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Dallas: revocato il casco obbligatorio per i ciclisti

News • di 24 Giugno 2014

dallas

Per la prima volta dal 1996 i ciclisti della metropoli texana potranno pedalare con il vento tra i capelli. Il consiglio cittadino di Dallas la scorsa settimana ha abrogato un regolamento cittadino che, al momento, resta in vigore solamente per i minorenni.

Il cambio di rotta del consiglio cittadino deriva dal progetto di introdurre a breve un programma di bike sharing cittadino che costringerebbe il foritore del servizio, oltre che a fornire le biciclette, anche a fornire i caschi.

La modifica del regolamento cittadino è stata votata da tutti i membri del consiglio ad eccezione di tre soli membri.

Rick Callahan, membro del consiglio comunale vorrebbe però che l’operatore del servizio di bikesharing comunicasse in ogni caso agli utenti i rischi derivanti dal mancato uso del casco. “Credo che la strada migliore sia la volontarietà nell’uso del casco, tuttavia sono convinto che anche senza l’obbligo le persone continueranno a indossarlo” ha commentato Callahan.

E’ stata invecce bocciata la mozione che richiedeva l’abbassamento della soglia di età per l’esenzione dell’uso del casco, da 17 a 13 anni. II minorenni che saranno quindi colti in fragrante pedalando senza il caschetto saranno soggetti a un’ammenda amministrativa di 80 $.

“Bambini, indossate il casco. Adulti, indossate il casco” questo è l’appello del sindaco della città Mike Rawlings ai propri abitanti.

Comunque la si pensi, una cosa è certa: sarà interessante andare a studiare, nell’arco dei prossimi anni, come questa legge avrà modificato le abitudini all’uso della bici a livello locale, ma soprattutto quale impatto avrà avuto sull’incidentalità e la mortalità dei ciclisti di Dallas.







Una risposta a Dallas: revocato il casco obbligatorio per i ciclisti

  1. Mauri5627 ha detto:

    Secondo me il problema non stà nel fatto che uno sia più o meno esperto nell’uso della bici …stà nel fatto che non abbiamo la cultura della bici, ma soprattutto non l’abbiamo quando diventiamo automobilisti….considerando bici, moto solo degli intralci al nostro passare e quindi vanno abbattuti …..inoltre solo da qualche hanno si è incominciato a forgiare piste ciclabili nelle nostre città come fossero rimedi al traffico….ma se non formiamo i ciclisti e non gl’insegnamo come si devono percorre le piste ciclabili, che non dobbiamo raggiungere le mete in bicicletta come le raggiungessimo con l’auto…la pista ciclabile fà un giro più lungo o più tortuoso proprio per questo, per darci la possibilità di raggiungere la meta in sicurezza e con tranquillità…..

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