Cosa significa la rielezione di Obama per i ciclisti americani

12 Novembre 2012

obama-ciclismo-usaAnche se avete passato gli ultimi giorni a fare un viaggio in bici in qualche posto sperduto, lontano da connessioni Internet e televisioni, è molto probabile che sappiate che l’attuale presidente degli Stati Uniti, il Democratico Barack Obama, è stato rieletto martedì 6 novembre per un secondo mandato di altri 4 anni alla Casa Bianca.

È probabile che sappiate anche che i Democratici hanno guadagnato una maggioranza molto esigua al Senato, e sono invece in minoranza nella Camera dei Rappresentanti. Perché ne parliamo su questo sito? La risposta è semplice: queste questioni potranno avere un impatto diretto sul mondo della ciclabilità negli USA.

Quando a gennaio 2013 il secondo mandato inizierà ufficialmente, è probabile che ci saranno dei cambiamenti nella composizione della squadra governativa diretta da Obama. Il mondo del ciclismo americano spera che questi cambiamenti non coinvolgano il Segretario per il Trasporto, Ray LaHood, e questo principalmente per due motivi.

Il primo motivo è che LaHood sembra essere sensibile alla questione della mobilità in bicicletta.
Come affermato da Tim Blumenthal, presidente dell’associazione “Bikes Belong”, LaHood ha fatto molto per includere programmi destinati alla ciclabilità nel budget dedicato al trasporto in generale. Questi fondi, approvati di recente, avranno validità fino a settembre 2014: nel breve periodo, quindi, i soldi per la ciclabilità sono al sicuro, anche se LaHood dovesse lasciare.

Se si guarda al lungo periodo però, è chiaro che le battaglie per favorire gli spostamenti in bicicletta devono continuare fin da subito; fino al novembre 2014, quando ci saranno nuove elezioni per Senato e Camera, il lavoro non sarà facile per l’amministrazione Obama, che dovrà vedersela con il duro ostruzionismo dei Repubblicani, decisi a non far approvare alcun provvedimento che possa mettere in buona luce il presidente Democratico. È qui che la presenza di LaHood può essere utile: egli, infatti, è in realtà un Repubblicano, che ha deciso di mettersi a disposizione del presidente per fare parte del governo; questo potrebbe favorire l’approvazione di provvedimenti nel settore dei trasporti, poiché i Repubblicani potrebbero “vendere” queste decisioni come promosse da uno “dei loro”.

Al momento sembra che LaHood possa effettivamente restare in carica. Altri cambiamenti potrebbero tuttavia arrivare nella composizione delle Commissioni parlamentari sul trasporto. Le associazioni americane dei ciclisti preferirebbero che anche questi cambiamenti venissero evitati, dato il buon lavoro svolto negli ultimi anni a favore della ciclabilità. Staremo a vedere.

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