Sentiero Valtellina in bici, un’oasi senz’auto nel nord della Lombardia
MENU

Sentiero Valtellina in bici, un’oasi senz’auto nel nord della Lombardia

Italia, Itinerari, Lombardia • di

Quanto sareste disposti a pagare per poter pedalare al fresco, in tutta sicurezza per un centinaio di km senza incontrare automobili e in leggera discesa?

Bici noleggio Valtellina

Se abitate a Milano, ve la cavate con poco: 11, 50 euro è il prezzo del biglietto per Tirano, piccolo centro valtellinese che fa da capolinea per i treni che partono ogni ora dalla stazione di Milano Centrale. Si può scegliere di portare con se la propria bicicletta (sovrapprezzo di 3 € per ciascuna bicicletta), oppure di noleggiarne una appena fuori dalla stazione con una formula di prelievo che prevede la restituzione in uno qualsiasi degli altri 14 rent a bike dislocati in tutto il territorio valtellinese.

Stazione Tirano

Mappa

Altimetria

Tirano_Colico_Map___Strava

Traccia gps | Mappa kml

In ogni caso, Tirano si situa verso la metà del Sentiero Valtellina, da qui, per i più validi e prestanti, si può proseguire verso nordest alla volta di Bormio, per chi, invece non vuole sentir parlare di salite, la ciclovia valtellinese scorre pigramente seguendo il corso dell’Adda verso ovest, fino alla stazione di Colico, sul Lago di Como.

Santuario Tirano

Noi ci lasciamo vincere dalla pigrizia e scegliamo di scendere verso valle. Usciamo dal piazzale della stazione e dopo qualche centinaio di metri su una strada che condividiamo con le automobili, arrivati al Santuario (che merita una breve sosta), proseguiamo verso la zona industriale dove incontriamo per la prima volta il fiume Adda e i primi cartelli che ci indicano la direzione da seguire.

Segnaletica Sentiero Valtellina

Il fondo è di asfalto liscio e levigato, l’ideale per le nostre biciclette da corsa che lasciamo scivolare sfruttando la pendenza dolce. Alla nostra sinistra ci fa compagnia il fiume, mentre la ciclabile compie varie curve che ci portano a esplorare le campagne che si sviluppano lungo la valle. Ai nostri fianchi si ergono le Alpi Retiche e le Orobie con cime che raggiungono anche i 2800 metri di altitudine.

Sentiero Valtellina

Le popolazioni locali hanno saputo addomesticare i terreni scoscesi trasformandoli in terrazzamenti dove viene coltivata la vite che si traduce quindi in vini dal carattere robusto e dai nomi evocativi: Sassella, Sforzato, Inferno.

Ponte adda valtellina

Argine adda sentiero Valtellina

La segnaletica, ovunque presente, è curata nel minimo dettaglio, al punto che perdere la strada è quasi impossibile: di tanto in tanto si viene avvertiti che si sta per affrontare un tratto a uso promiscuo con le automobili, ma di auto non c’è nemmeno l’ombra. Piuttosto, si incontrano famiglie in bicicletta al cui seguito i bambini di ogni età pedalano serafici senza la minima preoccupazione del traffico.

famiglia sentiero Valtellina

Di tanto in tanto si finisce per attraversare anche qualche piccolo borgo, come Carolo che sembra un presepe in grandezza naturale.

Carolo Valtellina bicicletta

Ogni pochi km si incontrano delle piazzole di sosta, tutte dotate di fontanelle, tavoli e panche, giochi per i bambini, ma anche piccoli barbeque dove potersi concedere una grigliata in mezzo al verde lontani dal caos della città, ma noi non abbiamo riserve di cibo e quindi filiamo dritti verso Sondrio dove ci mettiamo alla ricerca di un ristorante per gustare le prelibatezze della zona.

Area di sosta Sentiero Valtellina

Ponte adda ciclabile valtellina

Abbiamo percorso 30 km e attorno a Piazza Garibaldi è pieno di ristorantini appetitosi. Ne scegliamo uno a caso e ordiniamo degli sciatt (palle di formaggio ricoperte di farina di grano saraceno e poi fritte) e una bottiglia di Sassella mentre guardiamo il resto del menù e scegliamo. Optiamo per dei ravioli di bresaola alla casera e dei pizzoccheri. Boom.

Sciatt

Satolli e felici ci alziamo da tavola, pronti ad affrontare il resto del percorso. Le gambe sono un po’ pesanti, ma dopo un po’ tutto riprende il giusto ritmo. Ci fermiamo spesso a fare foto, in particolare agli animali delle aziende agricole che incontriamo. Prima degli asini, poi addirittura degli struzzi  di un agriturismo didattico lungo il sentiero.

Struzzi sentiero Valtellina

Asini

I ciclisti che incontriamo sono cordiali e ci salutano: evidentemente tutti hanno abbandonato l’ansia della performance e si fanno piuttosto pervadere dal senso di relax che si gode lungo il sentiero.

Lavatoio Carolo

Arrivati all’altezza di Forcola, arriva una deviazione: la ciclabile qui è ancora in fase di completamento e siamo costretti a utilizzare la strada normale: ritrovarci all’improvviso in mezzo alle automobili ci sembra stranissimo, ma c’è da dire che dato l’alto numero di ciclisti che transitano solitamente di qui, gli automobilisti sono piuttosto rispettosi e ti sorpassano lasciando tutto lo spazio che serve. Ignoriamo il rientro nella ciclabile a Talamona e scegliamo invece di tirare dritti per Morbegno per un gelato. Sosta e veloce e siamo di nuovo lungo il fiume che adesso è più ampio e calmo.

Argine Adda Sentiero Valtellina

Il paesaggio continua a cambiare ed è un attimo passare dalle zone rurali a vere e proprie foreste in miniatura.

Casa di pietra valtellina

All’improvviso il fondo cambia, diventa sterrato, un brecciolino molto compatto che ci consente di procedere spediti anche con le coperture da corsa.

Ultimi km sentiero Valtellina

Qui facciamo un piacevole incontro con dei cavalli che pascolano serafici ai lati della ciclabile.

Sterrato sentiero Valtellina

Un cartello ci dice che abbiamo abbandonato la provincia di Sondrio e siamo entrati nella provincia di Lecco. Ancora 5 km e arriviamo alla foce del fiume, quando l’Adda diventa il Lago di Como, pochi km a nord dal centro di Colico.

Colico sentiero Valtellina

Qui ci dà il benvenuto una spiaggia dove persone di ogni età prendono il sole dopo essere andati a mollo nel lago. Ci sono biciclette pressoché ovunque. Vorremmo concederci un bagno veloce, ma non  abbiamo il ricambio e vorremmo evitare di stare in treno coi vestiti bagnati, quindi tiriamo dritto verso la stazione.

Primo km sentiero Valtellina

Salutiamo il sentiero Valtellina con una foto alla pietra miliare numero uno e vorremmo suonare alla porta del municipio per complimentarci con una persona a caso per il lavoro svolto su questa ciclovia che, seppure esclusa dalla rete delle ciclovie nazionali, è talmente ben progettata e realizzata di qui a breve non mancherà di diventare uno dei fiori all’occhiello dell’attrattività turistica del nord d’Italia.

Sentiero Valtellina inizio

Sicuramente ci torneremo presto, magari per risalire l’Adda verso Bormio.

Libri

santiago-bici-libro francigena-bici-libro danubio-ciclabile-libro loira-ciclabile-libro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *