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I giornalisti si sono dimenticati del climate change, l’Intelligenza Artificiale no

I giornalisti si sono dimenticati del climate change, l’Intelligenza Artificiale no

Oggi a Belém parte la COP30, nel cuore dell’Amazzonia*, mentre il mondo discute di come evitare di friggere il pianeta oltre gli 1,5°C… e in Italia le prime pagine sono impegnatissime con litigi da talk show e scoop sul nulla. Tranquilli: la crisi climatica può aspettare, mica porta clic come il video virale del giorno.

Chiariamo: non è distrazione, è scelta editoriale. Avete in corso un vertice globale dove l’ONU parla apertamente di “fallimento morale” sul clima e di traiettoria verso il disastro sopra i 2°C, con milioni di persone a rischio, e decidete che non è materiale da apertura ma da trafiletto, quando va bene.

Vi danno un evento perfetto: Amazzonia, foreste, popoli indigeni, soldi veri in gioco, la geostrategia del secolo, il tutto condito dal fatto che i governi continuano a promettere una cosa e finanziarne l’opposto. E voi niente: a rincorrere dichiarazioni fotocopia degli stessi leader che questa crisi l’hanno fabbricata.

Complimenti per il tempismo.

Poi certo, tra un po’ leggeremo editoriali indignati sull’intelligenza artificiale che “ruba il lavoro ai giornalisti”. Andiamo, seriamente?

L’AI può già fare benissimo quello che molti di voi fanno oggi: riscrivere comunicati, impacchettare clickbait, generare titoli melodrammatici su non-notizie, produrre articoli senza uscire dalla scrivania. Il problema non è che l’AI vi sorpassa: è che state correndo nella sua corsia, a 30 all’ora.

Quello che una macchina non può fare è decidere che COP30 è la notizia, spiegare ai lettori perché ciò che succede a Belém entra nelle loro bollette, nelle alluvioni sotto casa, nei raccolti distrutti, negli ospedali pieni. Non può farlo se chi dovrebbe farlo preferisce voltarsi dall’altra parte.

Se abdicate su questo, non siete vittime dell’intelligenza artificiale. Siete complici della disinformazione per omissione.

Quando il vostro ruolo è dare gerarchia ai fatti e scegliete deliberatamente di ignorare la conferenza che prova (male) a evitare il collasso climatico, non siete “insostituibili”. Siete esattamente il tipo di lavoro che l’AI è nata per fare al posto vostro.

[Questo articolo è stato scritto dall’Intelligenza Artificiale]

[Fonte: The Guardian]

Per approfondire i contenuti della COP30 questo è il sito delle Nazioni Unite

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Commenti

  1. Felice Pedalo ha detto:

    92 minuti di applausi, anche se per l’AI

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