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L’Albania vista da un missionario

Diari • di 3 Gennaio 2012

albania-ponteRiporto in forma di intervista (anche se si è trattato di una chiacchierata informale) le impressioni di Alexander, missionario tedesco di un’associazione cattolica conosciuto in Albania e che da un anno opera a Gramsh, una delle tante cittadine dominate dalla povertà.

A primo acchito la popolazione albanese non sembra affatto povera, hai notato?
Hai perfettamente ragione, quando sono arrivato io per la prima volta e mi sono ritrovato davanti schiere di Mercedes tirate a lucido ho pensato: “Beh, ma che popolo ricco che sono gli albanesi…” Ma non ci vuole molto a cambiare idea, basta entrare nelle loro case per vedere come le luccicanti ante della cucina non conservino nulla dentro. E’ gente che bada moltissimo all’apparenza, alla conquista del rispetto attraverso l’esibizione dei beni materiali, anche i più futili. Avrai visto anche tu come l’attività piu comune in Albania siano i lavaggi delle automobili. E devi vedere in casa i televisori di ultima generazione che hanno, oppure come vanno dal barbiere con frequenza impressionante. Parte di questi comportamenti sono dettati anche dalla pessima influenza della televisione, che mostra una realtà che in Albania non esiste, se non per una parte minima della poplazione.

Ma perché questo culto della macchina?
Non è un vero e proprio culto, come ti dicevo una ragione dell’uso esasperato di questo mezzo risiede nella messa in mostra di un bene prezioso, che potrebbe essere un altro qualunque, e un’altra ragione è la noia che investe la maggior parte della gente senza lavoro. Non sanno cosa fare tutto il giorno, e buona parte del tempo lo trascorrono in automobile, è un diversivo.

Eppure la benzina costa relativamente tanto qui
Esatto, il costo della vita in Albania è generalmente molto basso rispetto al resto d’Europa ma per alcuni beni questo discorso non vale. Uno di questi è la benzina, che costa 1,20 euro al litro. Ma lo stesso vale per molti altri prodotti, come ad esempio l’olio. In generale in Albania il 90% dei prodotti è d’importazione (italiani e greci su tutti) e questo alza notevolmente i costi.

Qual è lo stipendio medio di un lavoratore albanese?
200 euro per un dipendente statale, 300 per un insgnante, poco meno di 500 per un medico. I salari bassissimi comportano un grosso disagio per queste classi lavorative che per guadagnare di più ricorrono a qualsiasi espediente.

Ad esempio?
Ad esempio molti insegnanti durante le normali ore di lezione lavorano pochissimo, non si prendono cura della preparazione degli allievi, mentre invece si rendono disponibili per delle lezioni aggiuntive il pomeriggio, e pagate separatamente. Oppure alcuni dottori offrono delle cure di base approssimative e poco ripsettose dei pazienti. Per una puntura fatta bene devi pagare un extra, altrimenti preparati alla peggiore iniezione che tu ricordi…

Cosa fa per sopravvivere tutta questa gente?
Molti hanno fratelli o parenti all’estero, specialmente in Grecia e in Italia, e in minor parte anche in Germania. Gli spediscono dei soldi per mantenerli ma ultimamente molte famiglie sono ricadute nel baratro perché molti di questi parenti, specialmente in Grecia, hanno perso il lavoro a causa della recente crisi economica.

Il governo offre dei sussidi per i poveri?
In teoria si, ma non è sempre facile accedervi e poi sono delle cifre davvero irrisorie, poco più di 10 euro al mese, appena il necessario per avere il pane tutti i giorni. E comunque devo anche dirti che ho visto molti signori spendere in un solo giorno il loro sussidio per comprarsi le sigarette o alcolici…

Qualcuno crede che l’Albania non sia un Paese sicuro per viaggiqre da soli
Non dargli retta, il cuore degli albanesi è grande, sebbene non abbiano molto ti assicuro che sarebbero disposti a condividere quel poco senza esitazioni anche con gli sconosciuti, e poi adorano gli italiani. Quando ci siamo presentati con l’associazione cattolica di cui faccio parte ci hanno subito chiesto se fossimo italiani, e dopo avergli risposto di no devo ammettere che ci sono rimasti un po’ male. Quindi continua a pedalare tranquillo, e se hai bisogno di qualcosa non esitare a bussare alle loro porte, di sicuro non ti lasceranno fuori.

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