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Come affrontare una discesa ripida in mtb

Bikelife, Mtb, Tecnica mtb • di

Discesa in mtb

Dopo aver visto la posizione di base da mantenere su sentiero e quella universale per le curve entriamo ora nel vivo di quella che è la guida moutain bike con una delle situazioni che spaventa molti biker (anche esperti): il superamento di una discesa ripida.
Che sia una prova speciale di una gara di enduro o un sentiero alpino (in alcuni casi le due cose coincidono) potremmo trovare davanti noi tratti con pendenze anche superiori al 70%. E’ di fondamentale importanza quindi imparare la giusta tecnica per affrontarli in sicurezza e scongiurare i rischi di ribaltamento legati alla forte pendenza.

Indice
Fuorisella
Le 3 fasi di un ripido
Velocità
Frenata
Concludendo

Fuorisella


Discesa in mtb

Il fuorisella è la tecnica basilare per affrontare i tratti di discese molto ripidi, e consiste nello spostare il nostro baricentro verso la ruota posteriore della mtb, in modo da impedirle di alzarsi da terra (con conseguente ribaltamento).

Vediamo nel dettaglio la posizione del corpo:
• Il bacino arretra verso la ruota posteriore. La naturale conseguenza di questo movimento è la flessione delle gambe e l’estensione delle braccia (che però non saranno mai completamente tese);
• I talloni spingono verso il basso (soprattutto in caso di forte pendenza aiutano a “tenere incollato” il posteriore);
• Il busto si abbassa verso il tubo orizzontale del telaio, questo per evitare un eccessivo alleggerimento dell’anteriore che ridurrebbe il controllo del mezzo;
• La testa, come sempre, rimane alta e con lo sguardo sempre proteso in avanti per anticipare altri eventuali ostacoli

Questa è la posizione che dovremo mantenere mentre siamo “dentro” nel ripidone. Una cosa molto importante è la traslazione del nostro corpo verso la ruota posteriore, maggiore sarà la pendenza e maggiormente ci andremo a spostare verso la ruota dietro fino anche, nei casi più estremi, a toccarla con il fondoschiena.

Le 3 fasi di un ripido


La percorrenza dei tratti ripidi così come abbiamo visto nelle curve, può essere suddivisa in fasi, in questo caso ne abbiamo 3:
• Approccio
• Transito (o percorrenza)
• Uscita

In ognuna di queste fasi il nostro corpo assumerà una posizione differente sopra la bici, questo per averne sempre il massimo controllo ed evitare spiacevoli sorprese. Analizziamole una alla volta.

Approccio

Discesa in mtb

Questa è la fase iniziale del ripido, vi si arriva mantenendo la posizione base e in sostanza è la posizione che dovremmo mantenere fino a poco prima dell’ingresso. Infatti inizieremo a eseguire il fuorisella solo quando la ruota anteriore sarà entrata nel ripido. Uno degli errori più comuni di questa fase è quella di iniziare con il fuorisella troppo presto, questo causa l’alleggerimento della ruota anteriore e la conseguente diminuzione del controllo della mtb. Questa situazione aumenta il rischio di andare fuori traiettoria e ci darà la sensazione di guidare una bici instabile.

Transito

Discesa in mtb

Questa è la fase in cui percorreremo la parte con la maggiore pendenza, il “cuore” del ripido, ed è qui che andremo ad eseguire il fuorisella. Non appena la ruota anteriore entra nella pendenza il nostro corpo inizierà a traslare verso il posteriore fino a raggiungere il massimo arretramento nella fase centrale.

Discesa in mtb

Questo “valore massimo”, come scritto prima, varia in base alla pendenza che stiamo andando ad affrontare: se elevata arretreremo fino anche a toccare la ruota. Molto importante è il non irrigidirsi in questa fase (se si ha timore di affrontare questi passaggi è la reazione naturale del corpo) per continuare ad ammortizzare le asperità del terreno e per non subire le “compressioni” che si possono verificare nella terza e ultima fase.

Uscita

Discesa in mtb

La terza ed ultima fase è molto importante, perché una volta finito il tratto con elevata pendenza dobbiamo recuperare velocemente la centralità sulla bicicletta. Questo perché se dovessimo rimanere troppo arretrati rischieremmo di far impennare il mezzo con conseguente perdita di controllo o ribaltamento nel peggiore dei casi. Quindi una volta usciti dalla discesa bisogna ritornare in posizione base o, nel caso che vi sia una salita in uscita del passaggio, andare a spostare il baricentro leggermente verso l’anteriore, ma questa è un’altra storia e la tratteremo in un tutorial dedicato.
Di seguito un esempio di errore in uscita dal ripido:

Discesa in mtb

Velocità


Per affrontare un ripido ci sono diverse altre tecniche, più usate in ambito “race”, ma che richiedono una certa esperienza per essere messe in atto. Quella che abbiamo visto in questa guida è la più semplice e decisamente quella che comporta meno rischi, a patto di essere effettuata con la giusta velocità. Generalmente richiede una velocità di esecuzione bassa (se arrivassimo su un ripido molto veloci probabilmente lo “dropperemo”) con l’eccezione di non avere sulla nostra linea di percorrenza altri ostacoli (rocce o radici). In questo caso dovremmo adeguare la velocità per poterli superare senza rischio di impuntamenti.

Frenata


Discesa in mtb

Ultimo aspetto ma molto importante è la gestione dei freni. Al contrario di quello che molti credono nel ripido bisogna usare entrambi i freni, però in percentuale differente, ipoteticamente il loro rapporto è del 20% all’anteriore e del 80% al posteriore. Altra cosa fondamentale è cercare di non bloccare le ruote, in questo caso (oltre a rovinare il sentiero) la guida della mtb diventa molto difficoltosa e in caso di fondo scivoloso rischieremo di venire proiettati a terra senza preavviso.

Concludendo


Vi consiglio di prendere sicurezza partendo da pendenze dolci o da gradoni bassi, imparando a gestire la frenata e a controllare il mezzo per poi passare gradualmente a ripidi più estremi.





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