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Da Milano alla Slovenia in bicicletta

Diari • di 5 Luglio 2012

milano slovenia in bici

Mi chiamo Cristian Donno e sono un ragazzo di 29 anni. Per i miei sei lustri volevo regalarmi una forte emozione, essendo di origine slovena il mio sogno è ripercorrere a ritroso in bicicletta il viaggio che portò mia madre da un paesino sconosciuto vicino a Caporetto (l’attuale Kobarid) in Slovenia, a Milano.
Questa sfida è anche per dimostrare che un ragazzo affetto da una malattia rara (nel mio caso il deficit OCT ), con la forza di volonta può fare tutto ciò che fanno le persone “sane”, se non di più.
Inoltre vorrei dedicare questa esperienza ai cityangels, l’associazione che da anni si occupa degli emarginati e di cui io sono orgoglioso di fare parte.

1° giorno: Milano – Caravaggio 45 km
Partenza da Milano zona Fulvio Testi-Niguarda nel primo pomeriggio, oggi farò pochi chilometri per non stressare subito il fisico. Da viale Melchiorre Gioia prendo la ciclabile che costeggia il naviglio della Martesana e che mi permetterà senza problemi di uscire da Milano ed arrivare al fiume Adda.
Da Cassano d’Adda ho poi proseguito per Treviglio e poi Caravaggio dove mi aspettava un mio amico che gentilmente mi offre ospitalità.

2° giorno: Caravaggio – Montichiari 75 km
Sveglia alle di buon mattino e dopo una ricca colazione posso partire, l’inizio del tragitto l’ho percorso con molta attenzione su strade provinciali, purtroppo molto trafficate con parecchi camion che mi sfioravano, quindi ho deciso di tagliare per i campi percorrendo terreni sterrati, non saranno il massimo per il comfort ma di sicuro sono molto più sicuri, la scelta è stata ancor più azzeccata in quanto ho attraversando campi di mais e risaie, con parecchi canali dove potevo ogni tanto darmi una rinfrescata. L’unico inconveniente è che il caldo incomincia a farsi sentire.

3° giorno: Montichiari – Castiglione- Solferino- Valeggio sul Mincio- Villafranca-Alpo 60 km
Appena in cammino ho prospettato che la giornata sarebbe stata molto calda infatti già al mattino il sole ma sopratutto l’afa mi affaticavamo molto, ciò nonostante dopo tanta pianura finalmente un pò di collinette percorse con tutta calma. Mi fermo nella splendida Valeggio sul mincio in frazione Borgetto dove il Mincio e l’ombra danno refrigerio.
Nel primo pomeriggio dopo aver visto dal termometro che la temperatura era di 37 gradi, decido che per oggi è meglio non fare troppi chilometri per non affaticarmi troppo.

4° giorno: Alpo-Buttapietra, Perzacco, Soave 50 Km
Tanto caldo e tanta afa anche oggi e tanta voglia di riposarsi. Questo caldo mi sta prosciugando le energie. Si fà fatica a respirare. E di sicuro non aiuta il fatto che per due volte ho sbagliato strada, ma per fortuna dopo parecchi chilometri finalmente sono uscito dall’hinterlad Veronese. Mi sono recato a Soave a riposarmi. Ho trovato un agriturismo con piscina, è quello che ci voleva! Domani però devo fare grandi cose e prevista pioggia e forse dovrebbe rinfrescarsi almeno un pò.

5° giorno: Soave- Montebello Vicentino- Vicenza- Bolzano Vicentino- Tezze sul Brenta- Castelfranco Veneto 85 km
Stamane era partita male, era nuvoloso e si stava decisamente meglio di ieri ma avevo raffiche di vento a sfavore e mi stavo parecchio demoralizzando… spingevo e spingevo ma il contachilometri non andava oltre i 14 Km/h. Poi però è arrivata la pioggia il vento si è calmato e l’aria si è parecchio rinfrescata. E farsi le colline tra Verona e Vicenza è stato un vero piacere! Ciò mi ha permesso di pedalare agilmente fino a dopo Castelfranco Veneto.

6° giorno: Castelfranco Veneto – Montebelluna – Conegliano –  Pordenone 75 Km

Stamane per fortuna è una giornata fresca! Partenza tra campi, si gira attorno al Montello fino al ponte di Nervesa della Battaglia fino e da li Conegliano. Ho seguito per quasi tutto il tempo la provinciale. Dopo pranzo partenza alla volta di Pordenone percorrendo la statale.

7° giorno: Pordenone – Udine – Cividale 60 km
Oggi ho continuato sulla statale, che anche se non si può percorrerla mi accorcia di parecchio il percorso, il pezzo più brutto sicuramente è stato percorrere il ponte che attraversa il fiume Tagliamento, da li’ ho preso una strada parallela alla statale che mi ha portato fino a Udine, dopo la pausa pranzo, attraverso la città e mi reco in direzione Cividale del Friuli. Domani gli ultimi chilometri di passerella ;-)

8° giorno: Cividale del Friuli – Volarjie (Slovenia) 40 Km
Oggi giornata bellissima, ma sferza un violente vento che ovviamente è a me a sfavore, ma ormai è fatta! Dopo 20 chilometri sono in Slovenia!! Mi commuovo quando varco il confine e faccio le foto di rito per immortalare questo momento magico della mia vita! Ce l’ho fatta! Grazie anche alla mia bici che pur essendo un modello economico non ho mai forato e la meccanica non mi ha mai tradito!
Arrivo nel paesino di Volarje (Vollaria). Felice!







6 Risposte a Da Milano alla Slovenia in bicicletta

  1. Francesco ha detto:

    Grande!!! Complimenti per l’impresa estrema!

  2. Lucio ha detto:

    Bravissimo!!! Io sono di quelle parti, vicino a Cividale e sono stato un sacco di volte in giro in bici in Slovenia, anche a Volarje. Tutta la zona di Tolmino è molto bella! Bravo ancora e avanti così!!!

  3. felino ha detto:

    come spesso accade noi “ammalati” ci godiamo la vita invece di sprecarla. bravissimo.

  4. Manu ha detto:

    Da mamma di un bimbo con la tua stessa malattia ti faccio i complimenti…La forza di volontà e la passine per lo sport portano lontano….ciao

  5. Anna ha detto:

    Bravissimo Cristian!!! :D
    Complimenti, dev’essere stato davvero emozionante varcare il confine!!Ammiro il tuo coraggio di affrontare la malattia!
    Ho avuto la fortuna di conoscere il gruppo degli Sloveni a Milano qualche anno fa quando cercavo di studiare la lingua e la tua esperienza dimostra ancora una volta che siete delle persone eccezionali!

  6. claudio ha detto:

    Complimenti cristian!

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