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Ferragamo punta sul cicloturismo e sceglie ebike e servizi WD99

Ferragamo punta sul cicloturismo e sceglie ebike e servizi WD99

Il cicloturismo non è più solo una nicchia per appassionati, ma un vero e proprio volàno anche per il turismo di eccellenza. Sempre più strutture ricettive scelgono di integrare la mobilità a pedali nella propria offerta, ma per farlo con successo non basta acquistare delle biciclette: serve un ecosistema di servizi affidabile. È qui che entra in gioco WD99, azienda italiana che da oltre venticinque anni porta l’innovazione nel mondo delle ebike.

Scegliere WD99 significa dotarsi di flotte di biciclette elettriche progettate su misura per il contesto territoriale e il target della struttura, trasformando la mobilità sostenibile in una concreta opportunità di business. Le flotte possono essere totalmente personalizzate nei colori e nelle grafiche per coordinarsi con l’identità del brand partner. L’azienda affianca hotel, agriturismi e noleggiatori offrendo non solo i mezzi, ma un pacchetto di servizi “chiavi in mano” per rendere l’esperienza semplice e vantaggiosa.

La scelta de “Il Borro”: alla scoperta della ZOE TRK

Ebike ZOE WD99 Il Borro Ferragamo

Tra le strutture d’eccellenza che hanno scelto di affidarsi a WD99 spicca “Il Borro“, la meravigliosa tenuta toscana proprietà della famiglia Ferragamo, che ha messo a disposizione dei propri ospiti una flotta di ebike ZOE TRK, un modello SUV-Trekking di WD99 pensato per offrire comfort e prestazioni sia su asfalto che su strade bianche.

Si tratta di una bicicletta a pedalata assistita con un robusto telaio in lega di alluminio. Il cuore pulsante è il potente motore Ananda da 250W, capace di erogare una coppia eccezionale (fino a 120Nm), l’ideale per superare agevolmente anche i dislivelli più impegnativi tipici delle colline toscane. L’autonomia non è un problema grazie alla generosa batteria al litio da 720Wh completamente integrata nel telaio. A livello di componentistica, la ZOE TRK è dotata di un cambio Shimano Deore a 10 velocità, freni a disco idraulici Tektro per arresti sicuri in ogni condizione e una forcella ammortizzata SR Suntour con 100 mm di escursione che – abbinata alle coperture maggiorate da 27.5″ – assorbe ogni asperità del terreno.

Focus ➡️ Scarica la scheda tecnica dell’ebike ZOE TRK di WD99


L’intervista a Salvatore Ferragamo, CEO de “Il Borro”

Per capire meglio come questa ebike si inserisca in un contesto di ospitalità di altissimo livello, abbiamo intervistato Salvatore Ferragamo, CEO de “Il Borro”.

Cosa l’ha spinta a introdurre le ebike nel contesto del Borro e quale valore aggiunto crede portino all’esperienza dei vostri ospiti?

Penso che il Borro sia un luogo magico per pedalare nel Valdarno, perché siamo nel cuore della Toscana, però abbiamo dei bei dislivelli. Quindi la prima cosa che mi viene in mente è l’aspetto pratico: i nostri clienti possono pedalare sulle strade bianche, ma soprattutto col supporto elettrico anche affrontare delle salite che magari con una bici muscolare sarebbero state più difficili. E poi siamo in campagna, siamo all’aperto, abbiamo tante attività tra cui il vino, l’olio e i cavalli: quindi quale mezzo migliore per visitare la tenuta se non in bicicletta?

Il Borro si presenta come un luogo di sostenibilità e autenticità: in che modo la mobilità elettrica si inserisce in questa visione?

Ritengo che la mobilità elettrica sia la scarpa giusta per il Borro, nel senso che noi produciamo energia elettrica dai nostri impianti fotovoltaici e quella in eccesso la destiniamo alla ricarica delle nostre ebike. E quindi, in questo modo, si completa proprio un cerchio super sostenibile per i nostri ospiti.

Qual è la reazione dei vostri ospiti nel poter esplorare il territorio toscano in sella a un’ebike? C’è un aneddoto, un momento che ricorda con piacere?

Qui da noi ci sono dei luoghi meravigliosi: per cominciare basta semplicemente visitare il nostro borgo medievale dell’anno 1000, fermarsi alla nostra chiesetta, entrare dentro, vedere la copia della Sacra Sindone o il presepe animato. Grazie alle nostre ebike, che sono performanti e hanno un’ottima autonomia, gli ospiti possono affrontare le salite nei dintorni senza fatica e spingersi fino ai paesini come Talla e Loro Ciuffenna (dove si può visitare la Pieve di Gropina) o Ponte Buriano, il famoso ponte romanico sullo sfondo del ritratto della Monna Lisa di Leonardo. Quindi l’ebike è anche uno strumento che dà a tutti la possibilità di esplorare il territorio in modo semplice e versatile.

Lei ha sempre creduto nel dialogo tra tradizione e innovazione: possiamo dire che questa collaborazione con World Dimension rappresenti un nuovo passo in quella direzione?

Sì, assolutamente: penso che oggi viviamo un mondo estremamente dinamico e in continuo cambiamento. E la nostra realtà con l’introduzione di queste biciclette è assolutamente in linea con questo.

Ha scelto di affidarsi a un’azienda artigianale italiana come World Dimension: cosa rappresenta per lei il valore del Made in Italy e quale ritiene sia il vantaggio concreto di collaborare con una realtà produttiva indipendente e radicata nel territorio?

Penso che l’Italia sia il paese più bello del mondo: viaggio molto, ma quando torno a casa mi sento privilegiato a essere italiano e a vivere in Italia. L’Italia è ricca anche di piccole e medie aziende di artigianato – che realizzano prodotti di altissima qualità – e queste devono essere assolutamente tutelate nella loro esistenza e nei loro prodotti, come queste bici che sono meravigliose.

Un’ultima domanda, guardando al futuro: pensa che la mobilità sostenibile possa diventare parte integrante dell’ospitalità di lusso italiana al pari di altri servizi di eccellenza?

Assolutamente sì. Queste bici hanno non solo il vantaggio di essere elettriche, ma sono mezzi che sono stati pensati proprio nell’ambito del settore turistico, quindi sono bici molto robuste e molto performanti. E che quindi i nostri ospiti – anche quelli che non sono particolarmente sportivi – hanno la possibilità in modo molto semplice e piacevole di godersi la campagna pedalando queste ebike.


I servizi di WD99 per sviluppare il cicloturismo

La testimonianza de “Il Borro” evidenzia quanto sia importante disporre di un parco bici affidabile. Ma il vero punto di forza della proposta WD99 per le strutture ricettive risiede nei servizi collaterali, pensati per sollevare gli albergatori da ogni incombenza tecnica e logistica. L’azienda propone, ad esempio, un utilissimo servizio di stoccaggio invernale: per le strutture stagionali le ebike vengono ritirate, custodite e mantenute in condizioni ottimali nei periodi di chiusura, per farsi trovare pronte all’inizio della nuova stagione.

Fondamentale è poi la manutenzione programmata della flotta, che può avvenire in loco o tramite ritiro dei mezzi, per garantire sempre la massima efficienza e sicurezza. A fare davvero la differenza è l’assistenza post-vendita diretta e prioritaria: un supporto tecnico sempre raggiungibile (anche tramite canali immediati come WhatsApp) per risolvere qualsiasi criticità in tempi rapidissimi, supportato da un catalogo ricambi in pronta consegna dedicato ai partner.

A questo ecosistema di servizi si affianca un modello evoluto di noleggio operativo, studiato per rendere l’accesso alle ebike semplice, sostenibile e privo di rischi per le strutture. WD99 consente infatti di attivare formule flessibili che includono l’utilizzo delle biciclette senza immobilizzare capitale, con la possibilità di pianificare l’investimento attraverso soluzioni di finanziamento dedicate. Un approccio che trasforma la flotta ebike da costo iniziale a leva strategica di business, capace di generare valore immediato in termini di servizi offerti e marginalità.

Elemento distintivo è inoltre l’inclusione di coperture assicurative contro il furto, un aspetto cruciale per le strutture ricettive che operano in contesti ad alta rotazione di utenti. Questo consente agli operatori di lavorare con maggiore serenità, tutelando l’investimento e riducendo drasticamente i rischi operativi.

A completare l’offerta interviene la piattaforma digitale integrata sviluppata in collaborazione con Greenride, vero e proprio hub gestionale pensato per semplificare ogni fase del servizio. Attraverso un’interfaccia intuitiva, la struttura può monitorare in tempo reale la propria flotta, gestire le prenotazioni, verificare lo stato di utilizzo dei mezzi e ricevere notifiche automatiche sugli interventi di manutenzione. Parallelamente, l’utente finale può accedere facilmente al servizio, prenotare la propria ebike e vivere un’esperienza fluida e completamente digitalizzata.

Il sistema consente inoltre il tracciamento delle biciclette, aumentando il livello di controllo e sicurezza, e offrendo dati utili per ottimizzare l’utilizzo della flotta e migliorare l’offerta nel tempo. Ne deriva un modello integrato in cui prodotto, servizio e tecnologia dialogano in modo sinergico, trasformando la mobilità elettrica in un asset concreto per lo sviluppo dell’ospitalità.

In questo scenario, WD99 non si limita a fornire biciclette, ma propone una soluzione completa, pensata per accompagnare le strutture ricettive in un percorso di crescita, innovazione e differenziazione, dove ogni dettaglio – dalla gestione operativa alla user experience – è progettato per generare valore reale e duraturo.

WD99 alla Fiera del Cicloturismo 2026

Per scoprire da vicino l’ecosistema di servizi WD99 e toccare con mano la qualità di queste ebike italiane, l’appuntamento è alla Fiera del Cicloturismo, in programma a Padova dal 27 al 29 marzo 2026. Sarà l’occasione perfetta per incontrare il team dell’azienda, ammirare le loro soluzioni pensate per il Made in Italy su due ruote e capire come integrare, con successo e “zero pensieri”, la mobilità sostenibile all’interno della propria attività turistica.

(credits foto: tutte le immagini presenti nell’articolo sono di Massimo Pocci)

[Contenuto realizzato in collaborazione con WD99]

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