I 10 comandamenti per gli automobilisti a tutela di pedoni e ciclisti

5 Febbraio 2014

cycle mose

Riassunto delle puntate precedenti: dopo che a dicembre abbiamo lanciato un appello alle società di car sharing affinché iniziassero a sensibilizzare i propri utenti sull’importanza di adottare comportamenti rispettosi nei confronti di pedoni e ciclisti, Car2Go, l’azienda leader su Milano ha risposto in maniera positiva e ci ha chiesto di aiutarli a instaurare un percorso di comunicazione coerente e mirato allo scopo. Noi ci siamo rivolti a voi che ci leggete e che ogni giorno vivete il disagio sulla vostra pelle per individuare insieme i punti più delicati sui quali occorre sensibilizzare gli automobilisti, urbani e non.

Sulla base dei vostri suggerimenti, abbiamo stilato questo decalogo che diventerà il perno della comunicazione di Car2Go nei confronti dei suoi clienti sul tema della sicurezza stradale.

1.

Prima di aprire la portiera, guarda sempre nello specchietto retrovisore: potrebbe arrivare un ciclista (o un pedone) di cui non ti eri accorto.

2.

Quando ti fermi a un semaforo o a uno stop, ricordati di lasciare almeno un metro a destra per far passare eventuali ciclisti.

3.

Non lasciare l’auto in doppia fila neppure per un minuto: costringeresti i ciclisti a fare manovre molto pericolose (e comunque intralci il traffico).

4.

Ricordati sempre di dare la precedenza ai pedoni sugli attraversamenti pedonali e ai ciclisti sugli attraversamenti ciclabili.

5.

Quando sorpassi una bicicletta, lascia sempre uno spazio di almeno un metro e mezzo: chi va in bici potrebbe sbandare proprio nel momento del sorpasso e se la strada è stretta, aspetta qualche secondo.

6.

Quando sorpassi un ciclista, metti la freccia in modo da segnalare all’auto dietro di te la presenza della bicicletta.

7.

Non sorpassare una bicicletta se poco più avanti devi svoltare a destra: a nessuno piace vedersi tagliare la strada.

8.

Non frenare all’ultimo momento in prossimità degli attraversamenti pedonali: chi va a piedi vuole essere sicuro di essere visto.

9.

Non usare il clacson: il ciclista si potrebbe spaventare, sbandare e cadere.

10.

Sii gentile con gli altri utenti della strada.

Sono sicuro che questa iniziativa non basti per cambiare la condizione di insicurezza con cui tutti noi non motorizzati siamo costretti a convivere nelle nostre città, ma allo stesso sono convinto che, di fronte alla paralisi cerebrale che coinvolge le nostre istituzioni sul tema della sicurezza stradale e della progettazione urbanistica, se qualche operatore privato di un qualunque settore ogni tanto decidesse di rendersi promotore di un piccolo cambiamento nella società, ne potrebbe derivare un grande beneficio per tutti quanti, incluso per l’azienda stessa che, come in questo caso, sta ottenendo un ritorno pubblicitario a costo zero.

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