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I ciclisti sono i meno esposti all’inquinamento atmosferico

News • di 29 Settembre 2014

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno nel mondo 7 milioni di persone perdono la vita prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico che è diventato la principale causa di morte, ben prima del cancro o delle malattie cardiovascolari.

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Ma quali sono i soggetti maggiormente esposti all’inquinamento atmosferico?

Un esperimento condotto dal King’s College di Londra ha messo a confronto 4 soggetti differenti sulla base del mezzo di trasporto utilizzato: un automobilista, un utente dei servizi pubblici, un pedone e un ciclista. A ciascuno di questi soggetti, dopo essere stato dotato di un dispositivo in grado di quantificare la concentrazione di agenti inquinanti, è stato richiesto di percorrere lo stesso tragitto degli altri durante la stessa condizione di traffico.

I risultati sono straordinari: contrariamente a quanto si possa prevedere, i più esposti agli agenti inquinanti non sono risultati essere ciclisti o pedoni, ma proprio gli automobilisti che, trovandosi spesso in coda, finiscono per saturare l’abitacolo dell’auto con gas estremamente pericolosi che poi ristagnano tra le pareti della lamiera.

Riassumendo, chi va in auto è maggiormente esposto agli inquinanti del 250% rispetto a chi utilizza l’autobus, del 350% rispetto a chi si muove a piedi e di oltre il 500% rispetto a chi utilizza la bicicletta.

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A questo si va poi ad aggiungere la possibilità garantita ad ogni ciclista di evitare le strade altamente trafficate per puntare su vie alternative con minori concentrazioni di gas inquinanti e, dato non trascurabile, avendo una velocità superiore a qualunque altro veicolo in ambito urbano, chi va in bici finisce anche per ridurre il tempo di esposizione.

La lezione che ne deriva è che chi inquina è colui che è maggiormente esposto all’inquinamento, mentre chi si muove a emissioni zero respira anche meno sostanze velenose.







7 Risposte a I ciclisti sono i meno esposti all’inquinamento atmosferico

  1. Stelio ha detto:

    Che i ciclisti (come me e te) non soffrano più di tanto dell’inquinamento e che comunque è meglio pedalare che stare fermi perché attivi la muscolatura e il sistema cardio vascolare, è chiaro. Ma per cortesia sii più preciso: 1-fonte esatta scientifica cioè quale ricerca ed estremi della stessa; 2-l’inquinamento è causa di morti non prima del cancro o delle cardiovascolari, ma perché provoca (anche) cancro e malattie cardiovascolari, nonché al sistema respiratorio. Comunque è il fumo di sigaretta che è ancora più malefico dello stesso inquinamento.

  2. […] della media, che chi va in bici è più produttivo al lavoro, che chi va in bici respira meno agenti inquinanti e adesso si scopre anche che chi va in bici è anche potenzialmente un campione dell’arte […]

  3. Antonello Foa' ha detto:

    Francamente sembra poco credibile

  4. Riccardo ha detto:

    Ad ognuno la sua scelta.Io vado in bici,sempre.Saluti a tutti gli amici ciclisti!

  5. roberto ha detto:

    Ad Altroconsumo facemo lo stesso test col Radiello molti anni fa, mettendolo addosso oltre a quei quattro soggetti anche a un motociclista, che era ai primi posti perchè dal serbatoio delle moto di allora fuoriuscivano vapori di benzene. Già allora il cilista era quello che se la cavava meglio, anche perchè la sua testa è abbstanza in alto da evitargli gli inquinanti più dannosi che stanno ad altezza passeggino.

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