I più importanti formati di tracce GPS: .gpx e .kml
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I più importanti formati di tracce GPS: .gpx e .kml

Bikelife, Cicloturismo, Gps • di

Come sappiamo, quando si parla di GPS i tipi di informazione più rilevanti sono i waypoint (singoli punti di interesse) e le tracce (o percorsi). Queste informazioni devono essere memorizzate in un file, che può essere letto da un computer e dal navigatore GPS. I file contenenti informazioni GPS possono essere di vari formati. In questo articolo approfondiamo la nostra conoscenza del sistema GPS esaminando i due più importanti formati di file contenenti informazioni (waypoint e/o tracce) GPS: il formato .kml, e quello .gpx.

Premessa: i formati di file

formati di file

In informatica ogni file è individuato in modo preciso grazie a un nome, seguito da un punto e da una serie di 3 o 4 caratteri chiamata “estensione”, che ne indica il formato. Ad esempio, un file relativo alla pista ciclabile del Danubio potrebbe chiamarsi danubio.kml. Ma potreste facilmente trovare in rete tracce GPS chiamate ad esempio danubio.gpx. Quei caratteri che seguono il punto indicano il formato del file (e quindi della traccia GPS).

Esistono decine di formati di file diversi, in grado di memorizzare informazioni GPS (waypoint e tracce); trovate una lista completa qui. Ora ci concentreremo sui due formati più diffusi: .gpx e .kml. Sono anche i due formati che usiamo su Bikeitalia.

I file .gpx

Il formato .gpx è attualmente quello più usato. Praticamente tutti i vari formati di tracce GPS possono essere convertiti nel formato .gpx, e tutti i software o navigatori GPS possono leggere file in questo formato.

Quando scaricate una traccia di un percorso in bici da Bikeitalia, potete scegliere se scaricarla nel formato .gpx o in quello .kml. Quando registrate una traccia sul vostro navigatore GPS, potete spesso scegliere se salvarla in formato .gpx o in altri formati. Se volete condividere le vostre tracce con altre persone, o assicurarvi che il vostro database di tracce sia utilizzabile anche fra parecchi anni e con software diversi da quelli attuali, il consiglio è di usare questo formato.

I file .kml

Se i file .gpx sono così universali, perché spesso (anche su Bikeitalia) si offre di scaricare una traccia in formato .kml? Perché il formato .kml è quello usato da Google Earth, un software gratuito che non esitiamo a definire entusiasmante per le enormi potenzialità di scoperta e di studio che offre. Google Earth necessita di un formato diverso in quanto presenta le informazioni GPS in maniera visivamente molto complessa. Per una guida all’uso di Google Earth nel cicloturismo clicca qui.

Albergo Campo Imperatore

Google Earth permette di manipolare facilmente un modello 3D del pianeta Terra, visualizzando le tracce

Usando Google Earth potreste trovare anche file con estensione .kmz. Si tratta di file compressi utili soprattutto per operazioni avanzate e raramente necessarie a fini cicloescursionistici, come la sovrapposizione di immagini sulla mappa base di Google Earth.

Approfondimento: anatomia di un file .kml

Comprendere come è fatto un file .kml ci aiuta anche a capire meglio alcuni concetti relativi al GPS in generale. Prendiamo ad esempio questo file relativo ad un percorso in bici in Abruzzo. Una volta scaricato ed estratto dalla cartella zippata, provate a cliccarci sopra con il pulsante destro e ad aprirlo con il blocco note. Vedrete che al suo interno ci sono vari tipi di informazioni.

C’è il nome della traccia (diverso dal nome del file), indicato da queste parole:
<name>Anello Campo Imperatore – facile</name>

C’è il colore e lo spessore della linea che Google Earth dovrà disegnare per presentare questo percorso:
<LineStyle>
<color>ff00ff55</color>
<width>3</width>
</LineStyle>

E infine la parte più interessante: tutta una serie di coordinate che individuano i punti di cui si compone la traccia. In questo modo possiamo comprendere chiaramente come una traccia non sia altro che una serie di punti, uno dopo l’altro.
<coordinates>
13.62657682574289,42.29578807685563,0 [fine primo punto, inizio secondo punto] 13.62832661960477,42.29865302675441,0 [fine secondo, inizio terzo…] 13.62855167561464,42.30059059627692,0 […e via di seguito] 13.63317687894875,42.30057168099815,0 13.63530413587656,42.30050573277815,0 13.63708542866777,42.30022795766086,0 13.63848020765736,42.29971420220277,0 13.64017973244206,42.29943649423078,0 13.64271599938682,42.30005137082824,0 13.64219157805828,42.30172864999521,0 [eccetera]
</coordinates>

(Le coordinate sono formate da tre numeri perché il terzo, in questo caso sempre zero, può individuare l’altitudine. Poiché Google Earth possiede già un modello altitudinale all’interno del software, è inutile, a fini escursionistici, memorizzare questa informazione nel file)

Il file termina qui: ci sono solamente le informazioni utili a individuare questa traccia.

Guardiamo invece quest’altro file: aprendolo nello stesso modo (con un editor di testo) vediamo che oltre alle informazioni precedenti relative allo stesso percorso in Abruzzo, contiene anche informazioni relative a due waypoint. Vediamone uno:
<Placemark>
<name>Rocca Calascio</name>
<LookAt>
<longitude>13.69268077160214</longitude>
<latitude>42.32687168912756</latitude>
<altitude>0</altitude>
<heading>30.33085027987428</heading>
<tilt>33.08313172597347</tilt>
<range>1023.827960827984</range>
<gx:altitudeMode>relativeToSeaFloor</gx:altitudeMode>
</LookAt>
<styleUrl>#msn_grn-pushpin00</styleUrl>
<Point>
<altitudeMode>relativeToGround</altitudeMode>
<gx:drawOrder>1</gx:drawOrder>
<coordinates>13.68887600939297,42.32880406885723,4.250969667313267</coordinates>
</Point>
</Placemark>

Anche in questo caso, vengono definite le coordinate relative al waypoint (in grassetto), e anche altre informazioni necessarie per Google Earth, come l’angolo da usare per visualizzare quel waypoint quando ci si clicca sopra.

Ora provate a fare le stesse operazioni per questi due file .gpx corrispondenti ai due file .kml appena esaminati: dopo averli estratti dalla cartella zippata, cliccateci sopra con il pulsante destro e apriteli con il blocco note. Noterete subito che sono molto più semplici dei rispettivi file .kml. Questo perché contengono esclusivamente le informazioni GPS, senza tutte le altre informazioni necessarie a Google Earth per “disegnare” e visualizzare tracce e waypoint.

Queste operazioni, oltre a essere interessanti in sé per comprendere meglio il sistema GPS, pongono le basi per alcune operazioni avanzate sulle tracce che vedremo nei prossimi articoli.

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