La Giordania a Pedali

7 Marzo 2011

Le vacanza natalizie sono un’occasione unica per lanciarsi alla scoperta di nuovi paesi e regioni che durante i mesi estivi diventano quasi inaccessibili. Ne abbiamo approfittato nel 2009 per fare un giro in bici in Giordania e Siria.

giordania-bici

La Giordania si è presentata come un paese duro, un’immensa distesa di aree desertiche o semidesertiche intervallate da giganteschi highlight di fronte ai quali è impossibile non restare a bocca aperta.

petra

Petra e le sue costruzioni scavate nella roccia nonostante il prezzo vergognosamente alto della visita, vale ogni centesimo del biglietto di ingresso. Per poter godere della bellezza di questa città antichissima in santa pace e con le condizioni di luce più favorevoli ci siamo svegliati ben prima dell’alba e al sorgere del sole eravamo già di fronte al Tesoro, l’edificio in cui si svolgono le scene finali del film Indiana Jones e l’Ultima Crociata. Purtroppo la giornata nuvolosa ci ha concesso dei colori particolarmente spenti, ma la capacità evocativa di questi luoghi e la storia che le rocce qui sono in grado di raccontare sono una tale gioia per noi che ci accontentiamo di qualche foto un po’ più triste del dovuto.

wadi rum

Cielo terso e sole in abbondanza ci attendono nel deserto di Wadi Rum dove decidiamo di fare un’escursione a piedi che ci fa sentire minuscoli e di passaggio, come l’ennesimo soffio di vento che attraversa questo luogo immutabile.

strada

La Giordania è un continuo saliscendi e, anche se non si raggiungono mai altitudini elevate, alla fine di ogni giornata ci si ritrova ad aver scalato diverse migliaia di metri di dislivello, complice anche la zona del Mar Morto che si trova a -400 metri sul livello del mare.

mar morto

Le bellezze della Giordania sono raccolte in numerose guide di viaggi, in reportage e documentari, quindi eravamo più o meno preparati a quello che ci saremmo trovati di fronte. Quello che non ci saremmo mai aspettati, però è la sconvolgente bellezza di Damasco, una città che si è costruita attraverso i millenni, talmente bella che il profeta Maometto si rifiutò di entrarvi sostenendo che si può andare in paradiso solo una volta e lui si voleva riservare questo privilegio per dopo la sua morte.

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