Infrastrutture

Bari, ecco la prima superciclabile della Puglia

Bari, ecco la prima superciclabile della Puglia

La Città Metropolitana di Bari ha avviato formalmente l’iter per la progettazione di una nuova infrastruttura dedicata alla mobilità in bici: una superciclabile pensata per collegare il capoluogo pugliese con il comune limitrofo di Modugno. L’opera si inserisce nel quadro degli interventi strategici volti a favorire il pendolarismo ciclabile (bike to work) e a ridurre la pressione del traffico veicolare quotidiano in ingresso alla città.

Le caratteristiche tecniche del tracciato

Secondo quanto riportato dai documenti ufficiali del Piano Strategico della Città Metropolitana, l’infrastruttura si discosterà dalle tradizionali piste ciclabili urbane per assumere le caratteristiche di una vera e propria arteria di scorrimento dedicata alle biciclette: una superciclabile, appunto. La prima della Puglia. Il percorso, lungo complessivamente 11 chilometri, sarà realizzato interamente in sede propria.

I dati tecnici prevedono una larghezza minima della sede ciclabile pari a 5 metri, organizzata con quattro corsie (due per ogni senso di marcia) larghe 1,25 metri ciascuna. In diverse sezioni tipologiche, includendo le fasce di pertinenza, le banchine laterali e le scarpate inerbite per la messa in sicurezza, l’ingombro totale dell’infrastruttura potrà raggiungere anche i 10,50 metri. L’inserimento della superciclabile comporterà una riconfigurazione dell’attuale assetto viabilistico, in particolar modo lungo l’asse stradale che costeggia lo stadio San Nicola in direzione Modugno, da cui verrà ricavato lo spazio necessario.

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Il percorso e il quadro economico

Il tracciato lineare avrà inizio a Bari, partendo dal Tondo di Carbonara (a ridosso dello stadio San Nicola), e terminerà nel territorio di Modugno, ricongiungendosi alla viabilità ordinaria in corrispondenza della rotatoria tra via dei Gerani, via delle Magnolie e la Strada Provinciale 54.

Sul fronte finanziario, l’ente metropolitano ha formalmente stanziato una somma di 115.000 euro per l’affidamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica, incarico che è stato aggiudicato a una società di ingegneria di Barletta. Questo passaggio preliminare è funzionale al reperimento dei fondi necessari per la cantierizzazione dell’opera: le stime attuali indicano un fabbisogno complessivo di circa 6 milioni di euro per la realizzazione completa dell’infrastruttura.

Quanto costerà la rete metropolitana: una stima al 2030

Con un investimento stimato di 6 milioni di euro per gli 11 chilometri del tracciato Bari-Modugno, il costo parametrico per questo tipo di infrastruttura si attesta su circa 545.000 euro al chilometro. Si tratta di una cifra assolutamente in linea con gli elevati standard qualitativi previsti (sede propria e 5 metri di larghezza), ma che apre una riflessione interessante sulla futura viabilità ciclabile. Incrociando questi dati con i documenti ufficiali del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e del Biciplan della Città Metropolitana di Bari, l’obiettivo fissato per il 2030 è quello di sviluppare una rete interconnessa lunga complessivamente circa 430 chilometri.

Se l’intera maglia prevista dal Biciplan venisse sviluppata seguendo l’esclusivo standard nordeuropeo della superciclabile Bari-Modugno, la stima dell’investimento complessivo sfiorerebbe i 234 milioni di euro. Naturalmente si tratta di una proiezione teorica al rialzo: buona parte dei 430 km sarà probabilmente costituita da percorsi ciclopedonali, percorsi in promiscuità o “greenway” a costi strutturali inferiori (per i quali l’ente ha già intercettato fondi CIPE per circa 26 milioni di euro destinati a tre direttrici principali). Tuttavia, questa stima ci restituisce in modo chiaro e tangibile la portata economica e ingegneristica necessaria per trasformare radicalmente le abitudini di mobilità di un’intera provincia.

Ad oggi i costi per la realizzazione delle rete di superciclabili di Bari e dintorni sono stimati in circa 70 milioni di euro.

Il contesto della mobilità ciclabile barese

L’intervento costituisce un ulteriore tassello nell’adeguamento delle infrastrutture per la mobilità attiva del capoluogo. La futura superciclabile di Bari verso Modugno rappresenta ora un banco di prova per il passaggio a una mobilità ciclabile di natura prettamente funzionale ed extraurbana. I tempi di esecuzione dipenderanno dall’esito della progettazione in corso e dai successivi bandi di assegnazione dei lavori.

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Commenti

  1. Ferdinando ha detto:

    Queste opere vanno fatte con il supporto dei ciclisti, non solo da ingegneri che la bici non sanno cosa sia e soprattutto vanno manutenute e PULITE.

  2. ros ha detto:

    mah… sembra interessante, ma mi chiedo quanti la percorreranno, quanti hanno bisogno di recarsi a Modugno in bici.
    Le ciclabili baresi sono per lo più desolatamente e scarsamente fruite: qualche ciclista di età con panza annessa, qualche anziano a digiuno di norme e regolamenti, molti scooteristi per evitare traffico ed ingorghi, alcuni monopattini e qualche pedone con carrello spesa o passeggino.
    Altri soldi, altri disagi, ma nessuna manutenzione.

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