I consigli di un ciclista esploratore che ha costruito un’impresa e una rete di sviluppo turistico in Sicilia anche attraverso il noleggio bici
Noleggi di bici in città: ormai ce ne sono tanti. Ma se ci troviamo in zone poco frequentate, in paesaggi da scoprire pedalando, non sempre è disponibile un servizio che offra mezzi adeguati. Ecco che nuovi noleggi di bici possono avere un ruolo importante nello sviluppo turistico locale e trainare il consolidamento e la creazione di altre strutture ricettive e di servizio.
Abbiamo chiesto conferme a Giovanni Guarneri, ciclista esploratore e imprenditore (suo il tour operator Inspiring Tours). Ha fondato il Sicily Cycling network, che unisce le ciclabili siciliane, amministrazioni comunali, aziende e strutture ricettive e un centinaio di associazioni. Di Guarneri abbiamo scritto anche qui, perché la sua è una storia davvero interessante. Ma soprattutto l’esperienza di chi, come lui, si impegna da anni per sviluppare itinerari e aggregare i vari attori del turismo della sua isola, può essere utile a chi vuole avviare un’attività di noleggio.

Per far fronte alle richieste dei turisti sportivi, Guarneri ha aperto un noleggio a Palermo e due punti di appoggio con magazzino, uno a Trapani e uno a Catania.
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Decidere la tipologia di noleggio
Premessa necessaria: «Anche i noleggi di bici non sono tutti uguali. La tipologia dipende dalla destinazione e dalla collocazione. Il noleggio nel centro di una città d’arte si rivolge a turisti e offre loro bici da passeggio ed ebike di base, per girare in meno tempo e piacevolmente. L’impatto sul territorio è limitato, perché il turismo è già sviluppato.
Altro discorso è avviare un noleggio in un luogo dove la vocazione turistica non c’era, come abbiamo fatto noi. In questo caso, prima si creano itinerari e una piattaforma di gestione, poi il noleggio, che avrà clientela diversificata, tra sportivi e turisti.

Gli sportivi si spostano in luoghi più lontani dal centro culturale e l’indotto che portano si spalma sul territorio dove prima non arrivavano. In un centro come Montedoro, sul percorso Sicily Divide, all’inizio c’era una struttura ricettiva. Oggi sono 5. A Regalbuto da 1 siamo arrivati a 15. D’altra parte, c’è un flusso di 9000 ciclisti l’anno da ospitare. Il bello è che chi arriva con un tour organizzato, poi torna successivamente, magari con bici propria e non in affitto, amici e parenti. L’indotto è forte sui piccoli centri che non avevano vocazione turistica. Devono però esserci le premesse: itinerari e organizzazione. E comunque non arrivano i turisti occasionali».
Quando la rete si amplia

Sul territorio siciliano oggi operano una trentina di ciclonoleggi, tra grossi, con parchi di centinaia di mezzi, e piccoli, che offrono solo poche unità, magari avviati da un hotel.
«Nel 2017 c’erano 5 noleggi, tra cui il mio, a Palermo. Grazie alla creazione degli itinerari, anche i concorrenti oggi lavorano di più. Tra noi c’è una certa interazione. Se finisco le bici, mi rivolgo a un altro noleggiatore, ricevendo una provvigione come tramite. Io l’ho fatto, anche se gli altri finora non mi hanno ricambiato. Forse perché hanno avuto poche richieste o hanno tante bici disponibili. Tra noi non esiste un accordo specifico o una strategia per uniformare tariffe e servizi. Il mio esempio ha ispirato altri, però, a proporre itinerari. Ora lo fanno tutti».
Siamo ancora lontani da un consorzio vero e proprio. Ma in caso i concorrenti fossero intenzionati, Guarneri è pronto a farne parte. L’idea di un servizio sul territorio c’è già, comunque. Su sicilydivide.it si legge: “Basta compilare il modulo di contatto e riceverai il preventivo senza impegno. Puoi noleggiare una gravel, una mountain bike o una trekking bike in Sicilia con tutti gli accessori necessari per la tua avventura in bici. Su richiesta possiamo consegnare e ritirare la bici a Trapani, Palermo, Catania e qualsiasi altro punto lungo la Sicily Divide”.
Consigli utili per avviare l’attività

Secondo Guarneri, il territorio siciliano è già coperto da un numero sufficiente di noleggi. Ma ecco alcune indicazioni per chi vuole avviarne uno in altre zone.
Basi fondamentali: testa da imprenditore e senso di responsabilità.
- Ricordarsi che un noleggio è un’impresa a tutti gli effetti. Va organizzata in modo serio, puntuale ed efficiente, come una grande azienda.
- Anche se si comincia da soli, scandire la giornata occupandosi dei diversi aspetti e dei compiti relativi: organizzazione, marketing, booking. Mattina: prenotazioni e incassi, apertura, preparazione bici per le uscite. Ore 11 risposta alle e-mail. Pausa pranzo. Pomeriggio: manutenzione e preparazione mezzi per averli pronti ed efficienti per la mattina successiva.
- Organizzare uno spazio fisico di almeno 50 mq, non necessariamente in città, con l’attrezzatura necessaria e le bici. Ambienti puliti, salubri, ordinati e accoglienti. Adempiere a tutti gli obblighi burocratici (scia ecc.)
- Essere seri e responsabili verso i clienti, sia a livello assicurativo sia dal punto di vista tecnico. I tour portano ciclisti anche in luoghi pericolosi, loro non devono mai trovarsi in difficoltà a causa della mancata manutenzione di un mezzo. Le bici devono essere di ottima qualità e sempre perfette. Compresi i copertoni, da cambiare almeno due volte l’anno o secondo le indicazioni del produttore. Il noleggio non è un negozio di cover di telefonini: ne va della salute delle persone.
- Avere il personale necessario. Guarneri ora ha tre collaboratori.
- Non aspettarsi aiuti pubblici. Partecipare a bandi non è semplice, ci sono tanti paletti burocratici. Anche misure come Resto al Sud hanno tempi lunghissimi (oltre due anni) e serve comunque il denaro per cominciare. Ragionare da imprenditore significa sapere che si sta sviluppando un business e si potranno ripagare, lavorando, gli interessi richiesti dalle banche per un normale finanziamento (6>8%).
- Promuoversi sul web e su piattaforme che segnalino itinerari e contatti con il noleggiatore ed eventualmente consentano prenotazioni.




















bella la Sicilia ma x tutta la spazzatura buttata in giro non merita il turista!!! sono rimasta molto delusa😞 😥