Poi d’improvviso venivo dal vento rapita…

4 Ottobre 2012

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Penso che un sogno così non ritorni mai più
mi dipingevo le mani e la faccia di blu
poi d’improvviso venivo dal vento rapito
e incominciavo a volare nel cielo infinito
Volare oh, oh, pedalare oh, oh
nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù

Studiato il percorso, considerate le altimetrie, valutate le distanze, prevista l’afa estiva… e il vento? Pedalata interamente contro il maestrale! Da Golfo Aranci a Stintino il nostro itinerario, e il maestrale spira da nordovest (ad averci pensato prima…).
In Sardegna si alimentano a pecorino, oppure a ricotta, perché lungo la strada incontri più formaggerie che stazioni di benzina, eppure di auto ce n’erano troppe, nonostante fosse fine agosto.

La sicurezza del ciclista è messa a dura prova: per il traffico automobilistico intenso, per il bordo della strada irregolare e per il vento che se non è contrario è laterale e “ti sposta”. Pista ciclabile incontrata: una soltanto, alla periferia di Porto Torres, lunga un chilometro; e una ciclopedonale di 6 chilometri che collega Stintino alla famosissima spiaggia della Pelosa, per il quale tratto è in programma un progetto di riqualificazione con l’abolizione della strada e un ripristino di passerelle in legno.

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Succede perché,
in un instante tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile,
succede anche se il vento porta tutto via con sé…

La Sardegna credo sia l’unico posto in cui se sei a livello del mare e decidi di seguire un cartello “Lu Bagnu, 4 km” ti ritrovi a salire su per I tornanti e intanto ti chiedi come è possibile che per farti lu bagnu tu debba pedalare in salita. A chiunque si chiedano indicazioni la risposta è “vai tranquilla, è tutta pianura!”, e puntualmente ti ritrovi a pedalare su un falsopiano.

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E volavo, volavo felice più in alto del sole ed ancora più su
mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù

Avendo scelto un itinerario lungo la costa di salite vere ne abbiamo incontrate poche: un tratto di tornanti lo abbiamo percorso il primo giorno da Romazzino ad Abbiadori fino a Mulino di Arzachena, e nel tratto di 25 chilometri da Vignola Mare a Isola Rossa, prima del promontorio di Castelsardo, che però affrontati col fresco della mattina sono piacevoli, anzi belli; non bello invece il tratto di superstrada degli ultimi 10 chilometri da Badesi a Castelsardo.

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Vento d’estate, io vado al mare voi che fate?

Ce n’è per tutti i gusti: spiagge bianche di quarzo e magici e incredibili anfiteatri naturali ricavati fra le scogliere di granito. Incontrata prima fra tutti la Spiaggia del Principe in Costa Smeralda a pochi chilometri da Romazzino, due ali di sabbia fine separate da un promontorio di rocce rosa ricoperte di vegetazione; e ultima invece la spiaggia della Pelosa a Stintino, troppo affollata per essere apprezzata.

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Vorrei imparare dal Vento a respirare,
Ricominciare a fluire…

Interrotti I collegamenti con l’Asinara per il forte vento, mentre una giornata intera se l’è meritata Caprera di cui abbiamo apprezzato il relax in spiaggia, la freschezza della pineta piantata da Garibaldi e I fondali marini durante le immersioni.
Viva i sardi e la loro grandiosa ospitalità’: dormire per 35 euro a notte a persona non è assolutamente un problema; i bed&breakfast anche se non sono segnalati ci sono, e riservano un’ottima accoglienza. Primo fra tutti Vela Latina a Stintino, con un’esclusiva terrazza sul porticciolo.

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Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché
quando tramonta la luna li porta con sé

E allora a chi sta per andare in Sardegna in bici il messaggio è: essere pronti a volare, nel blu, dipinto di blu.

Si ringraziano: Domenico Modugno, Max Gazzè, I Tiromancino, Attilia del B&B di Palau, il centro sub Area11, il torneo di ping pong del villaggio di Vignola Baia Blu, tutti i ricchi alberi di fichi che ci hanno sostentato, la focacceria di Santa Teresa, il camping di Platamona, la Signora Maria del B&B Vela Latina di Stintino e la sua stupenda colazione, lo Zio di Ludovica e le sue storie sull’Isola, la Bottega Sarda per il panino tanto bello quanto buono di Pozzo San Nicola, i compagni romani di pedalata Stefano punto Amore e Stefania, il Maestrale senza il quale non avremmo volato.

di Antonella Titomanlio, Responsabile Cicloturismo Ciclobby

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