Mathieu Van der Poel e Jasper Philipsen. È stata ancora una volta la Alpecin a salire in cattedra nelle due classiche del Belgio che anticipano il grande spettacolo del Giro delle Fiandre (diretta tv esclusiva su Eurosport domenica 5 aprile dalle ore 10). L’Imperatore Mathieu ha vinto per la terza volta di fila l’E3 di Harelbeke, considerato il Piccolo Fiandre, al termine di una corsa appassionante e rimasta in bilico fino agli ultimi 500 metri. Il suo compagno e amico, Jasper “the master”, ha invece infilzato tutti alla Gand-Wevelgem, una delle più prestigiose per i velocisti. Ma andiamo con ordine.
Ad Harelbeke Vdp ha fatto un numero dei suoi, spaccando il gruppo a 70 km dalla conclusione, restando da solo a -42 prima di andare forse in crisi di fame e rischiando di buttare via l’ennesima impresa della sua carriera. E invece, grazie alla paura e all’insipienza tattica dei suoi rivali che hanno deciso di temporeggiare guardandosi l’un l’altro, il tulipano olandese ha ridato un ultimo colpo che gli ha permesso di centrare la 60esima vittoria della sua carriera.
Un segno premonitore e anticipatore di quello che è accaduto domenica, dove anche Philipsen ha raggiunto i 60 successi totali. Una volata principesca quella del belga, bruciando Andresen (Decathlon) e Laporte (Visma). Ma la corsa, denominata per la prima volta In Flanders Fields (rievocazione di una celebre poesia di guerra scritta da un soldato canadese durante la Grande Guerra nel 1915), ha vissuto la sua parte più esaltante grazie all’attacco di Wout Van Aert, che dopo tre anni esatti è riuscito a dare vita a un duello esaltante con Mathieu Van der Poel.
Una fotografia quasi commovente, che purtroppo è stata rovinata dal rientro del gruppo a 1 km dalla conclusione. Peccato. Ma, ragionando in ottica di domenica, meglio guardare il bicchiere mezzo pieno. Van Aert non vuole fare la comparsa al Fiandre, dove comunque Pogačar e Van der Poel partiranno come sempre uno step davanti a tutti. Pedersen, ieri assente causa influenza, arriverà con un punto interrogativo vicino al suo nome, ma resta un combattente.
Una curiosità in vista della Ronde: VdP ha vinto tre volte e sempre negli anni pari (2020, 2022, 2024), Pogi due volte negli anni dispari (2023 e 2025). Fate voi le vostre riflessioni.
Intanto c’è da segnalare anche un Jonas Vingegaard in forma smagliante. Il danese, che vuole chiudere il discorso tripla corona vincendo il Giro d’Italia a maggio, si sta preparando alla corsa rosa nel miglior modo possibile. Dopo aver dominato la Parigi-Nizza (2 tappe e classifica finale) rifilando distacchi ai rivali che non si vedevano dagli anni Cinquanta, Vingo si è ripetuto al Giro di Catalogna.
Anche qui due tappe vinte senza storia in salita e come logica conseguenza anche il trionfo in classifica generale. Sul podio anche i bravissimi Lenny Martinez e Florian Lipowitz, mentre Remco Evenepoel ha chiuso quinto senza squilli e confermandosi nettamente inferiore quando la strada si impenna.
Infine una nota, come sempre sugli italiani: al Catalunya Giulio Ciccone ha vinto la classifica degli scalatori, mentre Lorenzo Fortunato è stato il primo in classifica generale (14esimo) e Luca Vergallito ha centrato una discreta top-20 (18esimo). Poche gioie anche guardando in Belgio: Matteo Trentin resta la nostra garanzia (decimo ad Harelbeke e sesto alla Gand), ma alle sue spalle è poca roba (Mozzato settimo alla Gand). Purtroppo, ci siamo abituati.
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Le pagelle del Greg
VAN DER POEL 9,5: straordinario, seppur col brivido, ad Harelbeke (terzo successo di fila). Brillante e perfetto tatticamente alla Gand, regalandoci un momento amarcord col suo rivale Van Aert. PRINCIPESCO
VAN AERT 8: finalmente Wout protagonista e nel vivo della corsa. È lui che accende la Gand e fa la selezione. Sogna un arrivo a due con Van der Poel, ma si sveglia a 1000 metri dalla fine. VIVIDO
PHILIPSEN 9: alla vigilia aveva detto che voleva vincere. Detto, fatto. Quindi vale di più. Si nasconde, sfrutta Vdp davanti e lascia inseguire gli altri. Poi li infilza. Secondo successo stagionale dopo la Nokere, ma questo pesa in maniera indicibile. CHIRURGICO
MILAN 5: gli piacerebbe fare un salto di qualità in alcune classiche. Ma Sanremo e Gand ci hanno detto che non è ancora pronto. Meglio le volate standard. Per ora. RIMANDATO
VINGEGAARD 10: dominante, come non lo si vedeva da un po’. Vola in salita, triturando gli avversari. Ora avrà un mesetto di ritiri e altura per presentarsi al Giro ancora al top. INGIOCABILE
EVENEPOEL 4: ho detto in tempi non sospetti che Remco quest’anno, se gli va bene, può vincere solo la crono Mondiale, parlando di corse importanti. Gli esami di inizio anno, finora, corroborano la mia tesi. Anche in Catalogna soffre e patisce. In salita c’è chi gli è nettamente superiore. TESTONE




















Bravo Luca! Cronaca e commenti sempre puntuali ed ineccepibili! 👍💯😊