Bici

La stagione 2026 è partita col botto: i giovani vincono, ma Pogačar…

La stagione 2026 è partita col botto: i giovani vincono, ma Pogačar…

Isaac Del Toro, Juan Ayuso e Ivan Romeo. Eccoli i tre vincitori delle tre corse che hanno animato l’ultima settimana di ciclismo. Procediamo con ordine.

Del Toro ha tenuto in casa il UAE Tour, la corsa che vale sempre moltissimo per gli emiratini che sborsano fior di quattrini per far sì che la Uae Emirates-XRG sia saldamente la prima squadra a livello planetario. Il messicano ha vinto due tappe, la classifica generale e quella di miglior giovane.

“Torito” ha confermato di poter essere il degno erede del suo capitano Tadej Pogačar, che ancora deve debuttare in questo 2026 (lo farà alla Strade Bianche). La Uae ha già messo via 13 successi da inizio anno ed è più avanti rispetto a un anno fa, quando alla fine chiuse con 97 successi. Ma se su Del Toro c’erano pochi dubbi a prescindere dal risultato finale, c’era molta più curiosità per vedere il livello degli avversari.

La sfida sarebbe dovuta essere, in teoria, con Remco Evenepoel, ma ancora una volta le salite hanno respinto il campione belga. Che ha vinto come da copione la cronometro alla media record di 56 orari, ma due volte su due si è staccato appena la strada ha tirato all’insù, chiudendo la settimana con un poco gratificante decimo posto finale a 02’25” dal vincitore. Remco continua a dire che vuole battere Pogačar al Tour, ma i primi segnali non sono stati confortanti. Luglio, comunque, è ancora lontano.

Focus ➡️ Leggi tutti gli articoli di Luca Gregorio su Bikeitalia

Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, è gratuita!

La vera e splendida notizia è stato il secondo posto finale di Antonio Tiberi, finalmente smagliante, capace di imporsi sul primo dei due arrivi in salita sfoggiando una prestazione mostruosa e cedendo il primato finale solo per 20 secondi. Tanta roba. Il podio l’ha completato Luke Plapp, regalando al Team Jayco un piazzamento di primo livello.

Dagli Emirati ci portiamo via, però, anche le tre vittorie di Jonathan Milan, che fanno tanto morale e carburante in vista della primavera. È vero che non c’erano gli sprinter più forti (Philipsen e Magnier erano in Algarve, Merlier e Kooj fermi ai box per malanni vari) ma il friulano ha dimostrato di essere una spanna sopra gli altri grazie a una crescita costante e a una squadra, la Lidl-Trek, che ormai fa paura ovunque corre e ha già all’attivo 7 successi, di cui 5 firmati proprio da Milan.

Jonathan Milan vince settimana tappa dell'Uae Tour 2026

Gli altri due, anche questi attesissimi, al team di Luca Guercilena li ha portati Juan Ayuso, al debutto in Algarve con la nuova maglia. Lo spagnolo non ha tradito le attese, dando vita a uno splendido duello con l’astro nascente del ciclismo francese Paul Seixas. Dopo 5 tappe tirate e combattute a spuntarla è stato proprio lo spagnolo, che ha raggranellato due secondi posti, un successo sull’Alto do Malhao e soprattutto si è messo in tasca la classifica generale. Per Ayuso, adesso a 18 vittorie totali, si tratta della terza breve corsa a tappe della carriera dopo Baschi e Tirreno-Adriatico.

Da notare anche la doppietta imponente di Paul Magnier nelle due volate disponibili e il successo di Pippo Ganna nella crono individuale di quasi 20 km. Le vittorie, di qualsiasi natura siano, aumentano sempre l’autostima e il campione verbanese ne ha grande bisogno visto che va ripetendo come una sorta di mantra che la sua testa è orientata solo e soltanto alla Milano-Sanremo, che dopo i due secondi posti del 2023 e del 2025 vorrebbe finalmente mettersi in bacheca. Pogačar e Van der Poel permettendo.

Infine due parole sulla Ruta del Sol. In Andalucia la startlist era sicuramente inferiore come livello complessivo, ma non significa che il trionfo finale di Ivan Romeo, 22 anni, vada sminuito. Anzi. Il corridore della Movistar ha dispensato sprazzi del proprio talento, vincendo la battaglia con Leknessund della Uno-X e Tom Pidcock, terzo sul podio e capace di imporsi nella frazione conclusiva con un’azione delle sue.

Dopo queste prime corse di riscaldamento, comunque rilevanti per una serie di motivi, il prossimo weekend si apre la stagione delle Classiche del Nord, con la Omloop sabato e la Kuurne domenica. Due corse storiche che ci permetteranno di tastare il polso di alcuni dei corridori più attesi prima dell’arrivo dei grandissimi eventi.

E del ritorno sulla scena dei fuoriclasse: da Pogačar a Van Aert, da Van der Poel a Pedersen.

ebook

Tutto quello che vuoi sapere sulla scelta, manutenzione e meccanica della bicicletta lo trovi tra gli ebook
scarica ora

I commenti non vanno online in automatico ma vengono prima letti e moderati dalla redazione: la loro pubblicazione di norma avviene nei giorni feriali tra le 9 e le 18.
I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *