quello che manca, più che l’auto è il moto del cuore: l’uscita in bicicletta, la corsa in motorino, le serate che finiscono tardi, il primo bacio, i primi guai. Quelle emozioni che non passano necessariamente da un volante, ma dal movimento libero e coraggioso verso il mondo. Quando parla di “motorino o bicicletta”, ci sta dicendo che ciò che conta non è il mezzo, ma il mettersi in cammino.

E forse quello che manca ai ragazzi di oggi non è la patente, ma una motivazione autentica a partire. Un tempo era la voglia di guidare lontano, oggi può essere il desiderio di pedalare verso il tramonto, partire per un weekend in treno con lo zaino in spalla.

Certo, però, verrebbe da far notare anche che noi delle generazioni precedenti ce l’abbiamo messa tutta per terrorizzare i nostri rampolli, proteggendoli ad ogni modo dai pericoli, quando li abbiamo costretti a giocare in ambienti controllati, quando li abbiamo rinchiusi nell’abitacolo di un’automobile, immobilizzati al sedile con una cinghia, bloccati nel traffico a respirare veleno e a guardare un paraurti. Pensando che fosse la cosa migliore da fare.

Oggi raccogliamo i frutti del terrore che abbiamo seminato.

Forse invece di puntare il dito contro i “giovani d’oggi”, varrebbe la pena fare un po’ di autocritica e chiederci dove noi adulti abbiamo sbagliato, che razza di mondo stiamo lasciando alle generazioni successive e cosa possiamo fare per invertire la rotta.

Commenti

  1. Max ha detto:

    Articolo davvero interessante, io aggiungerei che i giovani stanno già anticipando una tendenza, guidare non serve a nulla è stressante e costoso, in futuro non molto lontano non sarà più necessario, infatti la guida autonoma ci permetterà di smettere di utilizzare il tempo in una cosa senza senso.

  2. Andrea ha detto:

    10 anni fa ho chiesto a mio nipote al” epoca dei fatti 16 enne se aveva intenzione di farsi la patente di guida categoria A che ti abilita alla guida di un ciclomotore o di una moto !
    Mio nipote mi ha risposto cosi : perché dovrei buttare via soldi per farmi una costosa patente di guida ?
    Perché dovrei buttare via soldi per acquistare un motorino o moto che mi costa un sacco di soldi di TASSE STRADALI-TARGA -ASSICURAZIONE -BENZINA -OLIO REVISIONI ogni due anni e di multe stradali salate per ogni piccola infrazione stradale ?
    Se guidi un motorino o una moto non puoi correre sui marciapiedi -nei viali pedonali- nelle piste ciclabili e nemmeno puoi tagliare per il centro città o fare scorciatoie da qualsiasi altra parte !
    Se parcheggi il ciclomotore dove è vietato parchi-argini-giardini -sentieri ti fanno una multa salata se ti beccano .
    Se acquisto una bici elettrica o monopattino posso correre anche ad 90 km orari ovunque perfino sui marciapiedi posso sostare dove mi piace e pare senza avere una patente di guida e senza pagare esose tasse di carburante e senza pagare tasse- sono esente da multe stradali -bolli-assicurazioni-revisioni -targhe!
    Posso pure parcheggiarmi ovunque a gratis e salire su treni-bus con la bici o il monopattino anche a motore elettrico .
    Queste sono le reali ragioni logiche e pratiche per cui oggi i giovani rinunciano a buttar via una montagna di soldi in patenti oppure in ciclomotori-moto-auto che oggi praticamente a gratis non possono più nemmeno essere usate da nessuna perché ovunque vada un mezzo stradale a petrolio dove ci vuole la patente deve pagare una ESOSA TANGENTE travestita da MULTA STRADALE !
    Perché la criminalità comune anche violenta oggi la si trova sempre nelle zone centrali o nei centri storici delle città italiane ed è assente nelle classiche periferie malfamate un tempo considerate zone da evitare ?
    Dagli anni 80 si è iniziato in Italia a vietare a ciclomotori -moto-auto di transitare e sostare nei centri storici delle città italiane e anno dopo anno la zona di divieto e di sosta si è estesa fino a raggiungere le ex periferie un tempo considerate zone da evitare !
    Le città italiane per volontà politica sono diventate piste ciclabili ad alta velocità riservate a bici e monopattini pure truccati e parcheggi gratuiti riservati a bici e monopattini .
    Chi guida una bici o un monopattino in città non va a fare spese in centro città o nel centro storico e non va nemmeno per uffici in città o a fare pratiche burocratiche perciò la delinquenza comune a causa del divieto al transito e sosta gratuita di auto -moto-ciclomotori si è impossessata dei centri storici italiani e delle zone centrali delle città italiane !

  3. Dominique Defelici ha detto:

    Non possiedo ne la patente e ne la macchina! ho quasi 40 anni!
    anche dove sembra impossibile invece è possibile arrivare anche senza auto.
    basta volerlo!
    L’ automobile non deve piu avere un posto di privilegio nella mobilita cittadina!
    E una grande battaglia di civiltà se vogliamo lasciare un mondo un po’ piu migliore di quello odierno!
    Dobbiamo superare anche questa continua retorica e convinzione imposta che l ‘auto è essenziale (non ai cittadini ma a chi le produce!)

  4. Alessio Salvo ha detto:

    Rispondo a Lorenzo Masi, io lavoro purtroppo a Frosinone. Aggiugiamo al discorso anche il drammatico stato di degrado delle strade.
    Dopo aver preso la patente, acquisto auto, costi obbligatori, dobbiamo sfasciare le nostre auto su questo schifo di strade. Non è che piaccia a tutti. Io se potessi andrei in azienda con l’asino. Unico problema è che al parcheggio non ci sono fontane per farlo bere.

  5. Tiziano ha detto:

    Ottima notizia ,se vera che i giovani non sentano piu la spinta a comprare un auto (che poi visto che si studia fino ad eta avanzata,il lavoro non è pagato,le macchine ci vuole un mutuo per acquistarle ,per non parlare dei costi delle assicurazioni e per prendere la patente.
    In realta tocca ai genitori comprargliela e coprire tutte le spese)

    Che poi dove vuoi andare con la macchina ,che per spostarsi ti devi fare code infinite e un giorno al mare ti costa piu che un viaggio in aereo fuori dall’Italia ,tra benzina ,autostrada e qualcosa da mettere sotto ai denti.

    E poi sinceramente tutta questa positività e voglia di avventura basta guardarsi intorno è difficile farsela venire.
    Semmai voglia di evasione si ,quella i giovani la sentono sempre ,vorrebbero sicuramente evadere verso qualcosa di migliore e spensierato e sinceramente vanno aiutati in questo.

  6. Elena Urgnani ha detto:

    Io presi la patente da privatista, mi esercitai con l’ auto del mio ragazzo. Tutte cose che oggi sarebbero impossibili. Per fare un favore alle autoscuole oggi l’ esame è stato reso più difficile e più costoso ed è impossibile presentarsi come privatisti. Non c’è da stupirsi.

  7. Carlo ha detto:

    Forse sono semplicemente più intelligenti/svegli di noi “non più giovani” e fino a quando possono evitare di spendere soldi in macchine ed usarli per altre esperienze (andare in bicicletta, libri, viaggi etc…) lo fanno.

    Se così fosse, dovremmo essere preoccupati per il resto del mondo, non per i giovani.

    Chiaramente il mio pensiero è unicamente legato allo specifico tema trattato e non ad altri aspetti.

  8. Mikael Bellesso Noes ha detto:

    Grazie del articolo. Descrive una tendenza molto interessante! Io abito a Copenaghen e qui avere una macchina per tanti sarebbe uno spreco di tempo e di soldi. Allo stesso tempo, per tanti giovani, essere in opposizione al consumismo e all’inquinamento, è più importante per la loro identità, che l’indipendenza della propria macchina. Insomma, investire tanti soldi nella patente, assicurazione e macchina è da tanti considerato un po’ “fesso”. Come genitore di due giovani adulti in un mondo “sempre più piccolo” questa tendenza ha senso e mi piace 😊

  9. Valentina ha detto:

    che dire? Fanno bene i giovani a preferire mezzi più sostenibili. Anche io lo faccio. Non è necessario avere sempre la macchina sotto il sedere. Certo, i mezzi pubblici devono funzionare e dove funzionano la macchina è superflua

  10. MARZIO MORANDI ha detto:

    Credo che il non interesse dei giovani per l’auto sia un segnale positivo e non un problema educazionale. Nell’articolo si dice che i giovani non desiderano, cosa dovrebbero desiderare? Lunghe ore passate in coda in automobile? L’auto come simbolo di status? Certamente noi abbiamo fatto tanti errori, ma non aggiungiamo anche quello di biasimarli perché non fanno dell’auto un totem, come invece abbiamo fatto noi.

  11. Lorenzo Masi ha detto:

    Condivido tutto quello che avete scritto, abito a Ceccano Fr ,uso la bicicletta, ma non vi è un Tpl efficente zero piste ciclabili ,e altro ,ho l’automobile e non è che ne sono tanto entusiasmante ,sono con i giovani della generazione z , grazie per le informazioni, saluti.

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