Il leader dei tassisti di Londra ha detto che i ciclisti sono come l’Isis

9 Febbraio 2015

Il rappresentante della maggiore organizzazione di tassisti di Londra, la Licensed Taxi Drivers Association (LTDA), è stato protagonista nei giorni scorsi di un’uscita piuttosto infelice. Steve McNamara, questo il suo nome, ha paragonato i ciclisti londinesi che hanno criticato i tassisti per la loro contrarietà alle realizzazione di nuove piste ciclabili, all’Isis, il gruppo jihadista responsabile di diversi crimini di guerra, aggiungendo, come se non bastasse, che sono dei pazzi.

Il responsabile della LTDA ha rilasciato questa dichiarazione nel corso di un’intervista alla radio britannica LBC, accusando le associazioni di ciclisti di aver effettuato attacchi informatici ai siti web dell’organizzazione di tassisti, di minacce fisiche e verbali e di attacchi gratuiti sui social network, in particolare Twitter.
La discussione in radio aveva come oggetto la realizzazione delle nuove superhighways ciclabili nel cuore di Londra, il cui inizio dei lavori è ormai alle porte, ma che i tassisti sembrano non gradire affatto poiché sottrarrà spazio alla circolazione delle automobili e potrebbe ridurre i loro business.

Il conflitto tra tassisti e ciclisti a Londra non è nuovo; già nel 2013 c’erano state accese discussioni sui social netowrk in cui i primi accusavano chi pedala di essere indisciplinato e di non osservare almeno il 50% dei semafori rossi, anche se alcune indagini avrebbero dimostrato che, se è vero che esiste un alto tasso di inosservanza dei semafori, questo riguarda in ugual misura ciclisti e automobilisti, senza considerare che le infrazioni di questi ultimi possono causare incidenti assai più gravi.
A testimonianza dell’aggressività dei tassisti nei confronti dei ciclisti, negli ultimi due anni è girato molto un video del 2011 realizzato da un ciclista e intitolato ironicamente “I love Taxi Drivers“.
Eccolo di seguito.

Nelle ore successive il responsabile della LTDA Steve McNamara si è però scusato per la dichiarazione ammettendo che è stata “un po’ forte”, giustificandola dal fatto di aver ricevuto minacce di morte.
Va detto che molti tassisti, in particolare su Twitter, hanno preso le distanze dalle dichiarazioni di McNamara, assicurando che non hanno nulla contro i ciclisti e che saranno sempre i benvenuti a bordo dei loro taxi.
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