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Buon compleanno in Valtenesi: in bici tra colline e lago di Garda

Diari • di 17 Luglio 2012

Ponte antico a Pontenove

Ponte antico a Pontenove

La Valtenesi è una illustre sconosciuta, e chi vi è andato per una passeggiata non l’ha sicuramente gustata fino in fondo. Cosa c’è di meglio quindi dal farsi accompagnare in un giro a spirale da chi vive sul posto? E così il desiderio di Giovanni di festeggiare il suo 58° anno in bici si è incontrato con la disponibilità gioiosa di Gianluigi di “vantarsi” della sua terra: fatto il giro si può dire che se ne può vantare. Giovanni non era in forma, ma non ha voluto mancare: se lui non sta bene riesco a stargli davanti in salita.

Ingresso parco Airone da sud

Ingresso parco Airone da sud

E’ un percorso assai nervoso e per la prima volta in due anni ho rimpianto di aver portato le leve del cambio sul tubo obliquo: in un percorso così si cambia in continuazione e avere le leve al manubrio è assai più veloce e comodo. Per rendersi conto basta dare una occhiata all’altimetria: rimanendo ad un altezza intorno ai 300 metri, abbiamo percorso più di 1000 metri di dislivello di continui e a volte violenti saliscendi che conditi con una temperatura elevata hanno reso abbastanza impegnativo questo giro.

Nuova ciclabile di Bedizzole

Nuova ciclabile di Bedizzole

Il giro è iniziato da Gavardo nella zona del centro commerciale. E qui subito Gianluigi ci ha fatto notare la singolarità dell’amministrazione comunale che su richiesta di alcuni cittadini ha chiuso alle bici una strada interna che è il naturale prolungamento della ciclabile che arriva da Mazzano. Eh sì a Gavardo danno fastidio proprio le biciclette: in quella stradina possono passare macchine e moto, i camion non ce la fanno, ma le bici no perché ne passano troppe. Troppe bici sono fastidiose, tante automobili o moto no…è assolutamente vero che il cervello è ancora oggi un mistero fitto e che ha zone tuttora sconosciute. E’ in queste zone d’ombre , sconosciute e misteriose, che scaturiscono decisioni come questa che se non fossero disperanti farebbero scompisciare dalle risate. Ma dato sfogo a tutta la sua amarezza, Gianluigi ci ha condotto sulla ciclabile verso sud e dopo qualche chilometro abbiamo lasciato la ciclabile che sale da Brescia a Salò, abbiamo attraversato il fiume Chiese sull’antico ponte di Pontenove e dopo poche centinaia di metri abbiamo imboccato la nuova ciclabile che conduce a Bedizzole e che costeggia un fresco canale.

Nella cornice del quadro …..il borgo di Pratello

Nella cornice del quadro …..il borgo di Pratello

Da lì abbiamo raggiunto il bel parco dell’Airone che è adagiato lungo il Chiese. Ad un certo punto abbiamo fatto conoscenza con il sistema metrico mentale di Gianluigi: in pratica tutto quello che dichiara in metri va moltiplicato per tre. È semplice: se lo strappo al 25% è per lui solo 100 metri , in realtà sono 300. E così ci siamo regolati per tutta la giornata. Ce ne siamo appunto accorti alla porta della Valtenesi, così l’ha chiamata, venendo dal parco dell’Airone: i cavallerizzi che scendevano da quella discesa scendevano a piedi portando il cavallo…per la paura. Il percorso si è poi snodato attraverso un percorso misto di asfalto e sterrato.

balcone-garda

Balcone sul lago di Garda, con sotto i tetti della mitragliata di villette.

Abbiamo raggiunto quello che Gianluigi chiama “il balcone sul Garda“, e anche qui ha sfogato la sua amarezza perché, come documenta la foto, quel balcone era molto appetito anche dagli speculatori. Infatti le bici sono appena sopra i tetti di una mitragliata di qualche decina di villette, ottimamente posizionate sul lago, quasi tutte chiuse, a far bella mostra della capacità distruttiva di un patrimonio ambientale enorme. Fortunatamente la Valtenesi non è tutta così. Si incontrano scorci con case adeguate all’ambiente e con giardini e tenute bellissime da vedere: delle serie quando natura e uomo si alleano ne viene uno spettacolo. Il paesino che più mi ha colpito è Pratello, minuscolo borgo medioevale, raccolto e restaurato a meraviglia.

borgo di Pratello

Anche le bici a loro agio nel borgo di Pratello

E’ una zona dalla ciclabilità straordinaria. Si possono ricavare percorsi solitari anche oltre i 100 chilometri allontanandosi di poco dal punto di partenza, immersi nella natura, con lo spettacolo del lago di Garda ed altri piccoli laghetti nelle piccole depressioni delle colline. E’ inoltre tutto bello pulito e questo rende ancora più piacevole la passeggiata.
Molto del tragitto fatto è tracciato da Google Street View, così è possibile rendersi conto della bellezza del posto anche stando seduti davanti al pc. Per la prima volta ho tracciato il percorso mentre lo stavamo facendo.

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