A Rimini sta prendendo forma uno dei progetti più innovativi in Italia nel campo della logistica urbana sostenibile. Si chiama HORECA LAST MILE ed è un’iniziativa che punta a rivoluzionare il modo in cui hotel, ristoranti e catering ricevono le merci nella città di Rimini, soprattutto nelle aree centrali e ad alta densità turistica.
Il progetto introduce un sistema integrato che combina micro-hub refrigerati multi-operatore, locker intelligenti a temperatura controllata, una piattaforma digitale di gestione in tempo reale e soprattutto cargo bike a zero emissioni per le consegne finali. Queste possono muoversi facilmente nelle zone a traffico limitato e nei centri storici, eliminando così i furgoni dal centro città, riducendo congestione e inquinamento acustico.


A che punto è il progetto e quali risultati ha raggiunto
Il progetto è già operativo come pilot urbano, quindi non si tratta più di una sperimentazione teorica: è già un modello attivo nella logistica quotidiana del settore HORECA.
Le fonti ufficiali europee e tecniche confermano l’adozione delle cargo bike nella distribuzione dell’ultimo miglio, integrate con sistemi digitali di gestione delle consegne. Il risultato principale, in questa fase, è la dimostrazione della fattibilità del modello: le consegne possono essere gestite nel centro urbano senza furgoni, mantenendo continuità ed efficienza anche nei periodi di alta stagione.
Le prospettive indicano un possibile ampliamento del sistema, con una maggiore integrazione delle cargo bike nella logistica cittadina e una estensione del modello ad altre città turistiche europee, dove la pressione dei flussi turistici sui centri urbani rende queste soluzioni particolarmente efficaci.
Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, è gratuita!
Iscriviti alla newsletter
Perché proprio Rimini e il ruolo della mobilità ciclabile
HORECA LAST MILE nasce come progetto strategico del Comune di Rimini, inserito nel quadro del PNRR, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni replicabili per città turistiche ad alta intensità di flussi.
Rimini è un contesto particolarmente adatto perché combina stagionalità, forte concentrazione di attività ricettive e una rete urbana compatta, dove la gestione “dell’ultimo miglio” diventa un elemento critico. In questo scenario, le cargo bike sono una soluzione molto efficace, perché permettono di mantenere la continuità delle consegne anche in condizioni di traffico intenso e restrizioni alla circolazione.
Negli ultimi anni la città ha avviato anche altre iniziative legate alla mobilità ciclabile e sostenibile, con interventi su infrastrutture per biciclette, promozione della mobilità attiva e politiche di riduzione del traffico nei periodi turistici. Rimini sta quindi costruendo un ecosistema più ampio in cui la logistica urbana e la mobilità quotidiana si intrecciano.
In questo percorso si inserisce anche Velo-city, il principale evento internazionale dedicato alla ciclabilità urbana, che si svolgerà proprio a Rimini nel 2026. La scelta della città evidenzia come il territorio sia ormai considerato un laboratorio europeo per la mobilità ciclabile e per la trasformazione sostenibile degli spazi urbani.
Leggi tutti gli articoli di Bikeitalia su Velo-city

Rimini nella rete europea della logistica ciclabile
Il caso di Rimini si inserisce in una tendenza europea sempre più chiara, legata alla crescita della logistica urbana con cargo bike e alla riduzione dei veicoli a motore nei centri cittadini.
Un esempio è Bologna, che con il progetto URBANE vuole integrare micro-hub, digitalizzazione e cargo bike per la logistica nei centri storici. Un approccio simile è già realtà in città come Amsterdam, Parigi e Berlino, dove le cargo bike sono diventate parte strutturale della logistica urbana dell’ultimo miglio.
In questo contesto, l’esperienza di Rimini apre a tanti possibili sviluppi per le città turistiche italiane. Il modello basato su cargo bike e distribuzione decentralizzata potrebbe infatti ampliarsi nel tempo: magari estendendo i servizi oltre il solo settore HORECA, riducendo così progressivamente la presenza di mezzi a motore nei centri storici.
La diffusione di questi modelli dipenderà dalla capacità delle città di investire in infrastrutture ciclabili e sistemi logistici digitali, ancora non uniformi in Italia. In questo senso Rimini rappresenta un esempio di sperimentazione già attiva e potenzialmente replicabile in altri contesti turistici simili.





















I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati